Il panorama dell'istruzione italiana si trova oggi di fronte a una sfida strutturale che va oltre la semplice gestione degli spazi fisici, toccando la natura stessa della funzione educativa. Con la pubblicazione del volume scientifico “La Scuola come Learning Hub. Pratiche emergenti per ripensare la scuola del futuro”, l'istituto INDIRE, in collaborazione con il CNR-IRPPS, ha fornito una bussola teorica e metodologica per interpretare le trasformazioni necessarie nel sistema scolastico nazionale.
L'opera, curata da Giuseppina Rita Jose Mangione e Paolo Landri, non si limita a una descrizione teorica, ma nasce da una ricerca partecipativa triennale volta a definire come le istituzioni scolastiche possano evolvere in nodi di connessione per il territorio. Il cuore pulsante di questa ricerca risiede nello scenario “School as Learning Hub”, identificato dall'OECD nel 2020 all'interno del rapporto "Back to the Future of Education".
Questo modello non è inteso come una prescrizione rigida o un protocollo da applicare meccanicamente, ma come una prospettiva critica per osservare il presente e immaginare traiettorie alternative. L'obiettivo è trasformare la scuola in un'infrastruttura relazionale e culturale, capace di coordinare risorse, spazi e opportunità di apprendimento che spesso restano frammentati o invisibili al di fuori dei confini scolastici tradizionali.
Il volume, reso disponibile in open access dal 21 luglio 2026, si pone come risposta concreta allo spopolamento educativo delle aree interne e alle criticità delle piccole scuole italiane. Attraverso l'analisi di casi studio reali — come le realtà di Montecorice nel Cilento, Prà di Genova e Govone nelle Langhe — la ricerca evidenzia come la scuola debba smettere di essere un luogo di semplice trasmissione del sapere per diventare un nodo di attivazione.
In questo senso, il concetto di hub non indica un edificio aperto per più ore, ma una capacità di mettere in relazione attori, competenze e ambienti digitali e fisici per costruire percorsi formativi autentici e situati. La scuola assume quindi una funzione di attivazione e coordinamento: mette in relazione attori, competenze, spazi e risorse, rendendo accessibili opportunità formative differenti e favorendo la costruzione di alleanze educative.
Le sei assi della trasformazione: la nuova grammatica della scuola
Per comprendere come il modello Learning Hub intenda operare concretamente, il volume analizza la "grammatica della scuola" attraverso sei assi fondamentali di trasformazione. Questi pilastri non sono isolati, ma interdipendenti, e mirano a ridefinire il ruolo pubblico della scuola, rafforzandone la funzione istituzionale invece di ridurla.
Il primo asse riguarda gli Spazi, che devono diventare ambienti aperti e non più confinati; il secondo riguarda il Tempo, che deve essere capace di dilatarsi oltre l'orario scolastico tradizionale per accogliere processi di apprendimento più fluidi. Un altro pilastro cruciale è la Leadership, intesa come distribuita e non più solo verticale, necessaria per coordinare le diverse anime della comunità educativa.
A questo si affiancano le Alleanze, ovvero la capacità di formalizzare patti educativi con il territorio, e l'Interprofessionalità, che promuove la collaborazione con attori locali, imprese, biblioteche e istituzioni culturali. Infine, la Didattica deve diventare situata e autentica, ovvero capace di dialogare con la realtà circostante attraverso metodologie che coinvolgano attivamente la comunità.
La ricerca sottolinea come questa evoluzione sia particolarmente urgente per le piccole scuole italiane. Secondo i dati del Ministero relativi all'anno scolastico 2020/21, il Paese conta ben 11.627 piccole scuole, che includono 2.504 monosezioni di infanzia, 7.435 primarie e 1.688 secondarie di primo grado, coinvolgendo complessivamente 648.111 alunni.
Per queste realtà, il modello Learning Hub rappresenta una via d'uscita dal rischio di isolamento, proponendo di superare l'idea dell'accorpamento amministrativo come unica soluzione possibile, puntando invece sull'apertura verso l'ecosistema territoriale.
Metodologie partecipative e Living Lab: la costruzione della conoscenza
Uno degli aspetti più innovativi del progetto, finanziato dal Programma Nazionale della Ricerca 2021-2027 (CUP B55F21008020001), è l'utilizzo della ricerca-azione partecipativa. Il volume non è il frutto di una riflessione puramente accademica, ma è stato co-costruito attraverso Living Lab territoriali e internazionali.
Questi spazi di sperimentazione hanno permesso a dirigenti, docenti, studenti e famiglie di agire come co-costruttori di conoscenza, testando pratiche emergenti e confrontando le specificità locali con le direttrici internazionali. Tra le metodologie creative identificate e promosse dalla ricerca figurano il digital storytelling, il video partecipativo e le pratiche narrative.
Questi strumenti non sono semplici tecniche didattiche, ma mezzi per coinvolgere la comunità nel processo di ripensamento della scuola. L'obiettivo è creare una narrazione condivisa del futuro educativo, dove la scuola diventa il luogo in cui la comunità può riconoscere i processi di cambiamento già in corso e decidere insieme come orientarli. La prefazione di Anna Cristina D'Addio, del Global Education Monitoring Report dell'UNESCO, sottolinea proprio questa dimensione di monitoraggio e riflessione globale applicata alla realtà locale.
Il volume si inserisce nel più ampio dibattito dell'Agenda 2030, rispondendo alla necessità di garantire un'istruzione inclusiva e di qualità. Tuttavia, la forza del lavoro di INDIRE e CNR-IRPPS risiede nel calarsi nelle specificità italiane, analizzando come la sociologia dei futuri possa dialogare con la pedagogia delle trasformazioni delle forme scolastiche.
Non si tratta di importare un modello estero, ma di utilizzare lo scenario OECD come dispositivo critico per attivare riflessioni che siano coerenti con le realtà dei territori più fragili o marginali.
| Elemento di Analisi | Dettaglio Tecnico e Operativo |
|---|---|
| Scenario di Riferimento | "School as Learning Hub" (OECD, 2020) |
| Soggetti Coinvolti | INDIRE, CNR-IRPPS, Dirigenti, Docenti, Studenti, Famiglie |
| Focus Territoriale | Piccole scuole (11.627 plessi in Italia) e aree interne |
| Assi di Trasformazione | Spazi, Tempo, Leadership, Alleanze, Interprofessionalità, Didattica |
| Metodologie Chiave | Living Lab, Digital Storytelling, Video Partecipativo, Pratiche Narrative |
| Licenza e Accesso | Open Access, Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 4.0 |
Impatto operativo per la comunità scolastica
Per i protagonisti del sistema scolastico, il volume rappresenta un vero e proprio manuale operativo per orientare le scelte progettuali dei prossimi anni. La trasformazione in Learning Hub non richiede necessariamente grandi investimenti infrastrutturali immediati, ma una diversa capacità di coordinamento.
Per i dirigenti scolastici, il testo offre gli strumenti per formalizzare collaborazioni con imprese locali, associazioni e istituzioni culturali attraverso patti educativi e protocolli d'intesa, trasformando la scuola in un polo di servizi e opportunità. Per il corpo docente, la ricerca suggerisce di esplorare l'outdoor education e il service learning, portando l'apprendimento fuori dalle mura scolastiche e utilizzando spazi non convenzionali come sentieri, musei e cortili.
Questo approccio permette di rendere la didattica più autentica e situata, collegando i contenuti curricolari alle necessità e alle risorse del territorio circostante. Inoltre, il volume fornisce indicazioni su come utilizzare strumenti digitali e narrativi per coinvolgere attivamente le famiglie e gli studenti nella co-progettazione dei percorsi formativi.
In sintesi, il passaggio alla scuola come Learning Hub significa superare la visione della scuola come isola di sapere per abbracciare quella di un ecosistema relazionale. Questo non indebolisce il ruolo pubblico dell'istituzione, ma lo potenzia, dotandola della capacità di promuovere inclusione, partecipazione e sviluppo nei territori, specialmente dove lo spopolamento e la mancanza di servizi rendono la scuola l'unico vero punto di riferimento culturale e sociale.
Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti
L'adozione di queste linee guida si traduce in azioni pratiche immediate per chi opera quotidianamente nelle scuole:
- Pianificazione di Alleanze: Possibilità di attivare protocolli con biblioteche, musei e aziende locali per creare percorsi di apprendimento esperienziale.
- Gestione degli Spazi: Progettazione di ambienti di apprendimento che superino la rigidità delle aule tradizionali, includendo spazi aperti e non convenzionali.
- Nuove Metodologie: Integrazione di tecniche come il digital storytelling per documentare e condividere i processi educativi con la comunità.
- Leadership Distribuita: Passaggio da una gestione centralizzata a una coordinazione partecipata che coinvolga attori esterni e interni alla scuola.
- Didattica Situata: Sviluppo di progetti che rispondano a bisogni reali del territorio, favorendo l'interprofessionalità tra scuola e mondo del lavoro.
È importante sottolineare che, sebbene il volume offra una direzione di cambiamento chiara, non esiste ancora un obbligo normativo specifico che imponga l'adozione del modello Learning Hub. Si tratta di una proposta di ricerca e di una cornice metodologica che può essere integrata nei Piani Triennali dell'Offerta Formativa (PTOF) e nei progetti di innovazione scolastica, specialmente per le realtà che desiderano contrastare il declino demografico e culturale delle aree interne.
I prossimi mesi vedranno la presentazione pubblica dei primi risultati operativi da parte di INDIRE e CNR-IRPPS, che offriranno ulteriori dettagli sulle applicazioni pratiche e sui confronti con gli amministratori locali. Per chi desidera approfondire, il volume è già disponibile per il download gratuito sui portali istituzionali di INDIRE e sulle piattaforme dedicate alle piccole scuole.
Per consultare i documenti ufficiali e approfondire la ricerca, è possibile accedere ai portali istituzionali di INDIRE e alla sezione dedicata alle Piccole Scuole.
Note tecniche e riferimenti bibliografici
Il volume è inserito nella collana scientifica "Universo scuola. – Sguardi plurali e scenari possibili" e può essere identificato tramite l'ISBN 9791255684725. La pubblicazione è protetta dalla licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale, che garantisce la libera diffusione del sapere scientifico per scopi educativi e di ricerca.
Il progetto di ricerca è stato realizzato con il supporto del Programma Nazionale della Ricerca 2021-2027, confermando l'importanza strategica che lo Stato attribuisce allo studio delle trasformazioni della forma scolastica e delle dinamiche di apprendimento nel contesto della società contemporanea.
FAQs
La Scuola come Learning Hub: il nuovo modello INDIRE per le trasformazioni scolastiche
Si tratta di un volume scientifico in open access che analizza lo scenario "School as Learning Hub" dell'OECD, focalizzandosi sulle trasformazioni della scuola del futuro. Il testo è curato da Giuseppina Rita Jose Mangione (INDIRE) e Paolo Landri (CNR-IRPPS) e raccoglie i risultati di una ricerca partecipativa triennale.
L'obiettivo è trasformare la scuola in un "nodo di connessione" capace di coordinare risorse, spazi e opportunità del territorio invece di limitarsi a soluzioni di accorpamento amministrativo. Il modello mira a contrastare lo spopolamento educativo delle aree interne attraverso una scuola che funge da infrastruttura relazionale e culturale.
La proposta si articola su sei assi: Spazi (ambienti aperti), Tempo (dilatazione dell'orario), Leadership distribuita, Alleanze (patti educativi), Interprofessionalità con attori locali e Didattica situata. In concreto, ciò permette di coinvolgere imprese, biblioteche e musei nei percorsi di apprendimento.
Il volume funge da manuale operativo per implementare metodologie creative come il digital storytelling e le pratiche narrative. Fornisce strumenti per formalizzare collaborazioni con la comunità e trasformare spazi non convenzionali in ambienti di apprendimento tramite l'outdoor education.