Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato i nuovi stanziamenti destinati al benessere psicologico degli studenti attraverso il servizio AscoltaMI. Con l'emanazione del Decreto dipartimentale 12 ottobre 2026, n. 2299, la regione Basilicata riceve una quota significativa di risorse per garantire la piena copertura finanziaria del supporto psicologico, trasformando le linee guida nazionali in strumenti operativi concreti per le istituzioni scolastiche.
Questa iniziativa si inserisce in un percorso strutturato volto a prevenire le difficoltà relazionali e a sostenere le complessità tipiche della fase adolescenziale. Il fondo, istituito con la legge 30 dicembre 2024, n. 207, mira a contrastare la povertà educativa e l'abbandono scolastico, offrendo un supporto mirato sia in contesti scolastici che extrascolastici. L'obiettivo primario è la tutela della salute mentale degli studenti, garantendo l'accesso a prestazioni professionali attraverso un sistema di voucher.
Il decreto recente definisce il secondo riparto delle risorse, che si somma a quanto già erogato precedentemente agli Uffici Scolastici Regionali. Questa operazione finanziaria assicura che le scuole possano attivare il servizio senza oneri aggiuntivi, permettendo il riconoscimento delle prestazioni fornite da esperti psicologi qualificati. La misura è pensata per intercettare precocemente i segnali di disagio, offrendo alle famiglie un punto di riferimento istituzionale solido e accessibile.
Il quadro normativo e la ripartizione delle risorse per la Basilicata
La base giuridica di questo intervento risiede nell'articolo 1, commi 345, 346 e 347, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Tale normativa ha previsto una dotazione annua di 18,5 milioni di euro a decorrere dal 2026 per il "Fondo per il servizio di sostegno psicologico in favore degli studenti". Questo stanziamento rappresenta il limite di spesa massimo entro il quale il Ministero deve operare per garantire il supporto psicologico, psicoterapeutico e di counseling negli istituti di ogni ordine e grado.
Il decreto dipartimentale n. 2299 del 12 ottobre 2026 specifica la ripartizione della quota rimanente del Fondo, pari a euro 9.500.000,00, che viene distribuita tra le regioni secondo parametri di proporzionalità rigorosi. Questi criteri rispondono a una mappatura delle fragilità del territorio scolastico nazionale, tenendo conto della popolazione scolastica regionale e attribuendo pesi specifici a categorie di studenti che necessitano di un'attenzione prioritaria.
Nello specifico, la ripartizione delle risorse segue la seguente logica percentuale, definita dal decreto interministeriale 30 marzo 2026, n. 56:
- 70% della quota basata sulla popolazione scolastica totale della regione;
- 10% calcolato sulla media triennale di allievi con background socio-economico-culturale non favorevole;
- 10% basato sulla media triennale di allievi in condizione di fragilità negli apprendimenti;
- 10% determinato sulla media triennale degli abbandoni scolastici.
Questa struttura di riparto garantisce che le risorse siano concentrate dove il bisogno è più acuto. Il fondo mira a supportare le attività di orientamento e la prevenzione del disagio, favorendo al contempo l'avviamento di percorsi di educazione all'affettività e l'acquisizione di competenze trasversali fondamentali per la vita civile e personale.
Il servizio AscoltaMI e le modalità di erogazione dei voucher
Il servizio AscoltaMI è diventato operativo sulla Piattaforma Unica dal 28 maggio 2026. Rappresenta il canale digitale e operativo attraverso cui si concretizza il sostegno psicologico. Il decreto interministeriale 56/2026 disciplina le modalità di erogazione del servizio, che avviene tramite il riconoscimento di voucher del valore complessivo di euro 250,00 per ogni prestazione.
L'attivazione di questo servizio è stata preceduta da un primo decreto direttoriale del 7 maggio 2026, n. 782, che aveva già assegnato una prima quota di 9 milioni di euro. L'attuale decreto n. 2299 completa il quadro finanziario, assicurando che le istituzioni scolastiche possano usufruire della piena copertura per le prestazioni dei professionisti. È fondamentale sottolineare che il servizio è finalizzato, in via prioritaria, alla prevenzione delle difficoltà relazionali e al supporto delle complessità emergenti durante l'adolescenza.
Per garantire l'efficacia dell'intervento, il Ministero ha previsto un raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali. Questo collegamento è essenziale per individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono generare disagio nello studente. La collaborazione con i servizi territoriali permette di creare un percorso di cura e supporto coerente, che non si limiti alla singola prestazione psicologica ma si inserisca in una rete di protezione più ampia.
Le istituzioni scolastiche sono inoltre chiamate a promuovere la massima conoscenza del servizio AscoltaMI sul territorio attraverso la programmazione di specifici seminari e incontri, sia a livello regionale che provinciale. Il Ministero suggerisce di avvalersi della competenza dei referenti regionali e dei referenti di Istituto per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, come individuati in attuazione della legge n. 71/2017.
Cosa cambia concretamente per le scuole e gli studenti
L'impatto operativo del decreto si traduce in una maggiore disponibilità di risorse per le scuole della Basilicata, che ora possono contare su un fondo strutturato per il benessere psicologico. Per gli studenti, ciò significa un accesso più agevolato a professionisti qualificati, con la certezza che il costo della prestazione sia coperto dai voucher ministeriali, eliminando le barriere economiche per le famiglie.
Per i dirigenti scolastici e i referenti, il decreto chiarisce che le risorse sono destinate a garantire la piena copertura finanziaria della misura. Questo significa che le scuole non devono preoccuparsi di reperire fondi aggiuntivi per le prestazioni psicologiche previste dal servizio AscoltaMI. La gestione dei voucher e l'attivazione dei presidi territoriali di esperti psicologi diventano quindi una priorità organizzativa per il prossimo anno scolastico.
In sintesi, le principali novità operative includono:
- Copertura finanziaria garantita per il riconoscimento dei voucher psicologici;
- Accesso prioritario per studenti con fragilità socio-economiche o apprendimentali;
- Integrazione con la rete socio-sanitaria per una diagnosi e un supporto più accurati;
- Obbligo di diffusione informativa tramite seminari e incontri dedicati alle famiglie e agli studenti.
| Elemento Normativo | Dettaglio Tecnico |
|---|---|
| Fondo Totale 2026 | 18,5 milioni di euro annui |
| Quota Ripartita (Decreto 2299) | 9.500.000,00 euro |
| Valore Voucher | Euro 250,00 per prestazione |
| Criteri di Riparto | 70% popolazione; 10% fragilità; 10% abbandono; 10% background socio-economico |
| Riferimento Normativo Principale | Legge 30 dicembre 2024, n. 207 |
È importante notare che, sebbene il decreto definisca le quote finanziarie, non è specificato il numero esatto di voucher destinati alla Basilicata né le modalità pratiche con cui le scuole possono richiedere le prestazioni. Inoltre, manca il dettaglio sui criteri di priorità per l'assegnazione dei supporti psicologici tra le diverse istituzioni scolastiche, lasciando spazio a una futura definizione operativa da parte degli Uffici Scolastici Regionali.
Per approfondire i dettagli tecnici e le modalità di accesso, è possibile consultare il decreto dipartimentale pubblicato sul sito dell'USR Basilicata.
FAQs
Basilicata, fondo per il sostegno psicologico studenti
Il contenuto fornito non specifica l'importo esatto destinato esclusivamente alla regione Basilicata, ma indica che la quota rimanente del Fondo nazionale, pari a 9.500.000,00 euro, è stata ripartita tra gli Uffici Scolastici Regionali secondo parametri specifici.
Il dossier non specifica le modalità pratiche con cui le scuole possono richiedere i voucher, indicando solo che le risorse sono destinate al riconoscimento delle prestazioni dei professionisti psicologi secondo quanto previsto dal decreto interministeriale 30 marzo 2026, n. 56.
Il servizio è finalizzato in via prioritaria a prevenire forme di difficoltà relazionali e psicologiche, sostenere le complessità della fase adolescenziale e supportare le fasi di disagio vissute dagli studenti in contesti scolastici ed extrascolastici.
Il decreto prevede che il servizio di sostegno psicologico sia erogato in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali per individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono recare disagio allo studente.
Il documento non riporta scadenze specifiche per l'attivazione dei presidi territoriali, ma precisa che il servizio AscoltaMI è stato reso accessibile su Piattaforma Unica a partire dal 28 maggio 2026.