Introduzione alle recenti novità sulla valutazione scolastica in Italia
Con l’adozione del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025, vengono introdotte importanti modifiche alle modalità di valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione. Queste innovazioni mirano a rafforzare l'inclusività e la partecipazione dei docenti di sostegno e dei contitolari di classe nel processo di valutazione e di partecipazione nelle attività di scrutinio.
Ruolo e partecipazione dei docenti di sostegno e dei contitolari della classe
Tra le principali novità si evidenzia come i docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipino attivamente alla valutazione di tutti gli studenti e studentesse presenti nella classe. La nuova normativa stabilisce che:
- I docenti di sostegno affidati a più insegnanti formulano un unico giudizio complessivo per gli studenti con disabilità.
- La valutazione viene condotta applicando i criteri stabiliti dall’articolo 314, comma 2, del testo unico del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
- Contitolari e altri insegnanti coinvolti in attività di potenziamento e supporto forniscono elementi conoscitivi preventivi, utili ai docenti della classe per la valutazione complessiva.
Questa legge garantisce un approccio più inclusivo, valorizzando il ruolo di tutti i docenti coinvolti nel processo di formazione e valutazione.
Dettagli pratici sulla valutazione e sulla corresponsabilità
Nel nuovo quadro normativo si specifica che:
- La partecipazione alla valutazione dei docenti di sostegno e dei contitolari è estesa a tutti gli studenti e studentesse, indipendentemente dalla presenza di bisogni educativi speciali.
- Il voto finale viene espresso sia in cifre che in lettere sui documenti ufficiali.
- In caso di studenti con disabilità affidati a più docenti di sostegno, verrà espresso un unico voto complessivo.
Approccio alla valutazione del comportamento e delle competenze trasversali
Il DPR introduce criteri aggiornati anche per la valutazione del comportamento e delle competenze trasversali, che si esprimono ora in decimi. Si prende in considerazione anche:
- Atti di violenza o aggressioni
- Sanzioni in caso di voti inferiori a sei decimi
- Coinvolgimento del consiglio di classe in percorsi di cittadinanza attiva e solidale per comportamenti gravi o problematici
Questi criteri intendono promuovere un percorso di crescita trasversale, oltre che accademico, per ogni studente e studentessa.
Deroghe e condizioni di frequenza per il diritto di scrutinio
La normativa stabilisce che la frequenza minima per l’anno scolastico deve essere di almeno tre quarti dell’orario personalizzato. Tuttavia, in casi documentati e straordinari, è possibile ottenere deroghe che non compromettano l’espressione del giudizio di profitto. La mancata frequenza, anche con deroghe, comporta l’esclusione dal ciclo successivo.
Questa regola si applica anche agli studenti con bisogni educativi speciali, garantendo uniformità e equità nel percorso formativo.
Valutazione degli studenti con bisogni educativi individualizzati
Per gli studenti con disabilità, DSA o ricoverati in ospedale, la valutazione rispetta i piani educativi individuali (PEI) o didattici personalizzati, utilizzando strumenti compensativi e misure dispensative. La certificazione delle competenze, nel secondo ciclo, avverrà tramite modelli approvati dal Ministero dell’istruzione e del merito.
Ricapitolando: le norme in sintesi
Il nuovo DPR n. 135 dell’8 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina le modalità di valutazione, sottolineando il ruolo di docenti di sostegno e contitolari nel processo complessivo di scrutinio, coinvolgendo tutti gli studenti in un’ottica di inclusione e partecipazione attiva. La normativa si propone di rendere più equo e trasparente il sistema di valutazione, rispettando le esigenze di ogni studente e delle loro famiglie.
FAQs
Nuove regole sulla valutazione degli studenti: il ruolo fondamentale dei docenti di sostegno e dei contitolari
Domande frequenti sulla partecipazione dei docenti di sostegno e dei contitolari nella valutazione degli studenti
I docenti di sostegno partecipano attivamente alla valutazione di tutti gli studenti, formulando un giudizio complessivo e contribuendo con elementi conoscitivi preventivi, garantendo così un processo più inclusivo e condiviso in conformità con il DPR pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
I contitolari, insieme agli altri insegnanti, forniscono elementi conoscitivi preliminari e collaborano alla valutazione complessiva degli studenti, contribuendo così a una decisione più equilibrata e partecipata nel lavoro di scrutinio.
Vengono applicati i criteri stabiliti dall’articolo 314, comma 2, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, considerando aspetti come comportamento, competenze trasversali, e le attestazioni di supporto forniti dai docenti di sostegno e contitolari.
La legge prevede la partecipazione di tutti i docenti coinvolti, compresi quelli di sostegno e contitolari, per assicurare che ogni studente, incluso quello con bisogni educativi speciali, riceva un giudizio condiviso e rappresentativo delle proprie competenze.
La valutazione delle competenze trasversali e del comportamento si esprime ora in decimi, considerando anche aspetti come atti di violenza, sanzioni e coinvolgimento in percorsi di cittadinanza, in linea con le nuove linee guida del DPR.
La normativa richiede che lo studente abbia frequentato almeno tre quarti dell’orario personalizzato e, in casi particolari, può ottenere deroghe che comunque non compromettono il diritto di esprimere un giudizio di profitto.
Per questi studenti, la valutazione avviene secondo i piani educativi individualizzati (PEI) o i didattici personalizzati, utilizzando strumenti compensativi e misure dispensative garantendo un processo adeguato alle loro esigenze.
La certificazione delle competenze nel secondo ciclo si realizza tramite modelli approvati dal Ministero dell’istruzione, garantendo trasparenza e uniformità nel processo di attestazione.
L’inclusione favorisce valutazioni più complete e condivise, valorizzando il ruolo di tutti gli insegnanti coinvolti e supportando un percorso di crescita più equo e trasparente per ogni studente.
Gli obiettivi principali sono rendere il sistema di valutazione più inclusivo, trasparente, equo e partecipato, coinvolgendo tutti i docenti e rispettando le esigenze di ogni studente e delle loro famiglie.