L'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha ufficializzato il calendario delle sessioni d'esame per l'anno 2027 relative ai test di lingua italiana e di integrazione. Il documento, emanato su indicazione dell'Ufficio II, definisce le date per lo svolgimento del Test di conoscenza della lingua italiana, previsto dal D.M. 7 dicembre 2021, e del Test di Verifica per l’Accordo di Integrazione, disciplinato dal D.P.R. 179/2011. Queste prove rappresentano pilastri fondamentali per il percorso di inclusione dei cittadini stranieri residenti nel territorio regionale.
Le sessioni del test di conoscenza della lingua italiana si terranno sull'intero territorio regionale, con un orario unico e vincolante fissato per le ore 17.00. La programmazione prevede sei appuntamenti distribuiti lungo l'anno, garantendo diverse opportunità di accesso per i richiedenti il permesso di soggiorno di lungo periodo. Parallelamente, i test di verifica dell'Accordo di Integrazione saranno gestiti dalle sedi individuate per ciascuna provincia, sotto la responsabilità dei dirigenti scolastici dei CPIA competenti, con due sessioni specifiche previste per il 2027.
L'annuncio mira a fornire certezza operativa a docenti, personale scolastico e cittadini interessati, permettendo una pianificazione anticipata delle attività di supporto e di accoglienza. Sebbene il calendario definisca le date certe, la gestione logistica delle sedi e le modalità di iscrizione rimangono ancorate ai flussi procedurali ministeriali e regionali già in vigore, con particolare attenzione al coordinamento tra Prefetture e istituzioni scolastiche.
Cosa dice D.M. 7 dicembre 2021 in sintesi
Il decreto ministeriale del 7 dicembre 2021 disciplina il Test di conoscenza della lingua italiana, requisito necessario per l'ottenimento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. L'atto stabilisce che il test verifichi la conoscenza della lingua italiana al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, includendo prove di ascolto, comprensione di testi scritti e produzione scritta, ma escludendo la prova orale.
Secondo la normativa, la domanda per l'accesso deve essere presentata telematicamente alla Prefettura competente per il domicilio del richiedente. La domanda deve includere i dati anagrafici, la tipologia e la scadenza del titolo di soggiorno, il documento di identità valido per l'espatrio e l'indirizzo per la convocazione. Una volta ricevuta la domanda, la Prefettura ha il compito di convocare il candidato entro 60 giorni, indicando giorno, ora e sede della prova.
È importante sottolineare che il test è gratuito e il superamento è previsto con un punteggio minimo dell'80%. L'esito viene registrato nel sistema ministeriale e comunicato direttamente alla Questura, senza che il CPIA rilasci un attestato A2 specifico per questa tipologia di esame. Sono esonerati dal test i minori di 14 anni, chi ha gravi limitazioni certificate da strutture sanitarie pubbliche, i titolari di protezione internazionale e chi possiede già certificazioni A2 riconosciute o titoli di studio italiani.
Consultare il decreto ministeriale del 7 dicembre 2021
Cosa dice D.P.R. 179/2011 (art. 5) in sintesi
Il Decreto del Presidente della Repubblica 179/2011 regola l'Accordo di Integrazione per gli stranieri che entrano per la prima volta in Italia e richiedono un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno. L'articolo 5 specifica le modalità di assegnazione e decurtazione dei crediti, che rappresentano la "valuta" del percorso di integrazione. Lo straniero parte con 16 crediti iniziali e deve raggiungere un punteggio minimo di 30 crediti per l'adempimento dell'accordo.
In assenza di idonea documentazione, i crediti relativi alla lingua italiana, alla cultura civica e alla vita civile possono essere assegnati a seguito di un apposito test effettuato dallo sportello unico o dai centri per l'istruzione degli adulti (CPIA). Il comma 6 specifica inoltre che, in caso di mancata presentazione della documentazione necessaria, lo straniero può essere invitato a sostenere il test per far accertare il proprio livello di conoscenza.
La normativa prevede conseguenze severe in caso di inadempimento: se alla scadenza biennale lo sportello unico accerta la mancanza di crediti o di documentazione, si procede alla decurtazione dei crediti. Un punteggio pari a zero può determinare la risoluzione dell'accordo, con la conseguente revoca del permesso di soggiorno o il rifiuto del rinnovo, fino all'eventuale espulsione dal territorio nazionale.
Consultare il D.P.R. 179/2011 sulla Gazzetta Ufficiale
Contesto e precedenti
Il sistema di verifica linguistica nel Veneto si è evoluto attraverso una serie di protocolli di coordinamento tra l'Ufficio Scolastico Regionale e le Prefetture. Già nel 2023, è stato formalizzato un accordo che individua le sedi CPIA da utilizzare per i test linguistici e per la formazione civica, definendo un quadro organizzativo che mira a garantire uniformità territoriale. Questo coordinamento è essenziale per gestire i flussi di cittadini che necessitano di certificazioni per la regolarità del proprio soggiorno.
Negli anni precedenti, il calendario regionale ha mantenuto una struttura costante, prevedendo generalmente sei sessioni per il test di lingua e una per l'Accordo di Integrazione. La scelta delle sedi per il secondo tipo di test è stata storicamente affidata ai dirigenti scolastici dei CPIA, che valutano la capacità di accoglienza delle singole strutture provinciali. Tale modello operativo si è consolidato per rispondere alla necessità di distribuire il carico di lavoro tra le diverse province del Veneto, evitando sovraffollamenti nelle sedi urbane.
Recentemente, il Ministero ha introdotto ulteriori misure per la vigilanza e le modalità di svolgimento degli esami di idoneità, con decreti che definiscono le tempistiche per garantire la correttezza delle procedure. Questi interventi normativi si inseriscono in un percorso più ampio di monitoraggio dei percorsi di istruzione per adulti e di integrazione degli stranieri, volto a bilanciare il diritto alla permanenza con il dovere di acquisizione delle competenze civiche e linguistiche di base.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
Per il personale scolastico, in particolare i dirigenti scolastici dei CPIA, la novità principale risiede nella conferma delle date certe per il 2027, che permettono una programmazione precisa delle risorse umane e materiali. I dirigenti scolastici dei CPIA sono responsabili dell'individuazione delle sedi specifiche per ogni provincia per quanto riguarda i test dell'Accordo di Integrazione. Questo significa che le segreterie scolastiche dovranno coordinarsi per definire gli spazi fisici e il personale di supporto necessario per le sessioni di aprile e ottobre 2027.
I docenti e il personale ATA coinvolti nell'organizzazione dei test dovranno prestare attenzione alla distinzione tra i due tipi di prove:
- Test di conoscenza della lingua italiana (DM 7/12/2021): Si svolge su tutto il territorio regionale con orario unico (17.00). La gestione è legata alle convocazioni delle Prefetture.
- Test di Verifica Accordo di Integrazione (DPR 179/2011): Si svolge nelle sedi provinciali individuate dai CPIA.
Le segreterie scolastiche e gli uffici di ambito territoriale (UAT) dovranno monitorare le richieste di iscrizione, assicurandosi che i cittadini interessati conoscano le modalità telematiche di accesso. È fondamentale che il personale di segreteria possa orientare correttamente i richiedenti verso il portale della Prefettura per il primo tipo di test, mentre per il secondo dovrà gestire le procedure interne legate ai crediti dell'accordo. È fondamentale ricordare che il superamento del test DM 7/12/2021 non produce un attestato A2 rilasciato dal CPIA, ma una registrazione ministeriale.
Per le famiglie e i cittadini stranieri, la pubblicazione del calendario permette di pianificare la partecipazione alle sessioni senza dover attendere convocazioni improvvise, sebbene la procedura di iscrizione rimanga legata ai tempi di risposta della Prefettura (entro 60 giorni). La trasparenza sulle date aiuta a ridurre il carico di richieste informative dirette agli istituti scolastici, permettendo alle scuole di concentrarsi sull'erogazione dei servizi didattici e sulla gestione delle sedi di esame.
Le posizioni
Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria hanno espresso diverse riflessioni sull'efficacia dei test di lingua come strumento di integrazione. Alcune posizioni sottolineano la necessità di potenziare il supporto linguistico preventivo attraverso i corsi CPIA, affinché il test non diventi un ostacolo burocratico ma una certificazione di competenze effettivamente acquisite. Vi è inoltre una richiesta costante di semplificazione delle procedure di iscrizione, specialmente per i cittadini con scarse competenze digitali.
Dal punto di vista politico e amministrativo, l'attenzione si concentra sulla capacità del sistema scolastico di accogliere l'aumento dei richiedenti il permesso di soggiorno. Si discute spesso della necessità di una maggiore flessibilità nelle sedi di esame per coprire le zone rurali del Veneto, dove l'accesso ai centri urbani può risultare difficoltoso. Il coordinamento tra Prefetture e Ministero dell'Istruzione rimane il punto focale per garantire che il calendario regionale sia effettivamente operativo e accessibile a tutti i residenti.
| Tipo di Test | Sessioni previste nel 2027 | Orario / Sedi |
|---|---|---|
| Test di conoscenza lingua italiana (DM 7/12/2021) | 29/01, 19/03, 07/05, 25/06, 24/09, 03/12 | Ore 17.00 (Orario unico e vincolante) |
| Test di Verifica Accordo Integrazione (DPR 179/2011) | 16/04, 08/10 | Sedi provinciali (individuate dai Dirigenti CPIA) |