Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le disposizioni per l'esonero straordinario dei docenti di Religione Cattolica per la partecipazione a due importanti convegni nazionali. L'iniziativa, denominata “Progettare l’IRC oggi [= 29 ottobre 2026]: didattica, competenze e intelligenza artificiale”, mira a fornire strumenti aggiornati agli insegnanti per affrontare le sfide tecnologiche e pedagogiche contemporanee, con un focus specifico sull'integrazione dell'intelligenza artificiale nei percorsi di educazione religiosa.
Secondo quanto comunicato dalla Direzione Generale per il Personale Scolastico e trasmesso dagli Uffici Scolastici Regionali, inclusa l'USR Puglia, la partecipazione è rivolta ai docenti di Religione Cattolica di ogni ordine e grado. L'autorizzazione ministeriale garantisce ai partecipanti la possibilità di assentarsi dal servizio nei giorni stabiliti, purché vengano rispettate le esigenze di servizio e la necessaria continuità dell'insegnamento, senza che l'amministrazione scolastica debba sostenere alcun onere economico o responsabilità diretta.
Gli appuntamenti nazionali sono fissati per il 13 novembre 2026 presso la Fondazione culturale San Fedele di Milano e per il 27 novembre 2026 presso Villa Idria di Viagrande, in Sicilia. La partecipazione agli eventi è a carico dei singoli docenti, che dovranno provvedere alle spese di viaggio e soggiorno, mentre il Ministero definisce il quadro normativo per la gestione delle assenze, assicurando che il percorso formativo non pregiudichi il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Cosa dice la Nota prot. 28470 del 29 ottobre 2026 in sintesi
La nota ministeriale, pubblicata il 29 ottobre 2026, costituisce l'atto operativo che autorizza la partecipazione dei docenti di Religione Cattolica ai convegni organizzati dall'ADR - Associazione Docenti per la Ricerca e la Formazione. Il documento specifica che l'esonero è concesso in via straordinaria e si applica esclusivamente ai giorni di svolgimento degli eventi indicati. La nota ministeriale chiarisce che la partecipazione non può comportare alcun onere né responsabilità a carico dell'amministrazione scolastica.
Tra i punti chiave della nota emergono i limiti quantitativi e procedurali: il periodo di assenza per la partecipazione a congressi e convegni non può superare i 5 giorni complessivi nell'arco dello stesso anno scolastico per ciascun dipendente. Inoltre, viene espressamente vietata la nomina di supplenti in sostituzione dei docenti interessati, sottolineando che l'esonero deve essere gestito in modo da non interrompere il flusso didattico. Al rientro, i docenti sono obbligati a presentare all'autorità scolastica competente la dichiarazione di partecipazione rilasciata dai responsabili dell'iniziativa.
Cosa dice la Legge 448/1998 (art. 26, comma 11) in sintesi
La base legislativa fondamentale per questo tipo di concessioni risiede nell'art. 26, comma 11, della Legge 23 dicembre 1998, n. 448. Questa norma modifica l'art. 453 del D.Lgs. 297/94, stabilendo che il personale scolastico può essere esonerato dai normali obblighi di servizio per la durata degli incarichi relativi alla partecipazione alle commissioni giudicatrici e ai convegni o congressi richiamati dalla normativa vigente. Il testo della Legge 448/1998 definisce quindi il perimetro di libertà e di esonero che permette ai docenti di dedicarsi alla formazione professionale senza incorrere in sanzioni disciplinari per l'assenza.
Cosa dice il D.Lgs. 297/1994 (art. 453) in sintesi
Il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, rappresenta il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione. L'art. 453 disciplina specificamente l'autorizzazione del personale docente confermato in ruolo a partecipare a convegni e congressi di associazioni professionali. La norma prevede che tale partecipazione sia consentita compatibilmente con le esigenze di servizio e, per quanto possibile, nel rispetto della continuità dell'insegnamento. Il periodo di esonero è valido come servizio d'istituto, ma è strettamente vincolato alla durata dell'incarico e alla previa autorizzazione dell'amministrazione.
Cosa dice la Circolare n. 3096/2016 in sintesi
La Circolare n. 3096 del 2 febbraio 2016 fornisce le linee guida per la gestione dei convegni con diritto di esonero. Essa distingue tra le iniziative formative degli enti già accreditati e quelle singole di istituzioni pubbliche o associazioni rappresentative. Per le iniziative di ambito nazionale, la valutazione della concessione dell'esonero spetta alla Direzione Generale del Ministero, che analizza l'interesse dell'iniziativa, i destinatari, l'ambito territoriale e la rappresentatività del promotore. La circolare richiede inoltre l'assenza di oneri per l'amministrazione e la fornitura di dati precisi sul numero dei docenti coinvolti.
Cosa dice il CCNL Istruzione e Ricerca (art. 36) in sintesi
L'articolo 36 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto istruzione e ricerca disciplina gli effetti dei trattamenti economici e le modalità di partecipazione alle iniziative di aggiornamento. Sebbene il CCNL preveda la possibilità di partecipare a eventi formativi con esonero e sostituzione secondo la normativa sulle supplenze brevi, la specifica nota ministeriale del 2026 introduce una deroga operativa importante: nel caso specifico dei convegni sull'IRC, non è prevista la nomina di supplenti, prevalendo la prescrizione specifica dell'autorizzazione per il convegno rispetto alla disciplina generale del contratto.
Cosa dice il D.Lgs. 39/1993 (art. 3, comma 2) in sintesi
Il Decreto Legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, viene citato principalmente per quanto riguarda la validità degli atti e dei documenti amministrativi. L'art. 3, comma 2, stabilisce che gli atti e i documenti formati o trasmessi con sistemi informatici devono indicare la fonte e il responsabile. In caso di necessità di firma autografa, la norma permette di sostituirla con l'indicazione a stampa del nominativo del responsabile. Nel contesto degli esoneri, questa norma garantisce la validità formale delle comunicazioni digitali e delle autorizzazioni protocollate dagli uffici scolastici e regionali.
Contesto e precedenti
L'attuale autorizzazione per i docenti di Religione Cattolica si inserisce in una prassi consolidata di riconoscimento della formazione continua come pilastro del servizio scolastico. Negli anni precedenti, il Ministero ha adottato formule simili per altri convegni nazionali, come dimostrato dai precedenti registrati nell'area della Puglia e della Marche. Ad esempio, nel settembre 2026, l'USR Puglia aveva già autorizzato esoneri per convegni sull'interazione tra identità culturale e intelligenza artificiale, utilizzando la medesima cornice normativa.
Un precedente significativo riguarda l'Istituto Comprensivo Statale "Rita Atria" di Catania, dove è stato già gestito un esonero per un corso nazionale sull'IRC ("Rigenerare il mondo: dalla solitudine all'incontro"). In quel caso, la procedura seguiva esattamente lo schema attuale: autorizzazione straordinaria, partecipazione a spese proprie, rispetto del limite di 5 giorni annui e obbligo di presentazione della dichiarazione di partecipazione al rientro. Questa continuità procedurale assicura che i docenti di religione abbiano un percorso di aggiornamento strutturato e riconosciuto ufficialmente.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'introduzione di questo esonero straordinario comporta cambiamenti operativi precisi per la comunità scolastica. Per i docenti di Religione Cattolica, la novità principale è la possibilità di partecipare ai convegni di Milano e Viagrande senza dover gestire la richiesta di sostituzioni, poiché la normativa specifica vieta la nomina di supplenti. I docenti devono però assicurarsi di non superare il limite di 5 giorni di assenza totali per convegni nell'anno scolastico corrente. È fondamentale che la partecipazione sia coordinata con i dirigenti scolastici per garantire che le lezioni non vengano interrotte bruscamente, rispettando il principio di continuità didattica.
Per le segreterie scolastiche e i dirigenti, l'impatto riguarda la gestione amministrativa delle assenze. Non essendo previste sostituzioni, la segreteria dovrà monitorare che il numero di docenti esonerati simultaneamente non pregiudichi il normale funzionamento delle attività scolastiche. Al rientro, il dirigente scolastico ha il compito di acquisire e conservare la dichiarazione di partecipazione rilasciata dai responsabili dell'iniziativa, documento indispensabile per la regolarizzazione dell'assenza. Poiché l'esonero è a spese degli interessati, la scuola non deve predisporre alcuna copertura economica per i costi di viaggio o alloggio dei partecipanti.
Per il personale ATA, l'impatto è indiretto ma rilevante nella gestione della vigilanza e dell'organizzazione degli spazi scolastici durante le assenze dei docenti. Sebbene non siano i destinatari diretti dell'esonero, la segreteria dovrà coordinarsi con i docenti per pianificare eventuali attività alternative o per gestire le comunicazioni con le famiglie in caso di modifiche agli orari previsti per le lezioni di religione.
| Evento / Convegno | Data | Sede | Destinatari |
|---|---|---|---|
| Progettare l’IRC oggi: didattica, competenze e IA | 13 novembre 2026 | Milano (San Fedele) | Docenti di Religione Cattolica |
| Progettare l’IRC oggi: didattica, competenze e IA | 27 novembre 2026 | Viagrande (CT) | Docenti di Religione Cattolica |
Le posizioni
Le associazioni di docenti e i sindacati hanno accolto con favore l'iniziativa, sottolineando l'importanza di aggiornare il personale sulla tematica dell'intelligenza artificiale, considerata una priorità per la didattica moderna. Tuttavia, alcune organizzazioni hanno sollevato dubbi sulla gestione della continuità dell'insegnamento in caso di assenza simultanea di più docenti della stessa materia, chiedendo criteri più stringenti per la valutazione della compatibilità con le esigenze di servizio da parte dei dirigenti scolastici. Alcuni rappresentanti hanno inoltre chiesto chiarimenti sulla natura della partecipazione, se da considerarsi obbligatoria o facoltativa per il percorso di aggiornamento professionale.
Dal punto di vista istituzionale, il Ministero ha ribadito che l'esonero è una concessione straordinaria e non un diritto automatico, sottolineando che la responsabilità della pianificazione didattica resta in capo alla scuola. La posizione del Ministero mira a bilanciare il diritto alla formazione del docente con il diritto degli studenti a ricevere un insegnamento regolare e non interrotto.