Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha avviato un importante percorso di revisione delle tabelle di valutazione dei titoli per i concorsi di accesso ai ruoli del personale docente. L'obiettivo primario di questa iniziativa è quello di adeguare le norme vigenti al nuovo quadro normativo introdotto negli ultimi anni, che ha visto l'ingresso in regime dei percorsi universitari abilitanti, l'istituzione dei percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno e l'accorpamento di numerose classi di concorso.
Questa operazione di aggiornamento non è una mera modifica formale, ma risponde alla necessità di garantire uniformità di valutazione a livello nazionale. Negli ultimi cicli concorsuali, le commissioni hanno spesso applicato interpretazioni divergenti sulle medesime voci delle tabelle, generando un numero crescente di contenziosi legali. La bozza di decreto mira a eliminare queste ambiguità, trasformando le prassi interpretative in regole normative certe per tutti i candidati.
Le principali novità della bozza ministeriale per i titoli di concorso
Il cuore della riforma risiede nell'equiparazione di diversi percorsi formativi e nella precisazione dei requisiti per il riconoscimento dei punteggi. Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la specializzazione sul sostegno: i percorsi straordinari previsti dal D.L. 71/2024 (noti come Percorsi INDIRE) verranno finalmente equiparati al percorso ordinario TFA Sostegno (60 CFU). Entrambi i titoli garantiranno un punteggio di 12,50 punti, eliminando le disparità tra chi ha scelto la via straordinaria e chi quella ordinaria.
Un altro punto cardine riguarda il riconoscimento del superamento di precedenti concorsi. La bozza introduce un requisito esplicito e necessario: il punteggio di 12,50 punti sarà garantito solo se il concorso precedente è stato sostenuto nello "medesimo grado" di istruzione del concorso attuale. Questa specifica è stata inserita per risolvere i dubbi sorti con l'accorpamento delle classi, dove un titolo ottenuto su una classe oggi accorpata ma appartenente a un grado diverso non potrà più essere conteggiato automaticamente.
La revisione tocca anche la valutazione delle abilitazioni e delle certificazioni linguistiche, cercando di standardizzare i criteri di assegnazione:
- Abilitazioni percorsi selettivi: confermato il punteggio aggiuntivo di 12,50 punti.
- Abilitazioni percorsi non selettivi: confermato il punteggio aggiuntivo di 5 punti.
- Certificazioni linguistiche: fissato il punteggio di 3,75 punti per il livello C1 e 5 punti per il livello C2 (con il limite di un solo titolo per lingua).
- Certificazioni CeCLIL: specificato che devono essere rilasciate esclusivamente dalle università.
- Specializzazione Italiano L2: assegnati 3,75 punti (riferimento DM 92/2016 come modificato da DM 130/2023).
Equità per gli ITP e riconoscimento dei titoli esteri
La bozza introduce una modifica significativa per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). Per la prima volta, verrà introdotta una voce specifica che permetterà anche a questa categoria di ottenere il punteggio legato alla votazione conseguita nell’abilitazione, eliminando una disparità storica rispetto ai docenti delle classi di concorso il cui titolo di accesso è costituito dalla laurea. Si tratta di un passo verso una maggiore parità di trattamento nella formazione della graduatoria.
Inoltre, il testo chiarisce la posizione dei titoli esteri. Vengono esplicitamente riconosciuti i dottorati di ricerca e le abilitazioni conseguite all'estero, a condizione che siano regolarmente riconosciuti in Italia ai sensi del D.Lgs. 206/2007. Questo passaggio è fondamentale per garantire che i candidati con percorsi internazionali non siano penalizzati da interpretazioni locali delle commissioni.
È importante sottolineare che la bozza elimina anche il riferimento alla laurea valida per la classe di concorso "integrata dai 24 CFU/CFA", una formula ormai superata e non più coerente con l'attuale sistema di formazione iniziale e di abilitazione dei docenti.
| Titolo / Requisito | Punteggio Previsto (Bozza) | Note Operative |
|---|---|---|
| Specializzazione Sostegno (INDIRE o TFA) | 12,50 punti | Equiparazione totale dei due percorsi |
| Superamento concorso precedente | 12,50 punti | Solo se sostenuto nello medesimo grado |
| Abilitazioni percorsi selettivi | 12,50 punti | Punteggio aggiuntivo |
| Abilitazioni percorsi non selettivi | 5 punti | Punteggio aggiuntivo |
| Certificazione Linguistica C1 | 3,75 punti | Massimo un titolo per lingua |
| Certificazione Linguistica C2 | 5 punti | Massimo un titolo per lingua |
| Specializzazione Italiano L2 | 3,75 punti | Riferimento DM 92/2016 e DM 130/2023 |
Cosa cambia concretamente per i candidati e la scuola
Per i docenti che intendono partecipare ai prossimi bandi, la novità principale è la certezza del punteggio. Chi possiede titoli di sostegno ottenuti tramite i percorsi straordinari INDIRE non dovrà più temere discriminazioni rispetto ai colleghi con TFA Sostegno. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione al requisito del "medesimo grado": chi ha superato concorsi in passato deve verificare attentamente se il grado di istruzione corrisponda esattamente a quello del bando attuale per non perdere il diritto ai 12,50 punti.
Per gli ITP, la modifica rappresenta un miglioramento sostanziale, poiché permette di valorizzare il merito del voto di abilitazione in modo analogo agli altri docenti. Per quanto riguarda le certificazioni linguistiche, la bozza pone fine alle incertezze sulle diverse valutazioni, fissando cifre precise che le commissioni dovranno applicare rigorosamente. È importante notare che, sebbene la bozza sia un passo avanti, non è ancora definita la lista ufficiale dei "percorsi selettivi" che danno diritto al punteggio massimo.
Al momento, lo schema è in fase di discussione con le organizzazioni sindacali, come evidenziato dall'incontro del 16 settembre 2026. Non è ancora fissata la data di pubblicazione del decreto definitivo né l'entrata in vigore delle nuove tabelle. Per chi ha contenziosi già avviati basati sulle vecchie formulazioni, la bozza non chiarisce ancora se queste verranno risolte automaticamente o se rimarranno soggette alle regole precedenti.
In sintesi, la scuola si muove verso un sistema di reclutamento più trasparente, dove la valutazione dei titoli non dipenderà più dalle singole interpretazioni delle commissioni locali, ma da criteri nazionali univoci e aggiornati alle realtà formative contemporanee.
Prossimi passi: attendere la pubblicazione del decreto definitivo per la conferma dei punteggi.
FAQs
Nuovi concorsi scuola: ecco come cambia la tabella titoli e il punteggio per il sostegno
La bozza prevede l'equiparazione dei punteggi tra il percorso ordinario TFA Sostegno (60 CFU) e i nuovi percorsi straordinari di specializzazione previsti dal DL 71/2024 (Percorsi INDIRE). Entrambe le tipologie di specializzazione garantiranno un punteggio di 12,50 punti nei concorsi di accesso.
Il punteggio di 12,50 punti è assegnato solo se il concorso precedentemente superato è avvenuto nello stesso grado di istruzione del concorso attuale. Questa specifica normativa mira a eliminare le ambiguità interpretative derivanti dall'accorpamento delle classi di concorso.
Per le certificazioni linguistiche sono previsti 3,75 punti per il livello C1 e 5 punti per il livello C2, con il limite di un solo titolo per lingua. I titoli esteri, inclusi i dottorati di ricerca, sono riconosciuti a patto che siano regolarmente validati in Italia secondo il D.Lgs. 206/2007.
Viene introdotta una voce specifica per gli ITP che permette di ottenere il punteggio legato al voto di abilitazione, garantendo parità con i docenti di classe. Per quanto riguarda i percorsi abilitanti, la bozza distingue tra quelli selettivi (12,50 punti) e non selettivi (5 punti), sebbene la lista ufficiale dei percorsi selettivi sia ancora in fase di definizione.