Studentessa con toga e cappello universitario tiene un diploma, simbolo di borse di studio e tasse gratuite per vittime di violenza all'Università di Siena.

Università di Siena, borsa di studio e tasse gratuite per studenti vittime di violenza

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Indice Contenuti

L’Università di Siena ha ufficializzato un importante provvedimento di sostegno economico e formativo rivolto a studentesse e studenti vittime di violenza in famiglia che intendano intraprendere il proprio percorso accademico nell'anno 2026/2027. L'iniziativa, promossa dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) e dalla Delegata per le politiche di inclusione ed equità, si configura come un intervento strutturale per favorire l'accesso all'istruzione superiore, prevedendo l'erogazione di una borsa di studio di 12.000 euro annui e l'esonero totale dalle tasse universitarie per il beneficiario.

Il provvedimento nasce con l'obiettivo primario di abbattere le barriere economiche e sociali che spesso impediscono alle persone esposte a situazioni di vulnerabilità estrema di completare un percorso di studi superiore. L'intervento non si limita dunque a un semplice sussidio, ma mira a garantire la continuità formativa attraverso un monitoraggio costante dei crediti formativi universitari (CFU), promuovendo attivamente la cultura dell'equità e dell'inclusione.

Dettagli del bando e requisiti per l'accesso ai benefici

Il bando, pubblicato ufficialmente con il protocollo 128312, è destinato esclusivamente a chi si immatricolerà per la prima volta presso l'Ateneo senese per l'anno accademico 2026/2027. Nello specifico, la misura è rivolta agli studenti iscritti al primo anno di corsi di laurea triennali e a quelli iscritti al primo anno di corsi di laurea magistrale a ciclo unico non a numero programmato (durata quinquennale).

Per poter accedere alla selezione, i candidati devono soddisfare requisiti specifici legati alla condizione di vulnerabilità e al percorso scolastico pregresso. È necessario che i richiedenti siano inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, con la necessaria certificazione da parte dei servizi sociali del comune di residenza, dei centri antiviolenza o dalle case rifugio, come previsto dall'Art. 24 del Decreto Legislativo 80/2015.

Oltre alla certificazione della condizione di vittima, i candidati devono possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado o un titolo di studio idoneo all'accesso universitario. La domanda deve essere corredata da una serie di documenti obbligatori, tra cui il modulo specifico dell'Ateneo, la documentazione di certificazione della protezione, una lettera motivazionale indirizzata alla Commissione esaminatrice e la copia di un valido documento di identità.

Criteri di valutazione e gestione del supporto economico

La graduatoria per l'attribuzione dell'unica borsa disponibile per l'anno accademico sarà basata su un punteggio massimo di 100 punti. La Commissione esaminatrice valuterà diversi elementi chiave, tra cui la presenza di certificati di allontanamento dalla famiglia di origine (come quelli rilasciati dai programmi Care Leavers), la certificazione di estraneità affettiva ed economica dalla famiglia e la qualità della lettera motivazionale.

Il supporto economico previsto dal bando è strutturato per coprire le spese correnti dello studente durante il primo anno di studi. L'importo lordo di 12.000 euro verrà erogato in 12 rate mensili da 1.000,00 euro ciascuna. È importante sottolineare che, pur essendo prevista la gratuità delle tasse universitarie, il beneficiario dovrà comunque provvedere al pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio (pari a 140,00 euro) e dell'imposta di bollo virtuale (pari a 16,00 euro).

Voce di Spesa / RequisitoDettaglio Normativo e Operativo
Importo Borsa di Studio12.000,00 € lordi annui (erogati in 12 rate da 1.000 €)
Esonero TasseTotale tasse universitarie (escluse tassa regionale e bollo)
Costi a carico studenteTassa regionale (€ 140,00) + Imposta di bollo (€ 16,00)
Scadenza Domande15 settembre 2026 (invio via email)
Requisito di MantenimentoConseguimento di almeno 12 CFU entro il 31 luglio di ogni anno

Impatto operativo e scadenze per i candidati

Per gli studenti che rientrano nelle categorie protette, questo bando rappresenta un strumento di emancipazione concreto. La copertura quasi totale dei costi di vita e di studio per il primo anno permette di abbattere l'ostacolo economico che spesso preclude l'accesso all'istruzione superiore a chi proviene da contesti familiari difficili. Il monitoraggio dei CFU garantisce inoltre che il supporto economico sia legato a un reale percorso di crescita accademica.

Dal punto di vista amministrativo, la gestione della domanda è semplificata ma richiede precisione. I candidati devono inviare la documentazione in formato PDF all'indirizzo domanda.borsa@unisi.it entro la scadenza perentoria del 15 settembre 2026. È fondamentale che la documentazione sia completa, poiché la mancanza di allegati obbligatori potrebbe compromettere la validità della domanda.

Cosa cambia concretamente per il beneficiario

Una volta ottenuta la graduatoria, che verrà pubblicata sull'Albo online dell'Ateneo e sulle pagine dell'Ufficio incentivi allo studio, il vincitore dovrà completare il pagamento delle quote residue (tassa regionale e bollo) entro il 15 ottobre 2026 per rendere effettivo il beneficio. Durante il corso degli studi, il mantenimento della borsa sarà subordinato al raggiungimento di un target minimo di crediti: lo studente dovrà conseguire almeno 12 CFU entro il 31 luglio di ogni anno accademico.

In termini fiscali, la borsa è soggetta all'Art. 50, comma 1, lettera c) del Dpr. 917/1986, il che comporta una ritenuta alla fonte progressiva Irpef, oltre alle addizionali regionali e comunali, pur mantenendo la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali per i redditi assimilati al lavoro dipendente.

Per approfondire i dettagli tecnici e consultare gli allegati ufficiali, è possibile fare riferimento al bando completo pubblicato sull'Albo Pretorio dell'Università di Siena.

FAQs
Università di Siena, borsa di studio e tasse gratuite per studenti vittime di violenza

Chi può richiedere la borsa di studio dell'Università di Siena?+

Il bando è rivolto a studentesse e studenti vittime di violenza in famiglia che si immatricolano per la prima volta per l'anno accademico 2026/2027. I destinatari devono essere iscritti ai corsi di laurea triennale o ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico non a numero programmato e devono essere inseriti in percorsi di protezione certificati dai servizi sociali o centri antiviolenza.

Quali sono i benefici economici e gli esoneri previsti?+

Il beneficiario riceve una borsa di studio di 12.000 euro lordi annui, erogati in 12 rate mensili da 1.000 euro ciascuna. È previsto inoltre l'esonero totale dalle tasse universitarie, restando a carico dello studente solo il pagamento della tassa regionale (€ 140,00) e dell'imposta di bollo (€ 16,00).

Quali sono le scadenze principali per la domanda e l'attivazione del beneficio?+

Le domande in formato PDF devono essere inviate via email entro il 15 settembre 2026. Una volta pubblicata la graduatoria, il vincitore dovrà essere in regola con il pagamento delle quote residue (tassa regionale e bollo) entro il 15 ottobre 2026 per ottenere il beneficio.

Come viene assegnata la borsa e quali sono i requisiti di merito?+

L'assegnazione avviene tramite una graduatoria basata su un punteggio massimo di 100 punti che valuta certificati di allontanamento, estraneità affettiva/economica, figli a carico e una lettera motivazionale. Per mantenere la borsa, lo studente dovrà conseguire almeno 12 CFU entro il 31 luglio di ogni anno.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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