Bambina sorridente disegna a scuola, mentre altre alunne lavorano ai loro banchi, in un contesto di nuove regole scolastiche e fondi per l'integrazione.

Decreto scuola: sanzioni fino a 1.000 euro per il volto coperto e nuovi fondi per l'integrazione

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Il governo ha ufficializzato il Decreto scuola attraverso il provvedimento n. 170 del 30 settembre 2026, introducendo una serie di misure strutturali volte a ridefinire i parametri di sicurezza, integrazione e gestione dei flussi studenteschi negli istituti italiani. Il provvedimento, approvato in Consiglio dei Ministri il 24 settembre 2026, mira a bilanciare l'accoglienza degli studenti stranieri con la necessità di garantire la tracciabilità e l'identificabilità dei soggetti all'interno degli ambienti educativi.

Tra le novità più rilevanti, il decreto stabilisce un divieto assoluto di frequentare le attività scolastiche con il volto coperto, una misura che mira a prevenire situazioni di anonimato e a facilitare la comunicazione didattica. Questa disposizione non si limita alle sole attività curriculari, ma si estende anche agli incontri scuola-famiglia e alle attività extracurriculari, configurandosi come un requisito fondamentale per la partecipazione alla vita scolastica. La normativa introduce un sistema di sanzioni pecuniarie che va da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 1.000 euro per chi non rispetta il divieto di volto scoperto.

Parallelamente alle misure di sicurezza, il provvedimento del 30 settembre 2026 destina risorse significative per il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento delle competenze linguistiche. Sono stati stanziati 70 milioni di euro per il 2026 destinati ad attività di orientamento e tutoraggio, mentre il fondo per l'educazione al rispetto vedrà un investimento di 6 milioni di euro suddivisi tra il 2026 e il 2027, gestiti dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). Queste risorse mirano a supportare le scuole nel percorso di integrazione con regole, cercando di mitigare le barriere linguistiche e sociali che ostacolano il percorso educativo dei minori.

Le quote di integrazione e il tetto del 30% per gli studenti stranieri

Una delle novità più discusse riguarda l'introduzione di un tetto percentuale del 30% per gli alunni stranieri nelle classi prime della scuola primaria, media e superiore. Questa misura entrerà ufficialmente in vigore a partire dall'anno scolastico 2027/2028 e mira a evitare la saturazione di alcuni istituti, garantendo una distribuzione più omogenea degli studenti su tutto il territorio. Il decreto specifica criteri precisi per definire chi rientri in questa categoria di monitoraggio:

  • Scuola Primaria: il limite riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana che non siano nati in Italia o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia.
  • Scuola Media e Superiore: il limite si applica agli studenti con cittadinanza non italiana che non abbiano frequentato con esito positivo per almeno tre anni il sistema nazionale di istruzione.

In caso di superamento della soglia prevista, gli Uffici Scolastici Regionali, in intesa con i dirigenti scolastici, saranno chiamati a procedere alla redistribuzione degli alunni tra gli istituti limitrofi. Tale operazione dovrà avvenire nel rispetto del principio di prossimità e delle specifiche esigenze familiari degli studenti. Per supportare le scuole che non riusciranno a rispettare il tetto del 30%, il decreto prevede un fondo specifico per il potenziamento delle competenze linguistiche in italiano, con un esborso di 3,4 milioni di euro nel 2027 e un incremento a 14,1 milioni di euro annui a partire dal 2028.

Sanzioni e responsabilità per il divieto di volto coperto

Il provvedimento n. 170 del 30 settembre 2026 chiarisce con precisione le responsabilità civili e amministrative legate al divieto di indossare coprizioni che non consentano il riconoscimento del volto, come il burqa o il niqab. La norma prevede che, qualora la violazione sia commessa da un minore, la sanzione amministrativa possa essere applicata anche all'esercente la responsabilità genitoriale, a meno che il fatto non costituisca un reato.

L'iter procedurale per l'applicazione della multa è ben definito: l'accertamento della violazione spetta direttamente al Dirigente Scolastico, il quale ha il compito di verificare la conformità dei soggetti alle norme di sicurezza. Tuttavia, l'irrogazione formale della sanzione pecuniaria rimane di competenza del Prefetto. È importante sottolineare che il divieto non è assoluto in ogni circostanza: sono previste deroghe per specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza certificate, che dovranno essere documentate dai soggetti interessati.

Misura NormativaDettaglio e Scadenze
Sanzioni volto copertoDa 200 a 1.000 euro (vigenti dal 1° ottobre 2026)
Tetto studenti stranieriLimite del 30% nelle classi prime (dal 2027/2028)
Fondo Dispersione Scolastica70 milioni di euro per il 2026
Fondo Competenze Linguistiche14,1 milioni annui dal 2028 per scuole "sature"

Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica

Per i Dirigenti Scolastici, il decreto impone l'obbligo di aggiornare tempestivamente il Regolamento di istituto per includere la norma sul volto scoperto. Saranno loro i primi responsabili dell'accertamento delle violazioni e della gestione dei flussi di redistribuzione in caso di superamento delle quote di integrazione. Per il personale docente, la novità si traduce in un monitoraggio più stretto della partecipazione alle attività e nella necessità di identificare precocemente i genitori con barriere linguistiche significative, da segnalare ai servizi sociali per l'attivazione dei percorsi di alfabetizzazione.

Le famiglie devono invece prestare attenzione alle nuove responsabilità economiche: i genitori di minori inadempienti sono responsabili del pagamento delle multe. Inoltre, per gli studenti stranieri, potrebbe verificarsi una redistribuzione tra istituti vicini se la scuola di appartenenza dovesse superare la soglia del 30%. È fondamentale che i genitori stranieri siano consapevoli dei percorsi gratuiti di alfabetizzazione previsti dal decreto, che mirano a raggiungere la certificazione A2 per favorire l'integrazione scolastica dei figli.

Al momento, il testo normativo non specifica ancora il numero esatto di scuole che supereranno il tetto del 30% né i criteri di priorità per la redistribuzione degli alunni, dettagli che saranno definiti nei futuri protocolli operativi degli Uffici Scolastici Regionali.

La decorrenza immediata delle misure operative è fissata per il 1° ottobre 2026, rendendo il rispetto del divieto di volto coperto un requisito già attivo per l'anno scolastico in corso.

FAQs
Decreto scuola: sanzioni fino a 1.000 euro per il volto coperto e nuovi fondi per l'integrazione

Quali sono le sanzioni previste per chi frequenta la scuola con il volto coperto?+

La violazione del divieto di coprire il volto durante le attività scolastiche comporta una sanzione amministrativa che varia da un minimo di 200 euro a un massimo di 1.000 euro. Nel caso in cui l'infrazione sia commessa da un minore, la multa può essere applicata direttamente ai genitori responsabili. L'accertamento della violazione spetta al Dirigente Scolastico, mentre la notifica formale della sanzione rimane di competenza della Prefettura.

Come funzionerà il tetto del 30% per gli alunni stranieri?+

A partire dall'anno scolastico 2027/2028, le classi prime di primaria, media e superiore dovranno rispettare una quota massima del 30% di alunni stranieri. Gli studenti che superano tale limite potrebbero essere oggetto di redistribuzione tra istituti vicini, con l'obiettivo di garantire un equilibrio tra accoglienza e gestione dei flussi scolastici. Le scuole che non riusciranno a rispettare la quota riceveranno fondi specifici per il potenziamento linguistico a partire dal 2028.

Quali fondi sono stati stanziati per l'integrazione e il contrasto alla dispersione?+

Il decreto prevede l'assegnazione di 6 milioni di euro agli Uffici Scolastici Regionali (USR) per l'educazione al rispetto, suddivisi in due tranche da 3 milioni per il 2026 e il 2027. Inoltre, sono stati stanziati 70 milioni di euro per il 2026 destinati specificamente a programmi di orientamento e tutoraggio per contrastare la dispersione scolastica.

Cosa devono fare i dirigenti e i docenti per attuare il decreto?+

I dirigenti scolastici hanno l'obbligo di aggiornare i regolamenti di istituto includendo la norma sul volto scoperto. Il personale docente deve monitorare la partecipazione degli studenti alle attività e identificare i genitori con barriere linguistiche per segnalarli ai servizi sociali, finalità che mira all'attivazione dei corsi di italiano obbligatori.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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