Il progetto europeo GenAI4Schools ha recentemente ospitato il suo secondo Consortium Meeting, un appuntamento internazionale cruciale per definire gli orientamenti sull'integrazione responsabile dell'intelligenza artificiale generativa nei sistemi educativi. L'incontro, svoltosi nelle giornate del 19 e 20 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como, ha visto la partecipazione di esperti, ricercatori e partner provenienti da diversi Paesi europei, con l'obiettivo di analizzare lo stato di avanzamento delle attività di ricerca e sperimentazione.
Fonte primaria: INDIRE: GenAI4school: a Cernobbio il secondo Consortium Meeting.
L'iniziativa si è inserita all'interno del più ampio Summit Next Gen AI, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nel quadro del campus itinerante Scuola Futura. Questo contesto, finanziato attraverso le azioni del PNRR Istruzione, si configura come un laboratorio internazionale volto a riunire studenti, docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti del mondo delle imprese per affrontare le implicazioni dell'intelligenza artificiale nella scuola e nella società contemporanea.
Il cuore del progetto GenAI4Schools, di cui INDIRE è partner attivo, risiede nella sperimentazione di politiche educative che non si limitino a esplorare le potenzialità tecnologiche, ma che si concentrino sulle responsabilità e sulle competenze necessarie per un utilizzo consapevole degli strumenti di AI. Durante le due giornate di lavoro, i partner hanno condiviso i risultati dei diversi Work Package (WP), gettando le basi per la successiva fase di sperimentazione pilota che coinvolgerà le scuole dei Paesi partner.
Collaborazione internazionale e strumenti per la sperimentazione pilota
Uno dei pilastri fondamentali emersi durante il meeting riguarda lo sviluppo di strumenti metodologici per tracciare e analizzare le interazioni tra persone e sistemi di intelligenza artificiale. In questo senso, è stato presentato il playbook sugli Human-AI Interaction Models, elaborato dal CNR di Palermo. Questo documento è concepito come una guida operativa per lo svolgimento della sperimentazione pilota, con l'obiettivo di supportare l'analisi dei modelli di interazione nei contesti educativi.
Parallelamente, il progetto ha visto la definizione di un framework per la valutazione delle interazioni tra scuole e modelli HAI, sviluppato da INDIRE. Tale strumento fornirà il primo riferimento metodologico per osservare, tracciare e mappare le dinamiche che si svilupperanno durante l'uso dell'IA nelle aule. Per supportare la raccolta dei dati, è stata inoltre presentata una piattaforma appositamente sviluppata dal CNR di Palermo, destinata a documentare le interazioni e a consentirne un'analisi sistematica nel corso della sperimentazione.
Un altro contributo rilevante è arrivato dall'Università di Maribor, in Slovenia, che ha sviluppato un questionario specifico sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale a scuola. Lo strumento è rivolto a docenti, studenti e dirigenti scolastici e mira a raccogliere dati precisi sulle modalità di utilizzo e sulle esperienze dirette delle diverse comunità scolastiche, fornendo un quadro empirico fondamentale per le future politiche educative europee.
Le aree tematiche e il ruolo delle scuole polo AE
Il programma del Summit Next Gen AI si articola su quattro aree tematiche principali — AI FOR WORK, AI FOR LIFE, AI FOR EARTH e AI FOR ARTS — affiancate dal percorso AI FOR SCHOOL. Quest'ultimo è il filone dedicato specificamente ai docenti e all'approfondimento della trasformazione dei processi di insegnamento e apprendimento attraverso l'intelligenza artificiale generativa.
In questo scenario di cooperazione, un ruolo di rilievo è assunto dalle scuole polo AE, che promuovono la collaborazione tra istituzioni e la partecipazione della scuola italiana alle iniziative internazionali. Tra le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del Summit figurano l'ISI Pertini di Lucca (Polo nazionale e internazionale per la diffusione dell'innovazione didattica e digitale), l'IC3 di Modena e l'ITT Volta di Perugia, scuola di riferimento per le STEM e il multilinguismo.
La presenza di queste istituzioni testimonia l'importanza delle reti educative nel collegare le esperienze maturate nei territori con le iniziative di cooperazione internazionale. L'obiettivo finale rimane quello di costruire conoscenze utili per orientare le scelte didattiche, garantendo che l'integrazione delle nuove tecnologie avvenga con attenzione alla qualità dei processi di insegnamento e alla coerenza con le finalità educative.
| Strumento / Risultato | Soggetto Responsabile | Finalità |
|---|---|---|
| Playbook sugli Human-AI Interaction Models | CNR di Palermo | Guida per la sperimentazione pilota nelle scuole. |
| Framework per la valutazione delle interazioni HAI | INDIRE | Riferimento metodologico per tracciare e mappare le interazioni. |
| Questionario sull'utilizzo dell'IA a scuola | Università di Maribor (Slovenia) | Raccolta dati su modalità d'uso ed esperienze delle comunità. |
| Piattaforma di osservazione e raccolta dati | CNR di Palermo | Documentazione e analisi delle interazioni durante la sperimentazione. |
Cosa cambia concretamente per il sistema scolastico
Per i docenti e i dirigenti scolastici, l'avanzamento del progetto GenAI4Schools significa la futura disponibilità di strumenti strutturati e non solo teorici per gestire l'intelligenza artificiale in classe. La sperimentazione pilota, basata sulle evidenze raccolte dai partner europei, permetterà di identificare buone pratiche e modelli di interazione sicuri, riducendo l'incertezza sull'adozione di queste tecnologie.
Per le scuole, il coinvolgimento in questo partenariato europeo garantisce l'accesso a una ricerca di alto livello, supportata da istituzioni come il CNR e il Ministero, che mira a trasformare i processi di insegnamento in modo consapevole. Il percorso tracciato indica una transizione verso una didattica digitale documentata e coerente con gli standard europei, volta a costruire conoscenze utili per orientare le scelte didattiche future.
Sebbene il progetto sia in una fase di avanzamento e i risultati pratici specifici delle aree tematiche AI FOR WORK, LIFE, EARTH e ARTS siano ancora in fase di elaborazione, la collaborazione internazionale sottolinea l'impegno nel definire approcci condivisi. L'obiettivo è garantire che l'integrazione delle nuove tecnologie avvenga con attenzione alla qualità dei processi di insegnamento e alla coerenza con le finalità educative.
FAQs
GenAI4Schools organizza il secondo Consortium Meeting
L'approccio responsabile si fonda sullo studio delle interazioni tra docenti, studenti e strumenti di IA, con particolare attenzione all'innovazione didattica e alla formazione digitale. L'obiettivo è sviluppare strategie educative basate su evidenze che garantiscano un utilizzo consapevole, documentato e coerente con le finalità educative.
Le sperimentazioni pilota saranno attuate nelle scuole dei Paesi partner del progetto europeo. Il testo non elenca le singole scuole italiane specifiche, ma menziona il ruolo delle scuole polo AE, come l'ISI Pertini di Lucca, l'IC3 Modena e l'ITT Volta di Perugia, nel promuovere l'innovazione didattica.
Sono stati presentati diversi strumenti: un playbook sugli Human-AI Interaction Models come guida per la sperimentazione, un questionario per raccogliere le esperienze delle comunità scolastiche e un framework metodologico di INDIRE per analizzare le interazioni. Inoltre, una piattaforma sviluppata dal CNR di Palermo supporterà la raccolta e l'analisi dei dati durante la sperimentazione.