Mani che sfogliano documenti su un tavolo durante una riunione sul concorso docenti, con novità sulla tabella titoli e LIVE con Cozzetto

Bozza di decreto per il Concorso docenti: novità tabella titoli e LIVE con Cozzetto

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Indice Contenuti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato una bozza di decreto volta a modificare le tabelle di valutazione dei titoli per i concorsi del personale docente della scuola secondaria (DM 205/2023) e della scuola dell’infanzia e primaria (DM 206/2023). L'intervento normativo mira ad adeguare i punteggi alle recenti evoluzioni legislative, con particolare attenzione ai nuovi percorsi di abilitazione, alle specializzazioni sul sostegno e alle certificazioni linguistiche, nel solco della Riforma PNRR 2.1.

L'iniziativa nasce dalla necessità di uniformare la valutazione dei titoli a fronte di interpretazioni giurisprudenziali non omogenee e di allineare i punteggi alle nuove modalità di accesso alla professione docente introdotte nel 2024. Le modifiche, illustrate durante la riunione informativa con le organizzazioni sindacali del 16 settembre 2026, mirano a garantire una gestione più agile delle procedure per rispettare i target di reclutamento previsti dal piano nazionale.

Le principali novità per i punteggi di abilitazione e specializzazione

Uno dei pilastri del nuovo schema di decreto riguarda la specializzazione sul sostegno. Grazie all'introduzione dei percorsi previsti dagli articoli 6 e 7 del DL 71/2024 (INDIRE), i candidati che avranno frequentato tali percorsi di specializzazione potranno ottenere 12,50 punti aggiuntivi. Questa misura è prevista sia per la scuola secondaria che per l'infanzia e la primaria, rappresentando un riconoscimento diretto per i nuovi percorsi attivati nel 2024.

Parallelamente, il decreto introduce una distinzione netta nel riconoscimento delle abilitazioni specifiche basata sulla modalità di conseguimento. La normativa prevede una differenziazione tra percorsi "selettivi" e "diversi":

  • 12,50 punti per le abilitazioni specifiche conseguite attraverso percorsi selettivi di accesso;
  • 5 punti per le abilitazioni conseguite attraverso percorsi diversi;
  • La medesima distinzione (12,50 vs 5 punti) verrà estesa anche alle abilitazioni conseguite all'estero e riconosciute in Italia ai sensi del d.lgs. 206/2007.

Un altro punto di snodo riguarda il riconoscimento del superamento di un precedente concorso ordinario. Per ottenere i 12,50 punti, la bozza introduce ora il requisito fondamentale che il concorso precedente sia stato svolto "nel medesimo grado". Questa specifica è stata inserita per sanare le divergenze tra le diverse corti d'appello e uniformare la prassi amministrativa su una materia che ha generato numerosi contenziosi.

Certificazioni linguistiche e adeguamenti tecnici

Per quanto riguarda le competenze linguistiche, la bozza definisce punteggi precisi per le certificazioni internazionali, con la possibilità di valutare un solo titolo per lingua:

  • 3,75 punti per il livello C1;
  • 5 punti per il livello C2;
  • 3,75 punti per l'Italiano L2, con riferimento aggiornato al DM 130/2023.

In termini tecnici, il Ministero ha previsto l'eliminazione del riferimento ai 24 CFU/CFA per la scuola secondaria, adeguando la tabella al nuovo sistema di formazione iniziale. Inoltre, per garantire la trasparenza nei calcoli, è stato specificato che le eventuali frazioni di voto da considerare saranno quelle risultanti dalla riconduzione in centesimi, sia per la scuola secondaria che per l'infanzia e la primaria.

Titolo/RequisitoPunteggio Previsto / Condizione
Specializzazione Sostegno (INDIRE)12,50 punti
Abilitazione specifica (Percorsi Selettivi)12,50 punti
Abilitazione specifica (Percorsi Diversi)5 punti
Certificazione Linguistica C13,75 punti
Certificazione Linguistica C25 punti
Precedente concorso ordinario12,50 punti (se svolto nel medesimo grado)

Impatto operativo e procedure concorsuali

Oltre ai punteggi, la bozza introduce modifiche strutturali che accelerano le tempistiche di gestione. Il parere favorevole del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) include la riduzione dei tempi per la presentazione delle istanze, che passeranno da 30 a 20 giorni. Questo snellimento è fondamentale per il rispetto dei cronoprogrammi PNRR.

Un altro aspetto rilevante riguarda l'ammissione alla prova orale. La nuova disciplina prevede che l'accesso sia garantito a chi ottiene il punteggio minimo di 70/100 e a chi ottiene il medesimo punteggio dell'ultimo ammesso, fino a un limite di 3 volte il numero dei posti messi a concorso. Queste misure mirano a rendere le procedure più fluide e a ridurre i tempi di nomina delle commissioni.

Tuttavia, permangono alcuni punti di criticità segnalati dai sindacati, come la UIL Scuola. Non è ancora definita una lista esaustiva dei percorsi abilitanti che rientreranno nella categoria "selettiva" (12,50 punti) rispetto a quella "diversa" (5 punti). Questa mancanza di criteri nazionali certi potrebbe generare discrezionalità nelle commissioni e, potenzialmente, nuovi contenziosi se non chiarita tempestivamente dal decreto definitivo.

Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole

Per i docenti e i futuri aspiranti, la modifica significa che la strategia di accumulo dei titoli dovrà essere più precisa: non basterà più possedere un'abilitazione, ma sarà necessario verificare se il percorso seguito è classificato come selettivo per ottenere il punteggio massimo. Per chi ha già superato concorsi precedenti, è fondamentale verificare che il grado di insegnamento coincida esattamente con quello richiesto per non perdere il riconoscimento dei 12,50 punti.

Le segreterie scolastiche e i dirigenti dovranno invece gestire procedure più rapide per la presentazione delle domande, dovendo predisporre flussi di lavoro capaci di assorbire le istanze in un arco di tempo ridotto di 20 giorni. L'obiettivo finale è una maggiore efficienza amministrativa che permetta di coprire i fabbisogni di personale nei tempi previsti dalle scadenze ministeriali.

Il decreto definitivo è atteso a breve e sarà applicabile alle prossime procedure concorsuali ordinarie e straordinarie. Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sullo schema di decreto.

L'emanazione del decreto definitivo è attesa a breve per permettere l'espletamento delle procedure concorsuali nei tempi previsti dal PNRR.

FAQs
Bozza di decreto per il Concorso docenti: novità tabella titoli e LIVE con Cozzetto

Quali sono i nuovi punteggi previsti per la specializzazione sul sostegno?+

I candidati che hanno frequentato i nuovi percorsi di specializzazione INDIRE (previsti dal DL 71/2024) potranno ottenere 12,50 punti aggiuntivi. Questa modifica mira ad adeguare la valutazione dei titoli alle recenti evoluzioni normative sulla formazione specifica per l'inclusione scolastica.

Come verranno valutate le abilitazioni estere e i percorsi selettivi?+

Il punteggio varierà tra 12,50 e 5 punti a seconda della natura del percorso riconosciuto in Italia. Se l'abilitazione è conseguita tramite percorsi definiti "selettivi", il punteggio sarà massimo, mentre per i percorsi diversi sarà ridotto.

Quali sono i requisiti per ottenere i 12,50 punti per il superamento di un precedente concorso?+

Per ottenere il punteggio massimo di 12,50 punti, il precedente concorso ordinario deve essere stato superato per la specifica classe di concorso e nel medesimo grado di insegnamento. Questa condizione è stata introdotta per uniformare le valutazioni e sanare le divergenze giurisprudenziali tra le diverse corti d'appello.

Quali modifiche procedurali sono previste per la presentazione delle istanze e la prova orale?+

I tempi per la presentazione delle istanze verranno ridotti da 30 a 20 giorni per accelerare le procedure PNRR. Inoltre, l'accesso alla prova orale sarà garantito a chi ottiene un punteggio minimo di 70/100 o a chi raggiunge il punteggio dell'ultimo ammesso, fino a un massimo di 3 volte il numero di posti messi a concorso.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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