Rappresentazione astratta di un cervello digitale con connessioni neurali, simboleggiante l'intelligenza artificiale e l'apprendimento esteso nell'agenda pedagogica INDIRE

Apprendimento esteso e intelligenza artificiale: la nuova agenda pedagogica coordinata da INDIRE

6 min di lettura

Indice Contenuti

La ricerca pedagogica italiana sta affrontando una svolta paradigmatica con la pubblicazione del numero speciale "Apprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?". Il fascicolo, coordinato da Giuseppina Rita Jose Mangione per conto di INDIRE, rappresenta un punto di riferimento scientifico fondamentale per comprendere come l'integrazione dell'intelligenza artificiale e degli ecosistemi digitali stia ridefinendo i processi di insegnamento e apprendimento nelle scuole contemporanee.

Il documento, ospitato dal Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching (V. 6 N. 1sup, 2026), non si limita a una semplice analisi tecnica degli strumenti digitali, ma propone una riflessione epistemologica profonda. Il cuore del lavoro risiede nel superamento della visione atomistica della mente, intesa come processo confinato esclusivamente all'interno dell'individuo, per approdare a una concezione di cognizione distribuita, dove la conoscenza emerge dall'interazione dinamica tra persone, ambienti, artefatti culturali e sistemi di intelligenza artificiale.

Il percorso che ha portato a questa pubblicazione è stato rigoroso e partecipativo: la Call for Papers è nata nel contesto di ricerca UBIQ 2025, per poi evolversi in un dialogo scientifico durante l'evento UBIQ 2026. Il risultato finale, reso pubblico il 29 luglio 2026, raccoglie oltre trenta contributi originali che spaziano dall'inclusione alla formazione degli insegnanti, delineando una vera e propria agenda di ricerca per le future politiche educative italiane.

Dalla mente individuale alla governance cognitiva negli ecosistemi educativi

Il fascicolo si fonda su pilastri teorici consolidati, tra cui la teoria della mente estesa di Clark e Chalmers e il pensiero ecologico di Gregory Bateson. Questi riferimenti permettono di interpretare la scuola non più come un contenitore statico, ma come una Learning Organization, un sistema capace di apprendimento collettivo e memoria condivisa. In questo scenario, l'intelligenza artificiale non è considerata un semplice accessorio tecnologico, bensì un agente cognitivo che partecipa attivamente alla costruzione del sapere.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la governance cognitiva. La sfida per il sistema scolastico non è solo l'adozione di nuovi software, ma la progettazione di relazioni coerenti tra soggetti, strumenti e istituzioni. L'obiettivo è garantire che l'innovazione tecnologica non comprometta l'agency umana, ovvero la capacità di agire in modo autonomo e consapevole. Questa visione trova un eco anche nelle recenti riflessioni sindacali, come quelle espresse dalla CGIL, che sottolineano la necessità di porre l'uomo al centro delle tecnologie, contrastando una deriva puramente orientata al profitto.

L'inclusione come proprietà sistemica e non solo adattamento individuale

Un altro pilastro fondamentale del numero speciale coordinato da INDIRE è la ridefinizione del concetto di inclusione. Tradizionalmente intesa come un insieme di adattamenti individuali per studenti con bisogni educativi speciali, l'inclusione viene qui elevata a proprietà del sistema. Ciò significa che l'ecosistema educativo deve essere progettato in modo che la partecipazione di tutti sia garantita dalla struttura stessa, non solo da interventi correttivi isolati.

Questo cambio di prospettiva implica che la progettazione degli ambienti di apprendimento debba considerare la pluralità degli studi e la diversità degli ambienti. La scuola deve diventare un luogo dove la tecnologia facilita la partecipazione universale, trasformando le barriere in opportunità di interazione distribuita. Per i ricercatori e i decisori politici, il fascicolo fornisce gli strumenti per definire le future linee guida sull'AI Literacy e sulla progettazione di ambienti ibridi che siano realmente accessibili e pedagogicamente validi.

Elemento ChiaveDettaglio del Numero Speciale
Titolo del FascicoloApprendimento esteso in ecosistemi di rete: dove sta la mente oggi?
CoordinamentoGiuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE)
ContenutiOltre 30 contributi scientifici originali
Riferimenti TeoriciMente estesa (Clark/Chalmers), Pensiero ecologico (Bateson), Cognizione distribuita (Hutchins)
Data di Pubblicazione29 Luglio 2026

Impatto operativo per docenti e personale scolastico

Sebbene il numero speciale non sia un atto normativo con valore vincolante immediato, esso definisce l'agenda scientifica su cui si baseranno le future linee guida ministeriali. Per chi opera quotidianamente nelle scuole, il passaggio teorico descritto nel fascicolo si traduce in un cambio di paradigma operativo concreto:

  • Dall'uso dello strumento alla progettazione dell'ecosistema: l'intelligenza artificiale non va più gestita come un "extra", ma come un elemento integrante della progettazione didattica che partecipa alla costruzione della conoscenza.
  • Nuove competenze di Governance Cognitiva: i docenti e i dirigenti dovranno progettare relazioni più complesse tra soggetti (studenti, insegnanti), strumenti (AI, dispositivi) e istituzioni per proteggere l'autonomia educativa.
  • Inclusione strutturale: la progettazione delle lezioni e degli spazi scolastici deve mirare a una partecipazione universale di default, rendendo l'inclusione una caratteristica intrinseca del sistema e non un'aggiunta successiva.
  • Scuola come Learning Organization: il personale scolastico è chiamato a collaborare in processi di apprendimento collettivo, dove la memoria e la conoscenza sono condivise e aggiornate costantemente attraverso la rete.

In sintesi, il lavoro di INDIRE invita la comunità scolastica a non limitarsi a una alfabetizzazione tecnologica superficiale, ma a sviluppare una consapevolezza critica su come le tecnologie stiano modificando la natura stessa del pensiero e dell'apprendimento. La sfida futura sarà quella di garantire che l'innovazione non indebolisca l'autonomia educativa, ma la potenzi attraverso una progettazione consapevole degli ecosistemi di rete.

Cosa cambia concretamente per la scuola: sintesi delle azioni

Per i docenti e il personale ATA, il fascicolo suggerisce di spostare l'attenzione sulla progettazione degli ambienti ibridi. Non si tratta solo di "usare l'AI", ma di capire come essa influenzi l'agency degli studenti. È necessario iniziare a pensare la scuola come un sistema distribuito dove la tecnologia è un agente cognitivo partecipante. Sebbene non siano ancora state fissate date per progetti pilota specifici, questo documento rappresenta la base teorica su cui si costruiranno i prossimi bandi e le linee guida per l'integrazione dell'IA nei curricoli scolastici.

Per approfondire i contenuti scientifici del fascicolo, è possibile consultare il portale ufficiale di INDIRE, che ospita la riflessione completa sulla nuova agenda pedagogica.

FAQs
Apprendimento esteso e intelligenza artificiale: la nuova agenda pedagogica coordinata da INDIRE

Qual è l'obiettivo principale del numero speciale coordinato da INDIRE?+

Il fascicolo mira a definire una nuova agenda di ricerca sulla pedagogia nell'era dell'intelligenza artificiale e degli ecosistemi digitali. Supera la visione della mente come entità isolata per analizzare l'apprendimento come un fenomeno emergente dall'interazione tra persone, ambienti e sistemi tecnologici.

Cosa cambia concretamente per i docenti e il personale scolastico?+

Il passaggio operativo si sposta dall'uso dello strumento alla progettazione di interi ecosistemi educativi dove l'IA è un agente cognitivo attivo. È richiesta una "governance cognitiva" per garantire che l'innovazione tecnologica non comprometta l'autonomia educativa e l'inclusione di tutti gli studenti.

Il numero speciale ha valore normativo o vincolante per le scuole?+

No, il fascicolo non costituisce un atto normativo o una circolare ministeriale con obblighi immediati. Rappresenta invece il punto di riferimento scientifico e teorico su cui si baseranno le future linee guida e le politiche educative relative all'AI Literacy.

Quali sono i riferimenti teorici su cui si fonda questa ricerca?+

La ricerca si fonda sulla teoria della mente estesa di Clark e Chalmers e sul pensiero ecologico di Bateson. Integra il concetto di cognizione distribuita di Edwin Hutchins per interpretare l'apprendimento come un processo collettivo e condiviso.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

La preparazione può includere ricerca web e strumenti di intelligenza artificiale. Applichiamo controlli automatici su fonti, coerenza e originalità; i casi dubbi vengono fermati per revisione prima della pubblicazione.

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