Il Ministero dell’istruzione e del merito ha ufficializzato l’avvio concreto del servizio di sostegno psicologico per gli studenti attraverso il Decreto Dipartimentale n. 2299 del 12 ottobre 2026. L'atto normativo sancisce l'assegnazione di una somma residua di 9.500.000,00 euro, destinata alla copertura delle spese per l'anno finanziario 2026, per la realizzazione e la gestione dei presidi territoriali di esperti psicologi.
Questa iniziativa si inserisce in un percorso strutturato che mira a fornire alle istituzioni scolastiche strumenti di supporto specialistico per contrastare il disagio psicologico e favorire il benessere degli alunni. L'intervento, che trova il suo fondamento normativo nella Legge 207/2024, prevede che il servizio sia erogato in via sperimentale, con l'obiettivo di creare una rete capillare di assistenza.
Il fondo è stato istituito per rispondere a necessità emergenti, come la prevenzione del disagio, il supporto alle attività di orientamento e il contrasto alla povertà educativa. La misura si attiva in sinergia con il protocollo d’intesa siglato tra il Ministero e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), garantendo che l'attività professionale degli esperti sia riconosciuta e correttamente inquadrata nel sistema scolastico.
L'assegnazione dei fondi avviene in un momento di transizione normativa, dove la gestione delle risorse deve bilanciare le esigenze di istituire nuovi presidi con la manutenzione degli strumenti digitali già attivi. Il decreto specifica che, pur essendo la dotazione complessiva per il 2026 fissata a 18,5 milioni di euro, la quota di 9,5 milioni di euro deve essere ripartita tra gli Uffici Scolastici Regionali (USRRR) per dare immediata attuazione operativa alle attività previste per l'anno scolastico 2026/2027. Questo stanziamento rappresenta il pilastro finanziario per garantire che il sostegno psicologico diventi un servizio accessibile e strutturato sul territorio.
Cosa dice la Legge 207/2024 in sintesi
La Legge 207/2024, relativa al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2025-2027, costituisce la base giuridica per l'istituzione del fondo dedicato. In particolare, l'articolo 1, comma 345, stabilisce la dotazione finanziaria per l'attivazione dei presidi territoriali di esperti psicologi a supporto delle istituzioni scolastiche. Il testo normativo specifica che la finalità del fondo è fornire il servizio di sostegno psicologico previsto dall'articolo 4-bis della legge 71/2017, operando in piena coerenza con gli obiettivi di inclusione e contrasto alla dispersione scolastica.
Ulteriori precisazioni sono contenute nel comma 346 della medesima legge, che definisce le modalità di erogazione del servizio in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali. Questo passaggio è fondamentale poiché mira a identificare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono generare disagio negli studenti. La norma impone inoltre che il fondo sia utilizzato per l'assistenza psicologica, psicoterapeutica e di counseling, con un focus specifico sul supporto alle attività di orientamento e sulla prevenzione delle difficoltà relazionali, assicurando al contempo il riconoscimento dell'attività prestata dagli esperti.
Infine, il comma 347 della Legge 207/2024 chiarisce la sostenibilità economica della misura, indicando che l'onere finanziario per il 2026 (pari a 18,5 milioni di euro) è coperto mediante una corrispondente riduzione del Fondo previsto dalla legge 190/2014. Tale meccanismo di rifinanziamento garantisce che il nuovo servizio di sostegno psicologico non generi oneri aggiuntivi per il Servizio Sanitario Nazionale, ma sia integrato correttamente nelle voci di spesa del Ministero dell'istruzione e del merito.
Contesto e precedenti
L'attuale iniziativa si inserisce in un quadro normativo che ha visto una progressiva evoluzione verso la tutela della salute mentale e del benessere psicologico dei minori in ambito scolastico. Il riferimento principale rimane l'articolo 4-bis della Legge 71/2017, nata originariamente per contrastare il cyberbullismo, ma estesa a una visione più ampia di tutela del minore. Il protocollo d'intesa del 19 marzo 2024 tra il Ministero e il CNOP ha segnato il passaggio dalla fase di progettazione a quella di implementazione pratica, definendo gli standard professionali per gli psicologi coinvolti.
Storicamente, il supporto psicologico nelle scuole è stato spesso frammentato o affidato esclusivamente alle strutture sanitarie esterne, creando barriere d'accesso per le famiglie e difficoltà di coordinamento per le scuole. L'istituzione del fondo specifico e la creazione di presidi territoriali rispondono alla necessità di abbattere queste barriere, portando l'esperto più vicino al contesto educativo. Il decreto attuale rappresenta dunque la risposta istituzionale alla richiesta di un sistema integrato che unisca scuola, famiglia e servizi socio-sanitari, con una chiara attenzione alla prevenzione del disagio prima che questo si trasformi in abbandono scolastico o povertà educativa.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'attuazione del decreto e l'assegnazione dei 9,5 milioni di euro comportano cambiamenti operativi significativi per l'intera comunità scolastica. Per i dirigenti scolastici, la priorità immediata riguarda il coordinamento con gli Uffici Scolastici Regionali (USRRR) per la ricezione delle risorse e la successiva progettazione dei presidi territoriali. Le scuole dovranno collaborare attivamente con le reti socio-sanitarie locali per mappare i casi di disagio e definire i percorsi di accesso al servizio, garantendo che l'integrazione tra scuola e servizi territoriali sia fluida e non burocratica.
Per il personale docente e ATA, il servizio si traduce in un supporto concreto per la gestione delle classi e degli studenti più fragili. Sebbene gli psicologi degli esperti presidi non sostituiscano l'attività didattica, la loro presenza permette di affrontare situazioni di disagio relazionale, difficoltà emotive e problemi di orientamento con maggiore competenza tecnica. Gli insegnanti potranno contare su un punto di riferimento specialistico per segnalare casi critici, sapendo che esiste un percorso strutturato di counseling e assistenza psicoterapeutica a cui gli studenti possono accedere.
Dal punto di vista operativo, le scuole dovranno gestire l'integrazione del servizio con le attività di orientamento e i programmi di contrasto alla povertà educativa. Questo significa che il sostegno psicologico non sarà un'attività isolata, ma dovrà essere integrata nei piani dell'offerta formativa (POF) e nei progetti educativi della singola istituzione. È fondamentale che le segreterie scolastiche siano informate sulle modalità di accesso ai voucher e sui criteri di riparto delle risorse, per poter fornire risposte chiare e tempestive alle famiglie degli studenti che manifestano necessità di supporto.
In sintesi, i passaggi chiave per le scuole includono:
- Coordinamento con gli USRRR per la definizione dei criteri di riparto regionali.
- Identificazione dei bisogni specifici degli studenti in raccordo con i servizi socio-sanitari.
- Integrazione dei percorsi di sostegno psicologico nelle attività di orientamento scolastico.
- Monitoraggio dell'efficacia del servizio nel contrasto alla dispersione e alla povertà educativa.
Le posizioni
Le reazioni all'assegnazione dei fondi per il sostegno psicologico sono state caratterizzate da un generale consenso sulla necessità della misura, pur con alcune osservazioni tecniche. Le associazioni di categoria e i sindacati hanno accolto favorevolmente l'istituzione di un fondo specifico, sottolineando l'importanza di garantire che le risorse siano distribuite in modo equo tra le diverse regioni, con particolare attenzione alle aree con maggiori indici di fragilità socio-economica.
Alcuni esperti del settore hanno tuttavia evidenziato la necessità di maggiore chiarezza sui criteri tecnici di selezione degli psicologi e sulla modalità di riparto dei 9,5 milioni di euro tra i vari presidi. Vi è una richiesta costante affinché il servizio non diventi un "sportello generico", ma mantenga una specializzazione capace di rispondere alle diverse tipologie di disagio, dalla prevenzione del bullismo al supporto psicologico per studenti con background socio-economico non favorevole. La trasparenza nel monitoraggio dei risultati e l'efficacia del raccordo con le reti sanitarie territoriali rimangono i punti centrali del dibattito attuale.
| Elemento di Bilancio | Dettaglio Finanziario / Normativo |
|---|---|
| Dotazione Totale Fondo 2026 | 18.500.000,00 euro |
| Quota Assegnata (Decreto 2299/2026) | 9.500.000,00 euro |
| Dotazione Fondo 2025 | 10.000.000,00 euro |
| Ripartizione Voucher (Decreto 56/2026) | 250,00 euro per voucher |
Per quanto riguarda le scadenze e i criteri di riparto regionali definiti dal decreto 56/2026, la distribuzione del fondo segue una logica di proporzionalità:
- 70% sulla base della popolazione scolastica regionale;
- 10% sulla media triennale di allievi con background socio-economico-culturale non favorevole;
- 10% sulla media triennale di allievi in condizione di fragilità negli apprendimenti;
- 10% sulla media triennale di abbandoni scolastici.
FAQs
Sostegno psicologico, assegnati 9,5 milioni di euro
Il decreto non specifica i criteri tecnici dettagliati per la ripartizione dei 9.500.000,00 euro tra i diversi UUSSRR. Tuttavia, le risorse sono destinate a finalità quali l'assistenza psicologica, psicoterapeutica e di counseling negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Al momento non sono disponibili dettagli operativi nel decreto riguardo ai criteri tecnici per la selezione degli esperti. Il provvedimento prevede comunque che il fondo serva al riconoscimento dell'attività prestata dagli esperti psicologi nel supporto alle istituzioni scolastiche.
Il decreto stabilisce che il servizio deve essere erogato in raccordo con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali. Questo coordinamento ha lo scopo di individuare le situazioni familiari, personali o di contesto che possono generare disagio per lo studente.
Il servizio è esplicitamente finalizzato al supporto delle attività di orientamento e al contrasto della povertà educativa e dell'abbandono scolastico. Include inoltre percorsi di educazione all'affettività e l'acquisizione di competenze trasversali per la vita.
Il documento non fornisce indicazioni sulle scadenze specifiche per la progettazione dei presidi territoriali di esperti. Il decreto si limita ad autorizzare l'attivazione sperimentale di tali presidi per il supporto psicologico scolastico.