L’INPS ha ufficialmente attivato il servizio telematico “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita”, permettendo ai residenti in 51 province italiane di presentare online la richiesta per l’elaborazione del progetto di vita individuale. Questo strumento rappresenta il passaggio operativo fondamentale della riforma sulla disabilità, che mira a sostituire l'approccio puramente assistenziale con un percorso di sostegno personalizzato, partecipato e multidimensionale, che abbraccia le dimensioni sanitarie, sociali, lavorative e relazionali.
L'attivazione del servizio, avvenuta il 4 agosto 2026, segna il culmine di un percorso di sperimentazione iniziato il 1° gennaio 2025. La riforma, strutturata in tre ondate temporali, mira a superare la frammentazione dei servizi esistenti, trasformando il documento di sostegno in una vera e propria "bussola" per la persona con disabilità. Il sistema passa da una gestione basata su sussidi isolati a una valutazione che coinvolge attivamente medici, assistenti sociali ed educatori per definire le aspirazioni del soggetto interessato.
Per i cittadini, questa innovazione digitale significa un accesso semplificato tramite click, eliminando la necessità di spostamenti fisici agli sportelli. La domanda inviata tramite il portale INPS attiva automaticamente l'iter di valutazione da parte degli enti territoriali, garantendo una maggiore trasparenza e velocità nella presa in carico. Tuttavia, è fondamentale che i richiedenti verifichino la propria appartenenza alle categorie ammesse e rispettino i requisiti normativi stabiliti dal D.Lgs. 62/2024 e dal D.L. 19/2026 (convertito in Legge 50/2026).
I requisiti normativi e le categorie di esclusione della riforma
L'accesso al nuovo percorso di sostegno non è universale, ma è vincolato a specifiche condizioni di invalidità o necessità di supporto. La normativa definisce due percorsi principali per dimostrare il possesso dei requisiti minimi necessari. La prima opzione prevede l'utilizzo del certificato di disabilità rilasciato secondo il nuovo quadro normativo, che deve attestare una delle seguenti condizioni:
- Invalidità civile superiore al 33%;
- Residuo visivo non maggiore di 1/20 in entrambi gli occhi (o perimetro binoculare inferiore al 10%);
- Sordità con deficit non inferiore a 75 decibel nell'orecchio migliore, acquisita entro i dodici anni d’età;
- Necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi della Legge 104/1992.
Per i minori, i criteri di accesso si concentrano sulle difficoltà persistenti nelle attività legate all'età o su un'ipoacusia superiore ai 60 decibel. Per la fascia degli ultra-sessantasei anni, la riforma considera le difficoltà persistenti lievi che corrispondono a un'invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%. È importante sottolineare che chi possiede una certificazione basata sulla Legge 104/1992 ottenuta prima dell'entrata in vigore della riforma può comunque utilizzare l'attuale attestato per presentare l'istanza, come previsto dall'articolo 35, comma 4, del D.Lgs. 62/2024.
Esiste però una esclusione netta che i richiedenti devono conoscere: le persone ultra-settantenni non autosufficienti che percepiscono già l'indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta non possono presentare la domanda. Tale restrizione è necessaria per evitare sovrapposizioni con la riforma delle politiche per gli anziani (D.Lgs. 29/2024), la cui armonizzazione definitiva con il nuovo quadro della disabilità non ha ancora una data certa di completamento.
Procedura operativa e gestione del servizio SISDA
Il servizio SISDA è progettato per snellire il flusso documentale tra il cittadino e l'Amministrazione. Attraverso il portale INPS, i richiedenti possono trasmettere direttamente i documenti necessari, come il certificato di disabilità e il questionario WHODAS, all'Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente. Gli operatori degli ATS hanno a disposizione il modulo "SISDA – Consultazione istanze", che permette di gestire le pratiche, registrare la Presa Visione e aggiornare lo stato dell'istanza in tempo reale (ad esempio, indicando che la pratica è "in gestione all'ATS").
Per accedere alla piattaforma, è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:
- SPID di livello 2;
- CIE (Carta d'Identità Elettronica) di livello 3;
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- eIDAS.
Una volta inviata la domanda, l'iter non si conclude con la semplice trasmissione dei dati. L'ATS contatterà il richiedente per avviare la valutazione multidimensionale, che costituirà la base per la stesura del documento finale. Sebbene non siano ancora disponibili tempi medi certi per la conclusione della valutazione, il sistema garantisce che il progetto di vita diventi il documento di riferimento per definire i sostegni e le misure necessarie, influenzando direttamente i percorsi di inclusione e le aspirazioni lavorative dei soggetti coinvolti.
| Categoria di Soggetto | Requisiti di Accesso al Progetto di Vita |
|---|---|
| Adulti (Generale) | Invalidità civile >33% o sordità >75 dB (entro i 12 anni) |
| Minori | Difficoltà persistenti legate all'età o ipoacusia >60 dB |
| Ultra-66 anni | Invalidità tra il 33,3% e il 66,6% |
| Esclusi | Ultra-settantenni con indennità di accompagnamento già percepita |
Cosa cambia concretamente per famiglie e istituzioni scolastiche
Per le famiglie e la scuola, il passaggio fondamentale risiede nel fatto che il progetto di vita diventerà il documento cardine per la definizione dei sostegni individualizzati. Questo documento non sarà solo un atto burocratico, ma influenzerà potenzialmente i percorsi di inclusione scolastica e le strategie per l'inserimento lavorativo dei soggetti con disabilità. Per i dirigenti e gli operatori scolastici, ciò significa una maggiore coerenza tra le misure di sostegno previste dalla scuola e quelle elaborate dagli enti territoriali.
Per gli enti locali e gli ATS, la riforma sposta il fulcro della presa in carico sulla coordinazione di una rete di professionisti. Gli ATS diventano i direttori d'orchestra della valutazione, responsabili di garantire che il progetto di vita sia coerente con le aspirazioni del soggetto e con le risorse disponibili sul territorio. La digitalizzazione tramite SISDA assicura che questa coordinazione parta da una base informativa uniforme e aggiornata.
In sintesi, il cittadino può presentare la domanda immediatamente nelle 51 province interessate. Una volta completato l'invio, il prossimo passo operativo è attendere il contatto da parte dell'ATS per avviare la valutazione. È fondamentale monitorare l'armonizzazione normativa tra le politiche per la disabilità e quelle per gli anziani, poiché questa determinerà la piena operatività del sistema per tutte le fasce d'età nel lungo periodo.
Per ulteriori dettagli normativi, è possibile consultare il dossier ufficiale dell'INPS sulla riforma della disabilità.
Nota informativa: i tempi medi di conclusione della valutazione multidimensionale e la data certa dell'armonizzazione definitiva con la riforma degli anziani non sono ancora stati definiti dagli enti competenti.
FAQs
Domande INPS per Progetto di vita per persone con disabilità: guida alle procedure
È possibile inoltrare la richiesta online tramite il servizio telematico SISDA sul portale INPS, utilizzando le credenziali SPID (livello 2), CIE, CNS o eIDAS. La procedura permette di trasmettere direttamente i documenti necessari, come il certificato di disabilità e il questionario WHODAS, all'Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente.
Oltre ai parametri medici, il progetto mira a una valutazione multidimensionale che include aspetti sanitari, sociali, lavorativi e relazionali. La domanda attiva automaticamente l'iter di valutazione da parte degli enti territoriali per definire la "bussola" di sostegno personalizzata.
L'esclusione serve a evitare sovrapposizioni normative durante la fase di transizione della riforma. Una volta completata l'armonizzazione, i criteri di accesso per questa fascia di popolazione saranno aggiornati secondo le nuove linee guida.
Dopo l'invio telematico, l'Ambito Territoriale Sociale contatterà il richiedente per avviare la valutazione multidimensionale. Gli operatori ATS gestiranno le pratiche registrando la "Presa Visione" e aggiornando lo stato dell'istanza in tempo reale.