Docente spiega il budget e la distribuzione delle risorse per il potenziamento dell'offerta formativa durante una lezione

Nuovo Accordo sul Fondo per il Potenziamento dell’Offerta Formativa: Dettagli, Risorse e Divergenze

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Indice Contenuti

Introduzione all’accordo tra Ministero e sindacati sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa

Il 29 settembre 2025, è stato firmato un importante accordo relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2025/2026. La somma totale destinata alle scuole ammonta a 847.360.000 euro, con l’obiettivo di valorizzare il personale docente e non docente. Tuttavia, si registra un

no dalla Gilda degli Insegnanti, che si è opposta alle condizioni dell’accordo.

Finalità delle risorse del Fondo e obiettivi principali

Le risorse stanziate sono destinate a diversi interventi e riconoscimenti, tra cui:

  • Riconoscimenti previsti dall’articolo 88 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore scuola del 29 novembre 2007.
  • Compensi per le ore eccedenti del personale coinvolto in attività sportive, come gli insegnanti di educazione fisica.
  • Aumenti per le funzioni strumentali rivolte all’offerta formativa.
  • Incarichi specifici del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).
  • Compensi per ore di sostituzione di colleghi assenti.
  • Utilizzo di risorse definitive, in conformità con le normative vigenti, tra cui le leggi n. 160/2019 e n. 205/2017.
  • Altri riconoscimenti previsti dal CCNL e dalle norme di legge applicabili.

Modalità di ripartizione e criteri di assegnazione delle somme

La distribuzione delle risorse avviene tramite contrattazione integrativa a livello nazionale, tenendo conto di:

  1. Numero di punti di erogazione del servizio.
  2. Dotazione organica complessiva delle istituzioni scolastiche.
  3. Distribuzione del personale docente nelle scuole secondarie di secondo grado.
  4. Zone considerate ad elevato rischio educativo.
  5. Altri parametri organizzativi e di complessità delle singole scuole.
Innovazioni e novità per l’anno scolastico 2025/2026

Le principali novità prevedono:

  • Estensione delle indennità di disagio anche alle piccole isole e ai collaboratori ATA in tali aree.
  • Raddoppio del numero di scuole operanti in contesti disagiati, per garantire la continuità didattica e il supporto agli studenti più vulnerabili.
Modifiche confermate per il 2024/2025 e altre misure

Tra le principali misure già approvate negli scorsi anni e confermate per il 2025, troviamo:

  • Aumento del fondo per l’istituto, volto a coprire le ore di formazione eccedenti.
  • Riconoscimento dell’indennità di disagio anche per insegnanti e personale in scuole di zone socialmente svantaggiate, con soglia minima di servizio di tre anni.
  • Indennità fino a 800 euro per gli assistenti tecnici impegnati in più scuole.
  • Segnalazioni di 700 euro per i collaboratori scolastici che assistono studenti con disabilità.
  • Aumenti dell’indennità variabile per i Dirigenti Scolastici (DSGA).

Il Ministero dell’Istruzione comunicherà ufficialmente alle scuole le modalità di ripartizione e l’importo, che si aggira sui circa 31 milioni di euro residui provenienti dagli anni precedenti.

Posizione della Gilda degli Insegnanti e divergenze sull’accordo

La Gilda degli Insegnanti, unica tra i sindacati a non aver firmato il Contratto Collettivo Nazionale (CCNI) relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa, ha espresso forte dissenso. Tra le richieste principali vi sono:

  • Una redistribuzione delle risorse basata sulla reale occupazione di personale docente e ATA, per evitare conflittualità tra figure professionali diverse.
  • Risorse dedicate specificamente ai collaboratori del dirigente scolastico, senza gravare sul Fondo di Istituto.

Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha sottolineato l’importanza di definire chiaramente i criteri di distribuzione nel Contratto Nazionale Integrativo, per assicurare equità e trasparenza nella gestione delle risorse.

FAQs
Nuovo Accordo sul Fondo per il Potenziamento dell’Offerta Formativa: Dettagli, Risorse e Divergenze

Domande frequenti sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa e le ultime novità

Che cos'è il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) e a cosa serve?+

Il FMOF è una dotazione finanziaria destinata a valorizzare il personale scolastico e migliorare l’offerta formativa nelle scuole italiane, coprendo vari interventi e riconoscimenti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dalla normativa vigente.


Quali sono le principali risorse stanziate e come vengono distribuite?+

Il totale allocato è di 847.360.000 euro, distribuiti attraverso contrattazioni nazionali tenendo conto di vari parametri come il numero di punti di erogazione del servizio, la dotazione organica, la distribuzione del personale, e le aree a rischio educativo, tra gli altri criteri.


Quali sono le novità principali per l’anno scolastico 2025/2026?+

Le principali innovazioni includono l’estensione delle indennità di disagio a isole e aree svantaggiate e il raddoppio delle scuole operanti in contesti disagiati, migliorando il supporto agli studenti più vulnerabili.


Quali misure sono state confermate anche per il 2024/2025?+

Sono state confermate misure come l’aumento del fondo per attività di formazione, il riconoscimento dell’indennità di disagio in aree svantaggiate, indennità per assistenti tecnici e collaboratori, oltre ad incrementi per i Dirigenti Scolastici.


Come verranno comunicati alle scuole gli importi e le modalità di ripartizione?+

Il Ministero dell’Istruzione informerà ufficialmente le scuole circa l’ammontare delle risorse residue e le modalità di ripartizione, basate su indicazioni precise e parametri organizzativi.


Perché la Gilda degli Insegnanti si oppone all’accordo sul FMOF?+

La Gilda ha espresso dissenso, chiedendo una redistribuzione più equa delle risorse e una più chiara definizione dei criteri di assegnazione, sostenendo che molte risorse non vengono distribuite in modo trasparente o giusto tra i vari collaboratori e figure professionali.


Quali sono le richieste principali avanzate dalla Gilda degli Insegnanti?+

Tra le richieste, la Gilda insiste sulla redistribuzione delle risorse basata sulla reale occupazione di docenti e ATA, e sull’attribuzione di risorse dedicate ai collaboratori del dirigente scolastico senza intaccare il fondo di istituto.


Quali criteri dovrebbe prevedere il Contratto Nazionale Integrativo per garantire equità?+

È fondamentale definire chiaramente i criteri di distribuzione, tenendo conto di vari parametri come le zone a rischio, la complessità organizzativa e le esigenze specifiche di ogni scuola, per assicurare trasparenza e giustizia nella ripartizione delle risorse.


Qual è l’impatto del rifiuto della Gilda sull’implementazione dell’accordo?+

Il no della Gilda potrebbe rallentare o complicare la distribuzione delle risorse, creando potenziali conflitti e ostacolando l’efficace attuazione delle misure previste dall’accordo, anche se le parti stanno cercando di trovare soluzioni condivise.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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