Studente modenese legge la sceneggiatura durante lo scambio cinematografico a Napoli, monitor di regia sullo sfondo. Esperienza formativa e culturale.
didattica

Studenti Modenesi ospiti a Napoli in una esperienza di scambio, conoscenza e produzione cinematografica: Intervista alla Dirigente Silvia Zetti — approfondimento e guida

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Studenti Modenesi ospiti a Napoli in una esperienza di scambio, conoscenza e produzione cinematografica: dal 26 al 28 marzo 2026 alunne e alunni modenesi saranno accolti presso l’Istituto Comprensivo De Amicis – Baracca. Il percorso intreccia scambio tra scuole Modena e Napoli, visite ai Quartieri Spagnoli e mediometraggio realizzato dagli studenti con la supervisione del regista Francesco Di Leva. La Dirigente Silvia Zetti racconta perché la memoria dei “treni della felicità” diventa educazione civica.

Programma e attori dello scambio: date 26–28 marzo 2026 e mediometraggio degli studenti

Periodo Dal 26 al 28 marzo 2026
Da Modena IC9 e scuola secondaria di primo grado San Carlo; partecipano alunne e alunni delle classi prime (27 studenti)
A Napoli Accoglienza presso l’Istituto Comprensivo De Amicis – Baracca e visite nei Quartieri Spagnoli, tra gallerie e cunicoli sotterranei
Cosa si fa Dialoghi tra le due realtà scolastiche, confronto su memorie familiari e documentazione con riprese video delle interazioni
Prodotto finale Mediometraggio ideato e realizzato dagli studenti, con supervisione dell’attore-regista Francesco Di Leva
Tema educativo Ispirazione dai “treni della felicità” (1945–1947) e da “Il treno dei bambini” di Viola Ardone, con il riferimento al film di Cristina Comencini; nel dopoguerra, rete di solidarietà con UDI e PCI per accogliere oltre 70.000 bambini del Sud

Confini operativi: cosa è già definito nella fonte

La fonte descrive struttura, scuole coinvolte e attività macro. Non riporta orari, costi o criteri di selezione. La parte logistica e le autorizzazioni seguono le procedure ordinarie della scuola.

Scambio tra scuole Modena e Napoli: dal gemellaggio al mediometraggio degli studenti con memoria

Per la Dirigente Silvia Zetti, il viaggio a Napoli è un passaggio di crescita, non un semplice spostamento. Recuperare la memoria storica serve a riconoscere i gesti di solidarietà tra territori e a costruire un Paese più unito. Il valore aggiunto sta nella sinergia tra scuola, istituzioni e territorio, resa concreta dal lavoro sul linguaggio cinematografico.

  • 1) Memoria storica tramite letture e documenti: la preparazione 2025 parte da “Il treno dei bambini” e usa materiali d’epoca dell’Istituto Storico della Resistenza di Modena. Il confronto aggancia i “treni della felicità” (1945–1947) ai gesti di solidarietà di oggi.
  • 2) Scambio tra classi con incontri e guida della città: l’ospitalità all’IC De Amicis – Baracca avvia il dialogo tra coetanei. Poi entrano in gioco i luoghi, dai Quartieri Spagnoli alle gallerie e ai cunicoli sotterranei. Ogni visita diventa materiale per domande civiche: accoglienza, partecipazione e convivenza.
  • 3) Mediometraggio degli studenti con ruoli chiari: il progetto prevede un film ideato e realizzato dagli alunni. La supervisione di Francesco Di Leva serve a trasformare racconti e interviste in una produzione coerente. In pratica, dividete compiti tra narrazione, documentazione del viaggio e restituzione audiovisiva della memoria.
  • 4) Restituzione e continuità tra Modena e Napoli: la relazione tra scuole è sostenuta anche da momenti istituzionali. Nel percorso, la seconda fase è stata presentata in conferenza stampa con rappresentanti dei Comuni di Modena e Napoli. L’auspicio è rivedersi a Modena nei prossimi mesi per consolidare il legame educativo.

Non basta “fare un video”. Serve un impianto che unisca memoria, cittadinanza attiva e lavoro comune. Nello stesso modello, questi tre aspetti fanno la differenza.

  • Alleanze con il territorio e istituzioni: coinvolgere enti e soggetti locali, come l’Istituto Partenopeo, aiuta a dare sostanza ai luoghi e alla narrazione. Anche il contributo storico (Istituto della Resistenza) rende il percorso credibile per gli studenti.
  • Tutele per riprese e sicurezza: per girare servono procedure interne su autorizzazioni, gestione delle immagini e privacy. In parallelo, le uscite vanno pianificate con tempi e supervisione chiari, soprattutto quando si lavora in spazi complessi.
  • Obiettivi misurabili nel curricolo: dichiarate cosa sviluppate tra storia, educazione civica e competenze comunicative. Nel progetto, la traccia è comune: accoglienza e solidarietà, con il cinema come strumento formativo.

Il mediometraggio finale intreccia memoria storica e vissuti contemporanei. Il messaggio resta quello della Dirigente Zetti: quando gli studenti raccontano con le proprie parole, la città diventa aula e la storia diventa presente.

FAQs
Studenti Modenesi ospiti a Napoli in una esperienza di scambio, conoscenza e produzione cinematografica: Intervista alla Dirigente Silvia Zetti — approfondimento e guida

Qual è l'obiettivo principale dell'esperienza di scambio tra Studenti Modenesi e Napoli, secondo la Dirigente Zetti? +

Secondo la Dirigente Zetti, l'obiettivo è promuovere memoria storica e cittadinanza attiva attraverso dialoghi tra classi e la produzione di un mediometraggio, realizzato con supervisione di Francesco Di Leva, dal 26/03/2026 al 28/03/2026.

Come è strutturato il programma tra Modena e Napoli durante il periodo 26/03/2026–28/03/2026? +

Il percorso prevede accoglienza presso l’IC De Amicis – Baracca, visite nei Quartieri Spagnoli tra gallerie e cunicoli sotterranei, e dialoghi tra le realtà scolastiche. Le attività includono confronto su memorie familiari e documentazione con riprese video delle interazioni, con il mediometraggio al centro del lavoro educativo.

Quali ruoli hanno gli studenti nel mediometraggio e come viene guidato il processo creativo? +

Gli studenti ideano e realizzano il mediometraggio, con la supervisione dell’attore-regista Francesco Di Leva per trasformare interviste e pratiche sul campo in una produzione coerente. I ruoli includono narrazione, documentazione del viaggio e restituzione audiovisiva della memoria.

Quali misure di tutela e obiettivi didattici sono previsti per la produzione cinematografica e l'accoglienza? +

Sono previste procedure interne su autorizzazioni, gestione delle immagini e privacy. Gli obiettivi didattici nel curricolo includono memoria, cittadinanza attiva e competenze comunicative, con il cinema come strumento di formazione e dialogo tra Modena e Napoli.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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