L’accesso al percorso abilitante per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria è ufficialmente regolamentato dal Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026. Il provvedimento, emanato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), definisce le modalità e la struttura della prova di ammissione nazionale per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (LM-85 bis) per l’anno accademico 2026/2027.
La prova, che rappresenta lo sbarramento obbligatorio per aspiranti docenti, si svolgerà in simultanea su tutto il territorio nazionale il giorno 11 settembre 2026 alle ore 11:00. Sebbene la cornice normativa sia uniforme, ogni singola università italiana mantiene la responsabilità della predisposizione dei quesiti specifici, pur dovendo rispettare rigorosamente la ripartizione delle aree tematiche e i criteri di valutazione stabiliti dal Ministero.
Per i candidati, la novità più rilevante riguarda la tempistica di pubblicazione dei bandi, che è stata ridotta da 60 a 30 giorni prima della prova, recependo le modifiche del decreto-legge n. 19/2024. Questa accelerazione procedurale richiede una vigilanza costante sui siti istituzionali degli Atenei già a partire dal mese di agosto, poiché le finestre per l'iscrizione online e il versamento dei contributi potrebbero risultare molto brevi.
Struttura della prova e criteri di valutazione del test nazionale
Il test è strutturato come un questionario a risposta multipla composto da 80 quesiti, per i quali i candidati avranno a disposizione un tempo totale di 150 minuti. Ogni domanda prevede quattro opzioni di risposta, di cui una sola è corretta. Un aspetto fondamentale per la strategia di svolgimento è l'assenza di penalità: ogni risposta errata o non fornita non comporta alcuna sottrazione di punti, rendendo teoricamente sconsigliata la strategia di lasciare in bianco le domande per cui non si ha certezza della soluzione.
La distribuzione dei quesiti segue una ripartizione fissa che mira a verificare le competenze disciplinari indispensabili per la professione docente:
- 40 quesiti dedicati alla competenza linguistica e al ragionamento logico;
- 20 quesiti relativi alla cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
- 20 quesiti focalizzati sulla cultura matematico-scientifica.
Il sistema di punteggio assegna 1 punto per ogni risposta corretta. Per superare lo sbarramento e accedere alla graduatoria, è necessario raggiungere una soglia di idoneità minima di 55/80. In caso di parità di punteggio totale tra i candidati, il decreto stabilisce criteri di precedenza chiari, dando priorità ai risultati ottenuti nelle aree tematiche in questo ordine specifico: 1) Italiano e Logica, 2) Letteraria/Storico-Geografica, 3) Matematico-Scientifica. Solo a questo punto verranno considerati il voto di maturità e l'età anagrafica.
Il meccanismo del bonus linguistico e l'impatto sulla soglia di idoneità
Una delle innovazioni più significative del DM 931/2026 riguarda il bonus certificazione inglese (QCER). Questo punteggio aggiuntivo non viene calcolato direttamente nella prova d'esame, ma viene sommato al punteggio totale per determinare la posizione in graduatoria. Il bonus è previsto per le certificazioni rilasciate da enti riconosciuti e varia in base al livello raggiunto:
- Certificazione B1: +3 punti;
- Certificazione B2: +5 punti;
- Certificazione C1: +7 punti;
- Certificazione C2: +10 punti.
È importante sottolineare che, qualora un candidato possieda più certificazioni, verrà conteggiata esclusivamente quella di livello più elevato. Dal punto di vista operativo, questo meccanismo può abbassare drasticamente la "soglia effettiva" di risposte corrette necessarie per l'ammissione. Ad esempio, un candidato in possesso di una certificazione C2 potrebbe teoricamente raggiungere i 55 punti totali necessari con sole 45 risposte corrette su 80, beneficiando dei 10 punti bonus di aggiunta.
| Parametro | Dettaglio Normativo |
|---|---|
| Data e Orario Prova | 11 settembre 2026, ore 11:00 |
| Numero Quesiti | 80 domande a risposta multipla |
| Tempo Disponibile | 150 minuti |
| Soglia di Idoneità | 55/80 punti |
| Bonus Inglese (C2) | +10 punti in graduatoria |
| Tutele DSA/Disabilità | Fino al 50% tempo (104/92) e 30% (DSA) |
Impatto operativo per i candidati e tutele previste
Per chi intende intraprendere questo percorso, la strategia di preparazione deve ora includere una valutazione precisa del proprio livello di inglese. Poiché il bonus è un fattore determinante per il posizionamento in graduatoria, è consigliabile ottenere le certificazioni (Cambridge, Trinity, IELTS, TOEFL) entro le prime settimane di settembre 2026, per assicurarsi che siano valide al momento dell'iscrizione.
In termini di logistica, i candidati devono prestare attenzione alla variabilità dei costi e delle modalità di iscrizione, che restano di competenza dei singoli Atenei. È fondamentale monitorare i siti ufficiali delle università di interesse già ad agosto, poiché il lasso di tempo tra la pubblicazione del bando e la prova è estremamente ridotto. Per quanto riguarda le tutele, il decreto garantisce ai candidati con disabilità previste dalla Legge 104/1992 tempi aggiuntivi fino al 50% e ai soggetti con diagnosi di DSA fino al 30%, oltre alla fornitura di ausili specifici da definire nei singoli bandi universitari.
Cosa cambia concretamente per l'aspirante docente
Il cambiamento principale risiede nella accelerazione del ciclo di selezione e nella necessità di una preparazione linguistica certificata come leva competitiva. Mentre la soglia di idoneità rimane fissa a 55 punti, il bonus inglese trasforma la certificazione in uno strumento di "salvataggio" o di scalata in graduatoria, premiando precocemente le competenze internazionali. Inoltre, la riduzione dei tempi di pubblicazione dei bandi impone una pianificazione rigorosa: non è più possibile attendere l'ultimo momento per la scelta della sede, poiché la finestra operativa per l'iscrizione sarà molto più stretta rispetto agli anni precedenti.
Infine, è bene ricordare che il titolo conseguito attraverso questo percorso ha valore abilitante e permette l'inserimento diretto nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), rappresentando il passo fondamentale per chi desidera operare stabilmente nel sistema scolastico italiano.
FAQs
Scienze della formazione primaria: ecco le regole del test nazionale dell’11 settembre e il nuovo sistema di punteggio
Per accedere alla graduatoria è necessario ottenere un punteggio minimo di 55 su 80 punti totali. Poiché non sono previste penalità per le risposte errate, è consigliabile rispondere a tutti i quesiti della prova.
Il bonus aggiuntivo viene assegnato in graduatoria e varia in base al livello QCER: +3 per B1, +5 per B2, +7 per C1 e +10 per C2. In caso di più certificazioni, viene conteggiata solo quella di livello superiore.
La prova di 80 quesiti comprende 40 domande di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, e 20 di cultura matematico-scientifica. Ogni risposta corretta vale 1 punto.
La precedenza viene data ai risultati ottenuti nelle aree tematiche in ordine specifico: Italiano e Logica, Letteraria/Storico-Geografica e infine Matematico-Scientifica. Solo in caso di persistente parità si considerano il voto di maturità e l'età anagrafica.