Calciatori in allenamento con palloni sul campo erboso, in attesa della ripresa del latino alle medie

Il latino torna alle medie dal 2027: ecco come funzionerà l'ora facoltativa per le classi seconde e terze

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Il panorama scolastico italiano si prepara a una significativa evoluzione curricolare con l'introduzione del Latino per l'educazione linguistica (LEL) nelle scuole secondarie di primo grado. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, le istituzioni scolastiche potranno offrire questa disciplina come opzione curricolare, segnando un ritorno strutturato a una materia che, per decenni, ha rappresentato il pilastro della formazione umanistica e linguistica italiana.

La novità non riguarda una semplice integrazione pomeridiana, ma un inserimento formale nel percorso di studi, pensato per favorire la comprensione delle radici culturali della civiltà europea. Questa riforma nasce dalla necessità di rispondere a un mutato quadro sociale e culturale, recependo le raccomandazioni europee sulle competenze chiave e sulla necessità di rafforzare le basi della lingua italiana. L'obiettivo primario del Ministero dell'Istruzione e del Merito è quello di promuovere un avvicinamento consapevole alle radici linguistiche, utilizzando il latino non come un fine isolato, ma come strumento per sviluppare il pensiero critico e la consapevolezza dell'eredità culturale comune.

Gli studenti delle classi seconde e terze avranno la possibilità di frequentare un'ora settimanale aggiuntiva, dedicata a un percorso che mira a costruire ponti tra il passato e il presente. La misura è pensata per favorire la comprensione delle radici linguistiche e culturali della civiltà europea e per supportare l'apprendimento della lingua italiana.

Il quadro normativo e la cronologia del ritorno del latino

L'iter normativo che ha portato a questa decisione è stato serrato e ben definito. Il punto di partenza fondamentale è rappresentato dal Decreto Ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, che ha adottato le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Questo provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026, ha sostituito le precedenti indicazioni del 2012, che non prevedevano una struttura curricolare così definita per il latino.

Il percorso legislativo ha visto poi la pubblicazione del Decreto-Legge 170 del 30 settembre 2026, il quale introduce formalmente la possibilità dell'ora di latino. La roadmap istituzionale prevede una progressione precisa: mentre il 2026/2027 sarà l'anno dedicato agli adempimenti tecnici, come l'adattamento del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), la decorrenza effettiva dell'insegnamento avverrà nel 2027/2028.

Questo lasso di tempo è fondamentale per permettere alle scuole di organizzare le risorse umane e finanziarie necessarie, garantendo l'invarianza finanziaria prevista dalle linee guida ministeriali. La riforma si inserisce in un più ampio progetto di ripristino della centralità della grammatica, della scrittura a mano e della narrazione storica. Il Ministero sottolinea come la nuova didattica debba valorizzare il rapporto di continuità e alterità che lega il presente al passato, favorendo un'interconnessione diretta con l'educazione civica.

Requisiti per i docenti e contenuti del percorso LEL

Un aspetto cruciale per la riuscita della misura riguarda la qualifica del personale docente. L'insegnamento del Latino per l'educazione linguistica non sarà affidato a chiunque, ma esclusivamente a docenti della classe di concorso A-12 che possiedano requisiti accademici specifici. Per poter operare, il docente dovrà possedere almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina, oppure aver maturato almeno 12 CFU nel settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/04.

Questa selezione rigorosa garantisce che la qualità didattica sia preservata, assicurando agli studenti un approccio metodologico solido e autorevole. Il programma didattico previsto per l'ora facoltativa è strutturato per fornire le basi essenziali della lingua senza sovraccaricare gli studenti. Il percorso includerà lo studio dell'alfabeto, dei casi, della prima e della seconda declinazione, oltre ai modi indicativo e imperativo e un vocabolario di base.

L'impegno previsto è di 33 ore annue, distribuite in un'ora settimanale aggiuntiva. L'approccio didattico dovrà essere orientato alla comprensione delle radici linguistiche, cercando di rendere lo studente capace di riconoscere le tracce del latino nella lingua italiana contemporanea e nella cultura europea. È importante sottolineare che la valutazione degli apprendimenti seguirà le norme vigenti per il primo ciclo di istruzione, con riferimento al Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

Cosa cambia concretamente per la scuola e gli studenti

Per le famiglie e gli studenti, la novità principale è la libertà di scelta. Il latino non sarà più un'attività extra-curricolare o pomeridiana, ma una disciplina facoltativa che potrà essere inserita nel quadro orario scolastico. Gli studenti delle classi seconde e terze potranno decidere, insieme ai genitori, di frequentare questa ora settimanale per arricchire il proprio percorso formativo. Questo significa che la scuola offrirà un'opportunità di approfondimento culturale che non obbliga, ma che valorizza chi desidera una maggiore consapevolezza storica e linguistica.

Per le scuole e i dirigenti scolastici, la sfida sarà organizzativa. Entro l'anno scolastico 2026/2027, ogni istituzione dovrà aggiornare il proprio PTOF per definire come l'ora di latino verrà integrata nel piano dei studi e quali risorse umane verranno impiegate. Poiché la misura deve rispettare il principio dell'invarianza finanziaria, le scuole dovranno ottimizzare le risorse umane già esistenti, identificando i docenti A-12 che soddisfano i requisiti accademici e pianificando la distribuzione delle 33 ore annue in modo da non creare conflitti con le altre discipline curricolari.

Per i docenti di ruolo, la riforma rappresenta un'opportunità di specializzazione e di riconoscimento della propria autorevolezza come guide culturali. Gli insegnanti A-12 con i requisiti richiesti saranno chiamati a progettare una didattica che non sia puramente mnemonica, ma laboratoriale, capace di collegare la sintassi latina alla narrazione storica e all'educazione civica. La scuola diventa così uno spazio di costruzione di legami, dove l'insegnante è un mediatore tra la cultura classica e le sfide della modernità.

Aspetto Dettaglio
Destinatari Alunni delle classi seconde e terze delle scuole medie
Tipologia Disciplina facoltativa (Latino per l'educazione linguistica - LEL)
Carico Orario 1 ora settimanale aggiuntiva (totale 33 ore annue)
Requisiti Docenti Classe di concorso A-12 con esami specifici o 12 CFU nel settore L-FIL-LET/04
Scadenza PTOF Adattamento entro l'anno scolastico 2026/2027
Decorrenza Effettiva Anno scolastico 2027/2028
Punti chiave da ricordare per la progettualità scolastica
  • Le scuole devono completare l'adattamento del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) entro l'inizio del 2026/2027.
  • L'offerta del latino è facoltativa e la scelta spetta alla famiglia in base alle inclinazioni dello studente.
  • Il programma si concentra su alfabeto, casi, declinazioni e modi indicativo/imperativo.
  • La valutazione deve rispettare i criteri di certificazione delle competenze del D.Lgs 62/2017.
  • La misura non prevede nuovi fondi, ma si basa sull'invarianza finanziaria e sull'ottimizzazione delle risorse esistenti.

Sebbene la normativa non specifichi se il voto del latino sarà separato da quello di italiano o integrato in esso, il riferimento al D.Lgs 62/2017 garantisce alle istituzioni la massima flessibilità nel definire le modalità di valutazione. Tuttavia, è chiaro che l'obiettivo non è la creazione di un ulteriore carico burocratico, ma la creazione di un percorso di arricchimento culturale che possa distinguersi per la sua specificità didattica. La scuola si assume il compito di bilanciare le esigenze di approfondimento con la necessità di mantenere un percorso scolastico equilibrato e accessibile a tutti gli studenti.

In sintesi, il ritorno del latino alle medie dal 2027 rappresenta un passo deciso verso una scuola che non rinuncia alla tradizione umanistica, ma la riadatta alle esigenze del XXI secolo. Per i docenti, la sfida sarà quella di trasformare l'ora di latino in un laboratorio di pensiero critico; per le famiglie, sarà l'opportunità di offrire ai figli una chiave di lettura più profonda della lingua e della cultura europea; per le istituzioni, la necessità di una pianificazione accurata che trasformi le nuove indicazioni nazionali in realtà quotidiana nelle aule di classe.

FAQs
Il latino torna alle medie dal 2027: ecco come funzionerà l'ora facoltativa per le classi seconde e terze

A partire da quando gli studenti delle medie potranno frequentare il latino?+

L'insegnamento del latino come disciplina facoltativa (LEL) avrà decorrenza effettiva a partire dall'anno scolastico 2027/2028. La misura è destinata specificamente agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.

Qual è il monte ore previsto e quali contenuti verranno insegnati?+

Gli studenti potranno frequentare un'ora settimanale aggiuntiva, per un totale di 33 ore annue. Il programma didattico includerà lo studio dell'alfabeto, dei casi, della prima e seconda declinazione, dei modi indicativo e imperativo e del vocabolario di base.

Chi potrà insegnare il latino nelle scuole medie?+

L'insegnamento sarà affidato a docenti della classe di concorso A-12 che possiedano requisiti specifici. È necessario possedere almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina, oppure almeno 12 CFU nel settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET/04.

Cosa devono fare le scuole per attivare questa materia?+

Le istituzioni scolastiche devono aggiornare il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) entro l'anno scolastico 2026/2027. In questa fase dovranno definire la progettualità specifica, i tempi e le modalità organizzative per integrare l'ora di latino nel quadro orario esistente.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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