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TFA Sostegno e percorsi INDIRE: il TAR Lazio conferma l'equiparazione dei punteggi nelle GPS

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La gestione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per il sostegno è diventata il fulcro di una battaglia legale e istituzionale di primaria importanza per il sistema scolastico italiano. Al centro del contendere si staglia la scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito di attribuire un punteggio identico per la selettività del percorso formativo a due modelli di specializzazione considerati, da molti docenti e organi di vigilanza, strutturalmente non sovrapponibili: il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) universitario e i percorsi di specializzazione organizzati dall'INDIRE.

Questa decisione, cristallizzata nell'Ordinanza Ministeriale n. 27/2026, ha scatenato una reazione immediata da parte del Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati. La controversia non riguarda solo una questione di numeri, ma tocca il cuore della legittimità della formazione e della meritocrazia nell'accesso ai posti di lavoro. I docenti sostengono che l'equiparazione dei 12 punti fissi di selettività rappresenti una distorsione del sistema che penalizza chi ha affrontato un percorso universitario più rigoroso, lungo e selettivo, a favore di percorsi considerati meno impegnativi e con modalità di accesso meno stringenti.

L'urgenza della questione è confermata dal fatto che la sentenza del TAR Lazio è stata depositata in un momento cruciale per la programmazione del biennio scolastico 2026/2027 - 2027/2028. Mentre le graduatorie vengono elaborate, l'esito del ricorso ha determinato la conferma di una scelta che influenza direttamente le opportunità di reclutamento e la stabilità lavorativa di migliaia di insegnanti specializzati. Il collegio giudicante ha dunque dovuto decidere se la deroga legislativa fosse giustificata dal fabbisogno nazionale o se violasse i principi di equità tra i titoli di studio.

Le basi normative e la genesi della controversia sulle GPS

Il punto di partenza della disputa è l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, atto che disciplina le procedure di aggiornamento e rinnovo delle GPS. All'interno della Tabella A/7, punto A.2, il Ministero ha stabilito che il titolo di specializzazione conseguto tramite il TFA sostegno tradizionale e quello ottenuto tramite i percorsi INDIRE conferiscano entrambi un punteggio compreso tra 8 e 24 punti (variabili in base al voto finale), a cui si aggiungono 12 punti fissi per la selettività del percorso. Tale meccanismo porta il punteggio massimo complessivo a 36 punti per entrambi i titoli.

Tuttavia, la normativa non è stata accolta senza resistenze da parte degli organi di vigilanza. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta del 26 marzo 2026, ha espresso un parere contrario all'equiparazione. Il CSPI ha segnalato esplicitamente una <"distorsione nel sistema di attribuzione">, sottolineando come i due percorsi non siano sovrapponibili a causa delle differenze sostanziali in termini di accesso, durata e carico formativo. Il parere del Consiglio ha fornito una base istituzionale solida per le azioni legali intraprese dai docenti, che vedono in tale valutazione una conferma della loro percezione di ingiustizia professionale.

Dal punto di vista tecnico-giuridico, la distinzione tra i due percorsi è netta e documentata dai decreti attuativi. Il TFA universitario ordinario prevede un percorso di 60 CFU, con una durata di 8 mesi e un tirocinio di 300 ore, preceduto da una selezione in ingresso. Al contrario, i percorsi INDIRE, introdotti con il D.L. 71/2024 (convertito in Legge 106/2024), sono destinati a docenti con almeno 3 anni di servizio sul sostegno negli ultimi 8 anni o con titoli esteri. Questi ultimi prevedono una didattica telematica, una durata minima di 4 mesi e un carico formativo ridotto (originariamente 40 CFU, poi modulato tra 30 e 40 in sede attuativa), con un tirocinio spesso non richiesto per chi possiede già esperienza pregressa.

La decisione del TAR Lazio e la motivazione del collegio

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, con la Sentenza n. 14298/2026 depositata l'18 agosto 2026, ha rigettato il ricorso presentato dal collettivo di docenti. Il collegio ha dichiarato improcedibile il ricorso principale, rilevando l'avvenuta adozione dei decreti attuativi, e ha respinto nel merito i motivi aggiunti relativi all'ingiustizia della graduatoria. La decisione conferma la legittimità della scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito di non differenziare i titoli in base alla diversa complessità dei percorsi formativi.

I giudici hanno ribadito che i percorsi INDIRE sono di natura derogatoria e transitoria. Secondo il collegio, tali percorsi sono stati istituiti per rispondere a un fabbisogno nazionale urgente di insegnanti specializzati. La minore durata dei corsi INDIRE non è stata interpretata come un indice di minore qualità, bensì come una conseguenza della diversa situazione soggettiva dei destinatari, che già possiedono titoli esteri o un'esperienza di servizio significativa. In questo senso, la legge ha privilegiato la quantità e la rapidità di accesso alla specializzazione rispetto al rigore del percorso universitario tradizionale.

Il Ministero ha mantenuto fermamente la linea dell'equiparazione per garantire una platea adeguata di insegnanti specializzati, sostenendo che la scelta legislativa fosse necessaria per la stabilità del sistema scolastico. Nonostante le forti pressioni sindacali e il parere negativo del CSPI, la magistratura amministrativa ha confermato che la normativa vigente non prevede distinzioni di punteggio tra i due titoli, validando la struttura della Tabella A/7.

Elemento di Confronto TFA Sostegno Ordinario Percorsi INDIRE
Base Normativa Percorso standard D.L. 71/2024 (Legge 106/2024)
Crediti Formativi (CFU) 60 CFU 30-40 CFU
Durata Minima 8 mesi 4 mesi
Punteggio Selettività 12 punti fissi 12 punti fissi
Punteggio Totale Max 36 punti 36 punti

Cosa cambia concretamente per docenti e scuole

Per i docenti di sostegno, la sentenza del TAR Lazio significa che non ci saranno differenziazioni nei punteggi delle GPS di prima fascia basate sul titolo di specializzazione. Chi ha conseguito il titolo tramite il percorso TFA ordinario e chi lo ha ottenuto tramite i corsi INDIRE continuerà a vedere la propria posizione determinata dagli stessi criteri di punteggio. Non verranno creati percorsi distinti o sottogruppi di graduatoria per separare i due titoli.

Per le scuole, in particolare per i dirigenti scolastici e le segreterie, l'impatto operativo è immediato: devono continuare ad applicare la Tabella A/7 dell'O.M. 27/2026 per tutte le assegnazioni delle supplenze del biennio 2026-2028. La validazione del punteggio identico semplifica la gestione amministrativa, eliminando la necessità di distinguere la "qualità" del titolo in base alla durata del corso, poiché la legge ha già sancito l'equivalenza.

In sintesi, il sistema conferma la scelta del governo di dare priorità alla disponibilità di personale specializzato. Sebbene il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati continui a denunciare una mancanza di meritocrazia, la decisione giudiziaria chiude la fase di primo grado, confermando che, per il momento, il percorso più breve non comporta una penalizzazione o un vantaggio nel punteggio di selettività rispetto a quello più lungo.

Prossimi passi e monitoraggio della situazione

Nonostante la sentenza del TAR Lazio sia definitiva per il primo grado, i docenti interessati possono monitorare eventuali ricorsi alla Cassazione, che potrebbero rappresentare l'ultima istanza per ribaltare la decisione. Al momento, tuttavia, le graduatorie basate su questa equiparazione sono quelle attualmente in vigore per la programmazione scolastica. Non è ancora chiaro se il Ministero valuterà modifiche future ai criteri di attribuzione a seguito delle pressioni sindacali, ma la linea attuale rimane quella della piena equivalenza dei titoli.

Per chi deve procedere all'inserimento o all'aggiornamento delle GPS, è fondamentale verificare che il titolo sia correttamente registrato secondo le modalità previste dall'O.M. 27/2026, assicurandosi che il punteggio di 12 punti fissi sia correttamente conteggiato nel calcolo finale della selettività.

FAQs
TFA Sostegno e percorsi INDIRE: il TAR Lazio conferma l'equiparazione dei punteggi nelle GPS

Qual è stata la decisione del TAR Lazio sull'equiparazione dei titoli TFA e INDIRE?+

Il Tribunale ha respinto il ricorso dei docenti, confermando la legittimità dell'equiparazione del punteggio tra il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) ordinario e i corsi di specializzazione INDIRE. La sentenza valida la scelta del Ministero di non differenziare i titoli, nonostante le diverse durate e complessità dei percorsi formativi.

Quanti punti vengono assegnati ai titoli di sostegno nelle graduatorie GPS?+

Entrambi i titoli garantiscono un punteggio di selettività fisso di 12 punti nelle graduatorie provinciali. A questo si aggiunge un punteggio variabile compreso tra 8 e 24 punti, calcolato in base al voto finale ottenuto dal docente.

Perché il Ministero ha scelto di non differenziare i punteggi nonostante le diverse ore di formazione?+

I percorsi INDIRE sono considerati di natura derogatoria e transitoria, nati per rispondere a un urgente fabbisogno nazionale di insegnanti specializzati. La minore durata non è vista come una mancanza di qualità, ma come una conseguenza della diversa situazione dei destinatari, come chi possiede già titoli esteri o anni di servizio pregresso.

Cosa cambia concretamente per i docenti e le scuole nel biennio 2026-2028?+

Le graduatorie rimangono invariate e le scuole devono continuare ad applicare la Tabella A/7 dell'O.M. 27/2026 per le assegnazioni delle supplenze. Non verranno creati percorsi distinti o punteggi differenziati, mantenendo l'attuale sistema di equiparazione per la prima fascia.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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