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Lombardia: nuove linee guida per le reti della filiera tecnologico-professionale

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La Regione Lombardia ha ufficializzato un passo decisivo per il futuro della formazione professionale con l'approvazione della delibera n. XII/6618 del 27 luglio 2026. L'atto definisce le linee guida per la promozione e l’attivazione delle reti territoriali della filiera tecnologico-professionale, un modello progettato per abbattere i silos formativi e creare un ecosistema integrato che colleghi istruzione superiore, formazione professionale e mondo del lavoro.

L'obiettivo centrale di questa iniziativa è garantire una progettazione formativa unitaria che permetta agli studenti di muoversi fluidamente tra i diversi livelli di specializzazione. Il sistema mira a coordinare i percorsi tecnici e professionali del secondo ciclo, l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) quadriennale e gli ITS Academy, assicurando che la transizione verso le competenze richieste dal mercato non sia più un percorso frammentato, ma un itinerario coerente e strutturato sul territorio.

Questa riforma non nasce in isolamento, ma rappresenta la declinazione regionale del progetto nazionale avviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il DM n. 240 del 7 dicembre 2023. La Lombardia ha scelto di accelerare il processo attraverso una serie di atti normativi che, dal 2023 al 2026, hanno monitorato e raffinato la co-progettazione tra scuole, enti di formazione e imprese, trasformando la formazione da un processo puramente accademico a un ecosistema dinamico orientato ai fabbisogni reali delle aziende.

La struttura delle reti: requisiti e criteri di prossimità

Le nuove linee guida stabiliscono parametri rigorosi per la composizione delle reti, con l'intento di evitare aggregazioni puramente formali e favorire collaborazioni sostanziali. Ogni rete deve essere costituita da un nucleo minimo obbligatorio che garantisca la presenza di tutti gli attori chiave della filiera. La partecipazione a una rete diventa, inoltre, un elemento qualificante fondamentale per la valutazione delle proposte formative nella programmazione regionale.

Per essere considerata valida, ogni rete deve includere necessariamente:

  • Almeno 1 istituto tecnico o professionale;
  • Almeno 1 istituzione formativa (accreditata per la IeFP);
  • Almeno 1 percorso ITS Academy di riferimento;
  • Almeno 1 azienda partner che agisca come motore della progettazione dei curricula.

Esistono inoltre dei limiti strutturali precisi per mantenere la gestione operativa efficace: una rete non può superare le 7 istituzioni scolastiche/formative e deve collegarsi a una sola figura professionale ITS Academy. Per quanto riguarda il numero di percorsi, è fissato un limite massimo di 7 indirizzi di istruzione o profili IeFP per ogni gruppo classe. Un altro pilastro fondamentale è la regola di prossimità: le istituzioni del secondo ciclo devono essere raggiungibili, di norma, entro 2 ore con i mezzi pubblici, con possibilità di deroga solo in presenza di motivazioni oggettive documentate.

Il modello "4+2" e la doppia dimensione della riforma

Il cuore operativo della sperimentazione si basa sulla cosiddetta doppia dimensione, che mira a risolvere il mismatch professionale attraverso due direttrici d'azione. La dimensione orizzontale si concentra sul raccordo tra le scuole e le istituzioni formative sul territorio, mentre quella verticale facilita il passaggio fluido dagli studi del secondo ciclo agli ITS Academy. Il modello di riferimento resta quello 4+2, ovvero un percorso di 4 anni di istruzione secondaria integrato con 2 anni di specializzazione presso gli ITS Academy.

Questo approccio richiede una co-progettazione profonda, dove le aziende non sono semplici enti di firma, ma soggetti attivi nella definizione degli standard minimi di erogazione e delle metodologie operative. La Regione ha già prodotto diverse disposizioni specifiche per la IeFP, come il Decreto n. 12267 del 6 agosto 2024, che definisce l'architettura e gli standard minimi per i percorsi quadriennali, garantendo che la formazione sia coerente con le aree tecnologiche di riferimento.

Elemento di ReteSpecifiche Tecniche
Composizione Minima1 Scuola + 1 Istituzione Formativa + 1 ITS Academy + 1 Azienda
Limiti IstituzionaliMassimo 7 istituzioni scolastiche/formative per rete
Limiti PercorsiMassimo 7 indirizzi o profili IeFP per gruppo classe
MobilitàRaggiungibilità entro 2 ore con mezzi pubblici (salvo deroghe)
Modello FormativoStruttura 4+2 (4 anni secondario + 2 anni ITS Academy)

Cosa cambia concretamente per scuole, imprese e studenti

Per le scuole, la novità principale risiede nell'obbligo di una cooperazione attiva: non si tratta più di percorsi isolati, ma di una condivisione strutturata di laboratori, risorse e, soprattutto, di forme intermedie di certificazione delle competenze. Le segreterie e i dirigenti dovranno coordinare i curriculi con gli altri attori della rete per garantire uniformità didattica.

Gli ITS Academy assumono un ruolo di primo piano come punti di riferimento per le figure professionali e devono collaborare attivamente alla progettazione dei percorsi quadriennali della IeFP. Per le imprese, la partecipazione diventa strutturale e non opzionale: devono essere i motori della progettazione dei curricula, partecipando attivamente alla definizione degli standard e dei fabbisogni occupazionali.

Per gli studenti, il beneficio è la garanzia di percorsi più coerenti e strumenti specifici per la mobilità tra i diversi livelli formativi. Questo sistema riduce drasticamente il rischio di abbandono scolastico e il mismatch professionale, offrendo una visione chiara delle competenze acquisite e delle opportunità di inserimento lavorativo immediato.

Scadenze e prossimi passi operativi

La costituzione delle reti e la presentazione delle candidature avverranno nell'ambito della programmazione territoriale dell'offerta formativa regionale. Le istituzioni scolastiche e gli enti formativi devono preparare le candidature per l'inserimento in tale programmazione, dove la partecipazione alle reti costituirà un fattore determinante per il punteggio delle proposte. Al momento, non sono ancora definiti i criteri di priorità in caso di sovrapposizione di più reti per lo stesso indirizzo formativo, ma è chiaro che una classe potrà aderire a una sola rete.

Per approfondire i dettagli normativi e le linee guida specifiche, è possibile consultare la scheda informativa della Regione Lombardia sulla sperimentazione delle filiere formative tecnologico-professionali.

FAQs
Lombardia: nuove linee guida per le reti della filiera tecnologico-professionale

Quali sono i requisiti obbligatori per la costituzione di una rete territoriale?+

Ogni rete deve includere necessariamente un istituto tecnico o professionale, un'istituzione formativa, un percorso ITS Academy di riferimento e almeno un'azienda partner. È previsto un limite strutturale di massimo 7 istituzioni scolastiche o formative per ogni rete.

Come viene gestita la vicinanza geografica tra le istituzioni coinvolte?+

Le istituzioni del secondo ciclo devono essere raggiungibili, di norma, entro 2 ore utilizzando i mezzi pubblici. Sono previste deroghe solo in presenza di motivazioni oggettive specifiche non ancora dettagliate nei criteri di assegnazione.

Quali vantaggi pratici offrono le nuove linee guida per gli studenti?+

Gli studenti beneficiano di percorsi formativi più coerenti che facilitano la transizione fluida verso le specializzazioni professionali e gli ITS Academy. Questo modello riduce il rischio di mismatch professionale e garantisce strumenti specifici per la mobilità tra i diversi livelli formativi.

In che modo la partecipazione alla rete influisce sulla programmazione delle scuole?+

La partecipazione a una rete di filiera diventa un elemento qualificante fondamentale per la valutazione delle proposte formative nella programmazione regionale. Le scuole devono quindi cooperare attivamente per il coordinamento dei curriculi e la condivisione di laboratori e risorse.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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