L'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha ufficializzato l'attivazione di un monitoraggio strutturato volto a rilevare il fenomeno della dispersione scolastica in tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado presenti sul territorio regionale. Questa iniziativa, che entrerà pienamente in vigore a partire dall'anno scolastico 2026/2027, si basa su un dispositivo di raccolta dati unico e standardizzato, progettato per fornire un quadro informativo tempestivo e analitico sulla popolazione studentesca e sui flussi di movimento tra le diverse scuole.
Il sistema di rilevazione, sviluppato da un gruppo di lavoro interno all'USR e validato dal Tavolo regionale per la prevenzione della dispersione scolastica, mira a garantire una leggibilità complessiva del fenomeno a livello regionale, senza tuttavia sacrificare le specificità locali. I dati acquisiti saranno pubblicati sul sito istituzionale dell'USR Lombardia e saranno destinati a supportare le scuole nella definizione di interventi educativi tempestivi e mirati, favorendo l'adozione di strategie di rete per contrastare l'abbandono scolastico e il disagio giovanile.
Le scuole statali e paritarie sono chiamate a collaborare attivamente alla compilazione di un modulo online dedicato, che dovrà raccogliere dati relativi all'anno scolastico concluso (2025/2026) e fornire alcuni indicatori sull'avvio dell'anno in corso. La scadenza perentoria per l'invio delle informazioni è fissata per il 15 novembre 2026. L'obiettivo primario è permettere alla Regione di monitorare non solo il numero degli studenti che interrompono il percorso, ma anche le dinamiche di trasferimento, l'ingresso di studenti Neo-Arrivati in Italia (NAI) e le segnalazioni effettuate alle autorità competenti per il mancato rispetto dell'obbligo scolastico.
Cosa dice la Nota prot. 37204 del 10.07.2026 in sintesi
La nota della Direzione Generale dell'USR Lombardia stabilisce le linee guida per l'implementazione del nuovo dispositivo di rilevazione dati regionale. Il documento chiarisce che il monitoraggio è volto a mappare il fenomeno della dispersione scolastica attraverso un form di raccolta dati che dovrà essere compilato da ogni istituto scolastico della Lombardia. La nota sottolinea l'importanza della collaborazione delle scuole per garantire la trasparenza dei dati, che saranno poi utilizzati per definire strumenti educativi più efficaci.
Nello specifico, il provvedimento indica che:
- Il monitoraggio riguarda le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.
- I dati devono essere inviati entro il 15 novembre 2026 tramite il link dedicato fornito dall'Ufficio Scolastico Regionale.
- Per le scuole secondarie di secondo grado, è previsto l'obbligo di compilare un modulo separato per ciascun indirizzo di studi presente nell'istituto.
- In caso di dubbi tecnici o procedurali sulla compilazione, le scuole sono indirizzate a contattare il referente per la dispersione scolastica presso l'Ufficio Territoriale Scolastico (U.A.T.) di appartenenza.
Il documento non specifica sanzioni dirette per il mancato invio, ma ribadisce l'obbligo operativo di collaborazione tra le istituzioni scolastiche e l'autorità regionale.
Cosa dice la Legge 107/2015 (art. 1, comma 6) in sintesi
La Legge 107/2015, nota come "Buona Scuola", definisce nel suo primo articolo il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e l'obiettivo di contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali. Il comma 6, citato nelle istruzioni per la compilazione, riconosce alle istituzioni scolastiche l'autonomia nella scelta degli insegnamenti, delle attività curricolari e organizzative, nonché nell'individuazione del fabbisogno di attrezzature e infrastrutture.
In questo contesto, il monitoraggio regionale si inserisce nelle competenze di programmazione e coordinamento con il contesto territoriale. Sebbene la legge non imponga direttamente il monitoraggio specifico della Lombardia, essa fornisce la base normativa per l'autonomia scolastica e la responsabilità delle istituzioni nel garantire il diritto allo studio e nel prevenire l'abbandono scolastico attraverso la collaborazione con le realtà locali.
Cosa dice la Legge 159/2023 in sintesi
La Legge 159/2023 rappresenta uno degli strumenti normativi più stringenti per il contrasto al disagio giovanile e alla povertà educativa. L'articolo 12 di tale norma rafforza il rispetto dell'obbligo di istruzione, introducendo procedure precise per la verifica della frequenza scolastica da parte del dirigente scolastico.
Secondo quanto previsto dalla legge:
- Il dirigente deve individuare le assenze ingiustificate superiori a 15 giorni, anche non consecutivi, in un arco di tre mesi.
- Se la frequenza non riprende entro sette giorni dalla segnalazione, il dirigente ha l'obbligo di avvisare il Sindaco del comune di residenza del minore.
- La mancata frequenza di almeno un quarto del monte ore annuale personalizzato, senza giustificato motivo, è configurata come elusione dell'obbligo, con possibili conseguenze penali per il responsabile dell'adempimento.
Il monitoraggio regionale della Lombardia include specificamente il conteggio delle segnalazioni formali prodotte dalle scuole alle autorità competenti, proprio in linea con i dettami della Legge 159/2023 (Decreto Caivano).
Cosa dice il D.M. 344/2021 in sintesi
Il Decreto Ministeriale 344/2021 disciplina la sperimentazione dei percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado. Nel quadro del monitoraggio regionale lombardo, questo decreto è fondamentale per distinguere correttamente le diverse tipologie di percorsi formativi offerti dalle scuole superiori.
Le istituzioni scolastiche devono utilizzare questo riferimento normativo per classificare correttamente gli indirizzi di studi, distinguendo tra:
- Percorsi quinquennali standard;
- Percorsi quadriennali ai sensi del DM 344/2021;
- Percorsi quadriennali della filiera formativo-tecnologica professionale previsti dalla Legge 121/2024.
Cosa dice la Legge 121/2024 in sintesi
La Legge 121/2024 istituisce la filiera formativa tecnologico-professionale, rispondendo alle esigenze del settore produttivo nazionale e del Piano "Industria 4.0". Questa normativa introduce percorsi sperimentali per il secondo ciclo di istruzione e percorsi di istruzione e formazione professionale (IFTS).
Per il monitoraggio regionale, la Legge 121/2024 è essenziale per identificare gli studenti iscritti ai nuovi percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale. Le regioni e gli uffici scolastici regionali hanno il potere di stipulare accordi per integrare l'offerta formativa, e i dati raccolti serviranno a valutare l'efficacia di questi nuovi percorsi nel contrastare la dispersione scolastica attraverso l'integrazione tra istruzione e formazione.
Cosa dice la Nota prot. 56826 del 23-10-2026 in sintesi
Sebbene la nota prot. 56826 del 23 ottobre 2026 non contenga disposizioni specifiche e dirette sul monitoraggio della dispersione scolastica, essa fa parte del registro ufficiale degli atti del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La sua presenza nel dossier serve a confermare la continuità della produzione normativa e la validità degli atti circolari e dei decreti ministeriali pubblicati nel corso del mese di ottobre 2026.
Per quanto riguarda il monitoraggio regionale, la fonte ufficiale conferma che la procedura è gestita direttamente dall'USR Lombardia e che eventuali chiarimenti devono essere richiesti tramite i canali istituzionali della Direzione Generale.
Contesto e precedenti
Il monitoraggio regionale della Lombardia non nasce come un provvedimento isolato, ma si inserisce in un percorso di rafforzamento delle politiche di contrasto all'abbandono scolastico avviato a livello nazionale. Il precedente più significativo è rappresentato dall'introduzione della Legge 159/2023, che ha dato una spinta normativa forte alla responsabilità dei dirigenti scolastici e degli enti locali nel monitorare la frequenza degli studenti.
A livello regionale, il Tavolo per la prevenzione della dispersione scolastica ha lavorato per anni alla creazione di strumenti di rilevazione che potessero unificare i dati provenienti da diverse province. L'obiettivo è superare la frammentazione delle indagini locali per ottenere una visione d'insieme che permetta di identificare le aree geografiche o le tipologie di istituti più vulnerabili, consentendo così una distribuzione più efficiente delle risorse e degli interventi di supporto.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'introduzione del nuovo dispositivo di monitoraggio comporta un cambiamento operativo significativo per la gestione amministrativa delle scuole lombarde. A partire dall'anno scolastico 2026/2027, le segreterie scolastiche e i dirigenti dovranno predisporre una procedura di raccolta dati più rigorosa e standardizzata.
Ecco i passaggi concreti e le responsabilità per i diversi soggetti coinvolti:
- Dirigenti Scolastici: Hanno la responsabilità ultima della veridicità dei dati. Devono approvare e validare le informazioni inserite nel modulo online prima dell'invio. Per le scuole di secondo grado, devono assicurarsi che venga compilato un modulo distinto per ogni singolo indirizzo di studi attivo.
- Segreterie Scolastiche: Sono incaricate della compilazione tecnica del form online. Devono estrarre dai registri ufficiali i dati relativi alla popolazione studentesca al 30 ottobre 2025 e al 15 marzo 2026, distinguendo con precisione tra trasferimenti in ingresso, trasferimenti in uscita e studenti NAI.
- Referenti per la Dispersione Scolastica: Dovranno collaborare con le segreterie per monitorare le segnalazioni effettuate ai Sindaci e alle autorità giudiziarie, assicurandosi che il numero di procedure formali attivate sia coerente con i dati inseriti nel monitoraggio regionale.
- Scuole Secondarie di II Grado: Devono prestare particolare attenzione alla distinzione tra i percorsi quinquennali, i quadriennali DM 344/2021 e quelli della Legge 121/2024, poiché il modulo richiede una specifica selezione per ogni tipologia.
Attenzione: La mancata compilazione entro il 15 novembre 2026 potrebbe compromettere la visibilità della scuola nei programmi di supporto regionale e non fornisce, al momento, una sanzione pecuniaria immediata, ma rappresenta un obbligo di collaborazione istituzionale.
| Data di Riferimento | Evento / Dato da Rilevare | Destinatari / Azioni |
|---|---|---|
| 30 ottobre 2025 | Consistenza popolazione scolastica (iscritti e frequentanti) | Istituti Comprensivi e Secondari |
| 15 marzo 2026 | Consistenza popolazione scolastica e flussi di movimento | Istituti Comprensivi e Secondari |
| 15 novembre 2026 | Scadenza ultima per l'invio dei dati | Tutte le scuole della Lombardia |
Le posizioni
Sebbene il dossier non riporti dichiarazioni dirette di sindacati o associazioni di categoria, la struttura del monitoraggio riflette una volontà politica di centralizzazione dei dati per fini di programmazione. Le scuole paritarie, pur mantenendo la loro autonomia, sono chiamate a partecipare allo stesso standard di rilevazione, il che garantisce una mappatura omogenea del territorio scolastico lombardo.
L'approccio adottato dall'USR Lombardia mira a bilanciare la necessità di dati macro-regionali con il rispetto delle specificità locali. Questo equilibrio è fondamentale per evitare che il monitoraggio diventi un mero adempimento burocratico, trasformandolo invece in uno strumento di policy-making per la prevenzione della dispersione scolastica.
FAQs
Lombardia, monitoraggio dispersione scolastica
Gli istituti comprensivi devono compilare il form online dedicato disponibile al link ufficiale fornito dall'USR Lombardia. È fondamentale selezionare correttamente la voce "Istituto comprensivo" per visualizzare i campi di pertinenza e inserire i dati relativi alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Il documento non specifica le conseguenze pratiche o le sanzioni previste per le scuole che non rispettano la scadenza del 15.11.2026.
I dati acquisiti saranno pubblicati sul sito dell'USR Lombardia e serviranno a garantire a tutte le scuole strumenti adeguati per definire interventi educativi tempestivi e mirati. Inoltre, le informazioni supporteranno l'attivazione di strategie di rete per contrastare la dispersione scolastica.
Gli studenti in trasferimento in ingresso sono quelli iscritti a seguito di spostamento da altre scuole statali o paritarie entro il 15 marzo 2026. Al contrario, gli studenti NAI sono i minori Neo-Arrivati in Italia che hanno iniziato la frequenza nel medesimo periodo e che non possedevano alcuna registrazione pregressa nell'Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS).