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Normativa Scolastica

Marche, nuovi enti per attività di cittadinanza attiva

Marche, nuovi enti per attività di cittadinanza attiva (generato da IA)

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L’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha ufficializzato le nuove linee guida per la gestione degli studenti soggetti a sanzioni disciplinari attraverso il Decreto Generale n. 2270 del 9 ottobre 2026. L'atto istituisce un avviso pubblico volto a individuare e accreditare enti, associazioni e realtà del Terzo settore disponibili ad accogliere gli studenti per lo svolgimento di attività di cittadinanza attiva e solidale. Questa iniziativa mira a trasformare il periodo di allontanamento dalle lezioni in un percorso formativo strutturato e utile per la crescita sociale del minore.

Fonte primaria: USR Marche: Decreto n. 2270 del 9 ottobre 2026 (PDF).

La procedura prevista dal decreto si articola su due binari paralleli: da un lato, l'apertura delle candidature per nuovi soggetti interessati a inserirsi negli elenchi regionali; dall'altro, la verifica rigorosa del mantenimento dei requisiti da parte di coloro che sono già stati approvati con il precedente DDG n. 74 del 19 gennaio 2026. L'obiettivo è garantire che le strutture ospitanti siano in grado di offrire un ambiente sicuro e coerente con le finalità educative richieste dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Per gli studenti, la sanzione di allontanamento dalle lezioni non comporterà più un vuoto educativo, ma un percorso di cittadinanza attiva con una durata compresa tra tre e quindici giorni. Le istituzioni scolastiche, nell'esercizio della propria autonomia, saranno chiamate a sottoscrivere specifiche convenzioni con le strutture accreditate per definire i tempi, le modalità e il contesto specifico del percorso formativo personalizzato, assicurando così una continuità pedagogica anche in contesti extra-scolastici.

Il quadro normativo e le modalità di partecipazione degli enti

Il provvedimento si fonda sull'art. 4, comma 8-ter, del D.P.R. 249/1998, che riconosce la possibilità per il Terzo settore di collaborare con la scuola per l'accoglienza di studenti sanzionati. La normativa specifica, aggiornata dal decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025, n. 134, sottolinea l'importanza di un percorso formativo personalizzato che promuova la responsabilità e la solidarietà. L'USR Marche ha quindi recepito le indicazioni della nota ministeriale prot. AOODPIT n. 6339 dell’1/12/2025, che rimanda agli uffici regionali la definizione dei criteri di valutazione per valorizzare l'esperienza e la qualificazione delle strutture.

Le realtà interessate a partecipare devono inviare la documentazione necessaria tramite PEC all'indirizzo drma@postacert.istruzione.it entro le ore 23.59 del 6 novembre 2026. È fondamentale distinguere tra i diversi tipi di domanda: le nuove candidature richiedono una serie di allegati completi (Allegati 1, 2 e 3), mentre gli enti già iscritti devono semplicemente trasmettere l'Allegato 4, che attesta il mantenimento dei requisiti senza dover ripresentare la documentazione già acquisita dall'amministrazione.

Un aspetto cruciale del decreto è la continuità operativa: l'avviso specifica che, mentre si procede all'attribuzione del punteggio e alla pubblicazione del nuovo elenco aggiornato, restano pienamente garantite le attività già programmate o in corso con le istituzioni scolastiche del territorio. Questo meccanismo di salvaguardia serve a proteggere il percorso educativo degli studenti, evitando interruzioni dovute ai tempi tecnici della burocrazia amministrativa.

Requisiti obbligatori e criteri di valutazione delle strutture

Per essere inclusi nell'elenco regionale, gli enti devono soddisfare una serie di requisiti obbligatori la cui assenza comporta l'esclusione automatica. Tra questi, per gli enti del Terzo Settore, è indispensabile l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Inoltre, lo Statuto o l'atto costitutivo deve esplicitamente indicare finalità coerenti con la cittadinanza attiva e la assenza di fini di lucro. La sicurezza è un altro pilastro fondamentale: le strutture devono essere idonee, sicure e prive di rischi, con particolare attenzione alla compatibilità con la presenza di minori.

Oltre alla conformità strutturale, l'ente deve garantire la regolare tenuta della contabilità e il rispetto degli obblighi di trasparenza. È inoltre richiesto il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) e le disposizioni in materia di prevenzione e contrasto della pedofilia (D.Lgs. 39/2014). Quest'ultimo punto è particolarmente rilevante, poiché impone la verifica dell'assenza di condanne o sanzioni interdittive per il personale che avrà contatti diretti e regolari con i minori durante le attività di accoglienza.

La valutazione dell'esperienza delle strutture ospitanti non si limita alla mera conformità formale, ma analizza la qualità delle esperienze pregresse. L'avviso richiede una descrizione dettagliata di:

  • Esperienze con istituzioni scolastiche in progetti di educazione civica o service learning;
  • Collaborazioni con enti istituzionali nazionali, europei o internazionali in ambito socio-assistenziale;
  • Partecipazione a programmi come il Piano Scuola Estate, PON/PN FSE/FSE+, o progetti Erasmus+;
  • Esperienza nella co-progettazione con amministrazioni pubbliche ai sensi del Codice del Terzo Settore;
  • Pregressa esperienza nella progettazione di percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO).

Ulteriori elementi di qualificazione possono essere forniti dalle strutture, come l'accreditamento presso il Ministero per la formazione del personale scolastico, la presenza di protocolli d'intesa con il Ministero, o l'appartenenza a enti pubblici, università e centri di ricerca riconosciuti per attività di studio e ricerca in ambito educativo o psico-pedagogico.

Impatto operativo per scuole e gestione delle convenzioni

Per le istituzioni scolastiche, il decreto introduce una chiara distinzione tra la lista regionale degli enti idonei e la gestione pratica del percorso. Sebbene l'USR Marche fornisca l'elenco dei soggetti accreditati, spetta a ogni singola scuola, nell'ambito della propria autonomia, sottoscrivere le convenzioni specifiche. Queste convenzioni dovranno definire in modo analitico il percorso formativo personalizzato, i tempi di svolgimento, il contesto e i limiti dell'attività, oltre a individuare le figure di riferimento all'interno della struttura ospitante.

Un punto di grande rilievo per i dirigenti scolastici e i docenti riguarda l'obbligo di vigilanza. Durante le attività di cittadinanza attiva, la responsabilità della vigilanza sugli studenti è in capo alle strutture ospitanti. Tuttavia, queste ultime hanno l'obbligo di comunicare tempestivamente alle istituzioni scolastiche eventuali assenze degli studenti. Questo sistema di monitoraggio garantisce che la scuola mantenga il controllo sulla frequenza e sulla partecipazione del minore, pur delegando l'aspetto operativo della vigilanza all'ente partner.

Per gli enti del Terzo settore, la partecipazione richiede una preparazione documentale accurata. La domanda di partecipazione (Allegato 1) deve essere accompagnata da:

  • Statuto e atto costitutivo;
  • Curriculum Vitae del referente interno (qualificato e con comprovata esperienza);
  • Dichiarazione sostitutiva dei requisiti;
  • Copia del documento d'identità del legale rappresentante;
  • Scheda descrittiva delle attività e delle strutture;
  • Documentazione sulla sicurezza;
  • Stampa della posizione RUNTS (per gli ETS);
  • Documentazione su esperienze pregresse e accreditamenti.
ElementoDettaglio Normativo / Operativo
Durata attivitàDa 3 a 15 giorni di allontanamento dalle lezioni
Scadenza invio PEC6 novembre 2026, ore 23.59
Responsabilità vigilanzaIn capo alle strutture ospitanti (con obbligo di comunicazione alla scuola)
Base NormativaD.P.R. 249/1998, art. 4, comma 8-ter; D.L. 134/2025
Requisiti ETSIscrizione al RUNTS e assenza di fini di lucro
Sintesi delle procedure per gli enti già iscritti

Gli enti che hanno già ottenuto l'accreditamento lo scorso anno scolastico godono di una procedura semplificata. Non sono tenuti a ripresentare la documentazione relativa ai requisiti generali di ammissibilità già accertati dall'amministrazione. Devono invece provvedere esclusivamente alla compilazione e trasmissione dell'Allegato 4 - Dichiarazione di mantenimento dei requisiti. Questa dichiarazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante e inviata entro la scadenza per garantire la permanenza nell'elenco aggiornato.

Considerazioni sui gap informativi e prossimi passi

Sebbene l'avviso delinei chiaramente gli obiettivi e i requisiti generali, la nota ministeriale prot. AOODPIT n. 6339 dell’1/12/2025 non specifica i requisiti esatti richiesti per la valutazione delle candidature, lasciando tale discrezionalità agli Uffici Scolastici Regionali. Inoltre, il decreto non fornisce dettagli sulle modalità pratiche di gestione delle convenzioni da parte delle singole istituzioni scolastiche, che dovranno operare nell'ambito della propria autonomia organizzativa. Per gli enti interessati, il passo immediato consiste nella verifica della conformità statutaria e nella preparazione della documentazione tecnica richiesta dagli allegati dell'avviso.

FAQs
Marche, nuovi enti per attività di cittadinanza attiva

Come devono strutturarsi le convenzioni tra scuole e strutture ospitanti?+

Le istituzioni scolastiche devono disciplinare, nell'ambito della propria autonomia, il percorso formativo personalizzato, i tempi, le modalità, il contesto e i limiti dello svolgimento delle attività di cittadinanza attiva. Le convenzioni devono inoltre individuare le rispettive figure di riferimento per ogni percorso.

Quali sono le responsabilità specifiche delle figure di riferimento nelle strutture?+

Le strutture ospitanti hanno l'obbligo di vigilanza sulle studentesse e sugli studenti durante le attività di cittadinanza attiva e solidale. Inoltre, devono comunicare tempestivamente alle istituzioni scolastiche eventuali assenze degli studenti.

Quali sono le modalità di monitoraggio delle assenze degli studenti durante le attività?+

Il monitoraggio è affidato alle strutture ospitanti, che hanno il compito di vigilare sugli studenti e di informare prontamente le scuole in caso di assenze.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

Docente specializzato sul sostegno, progettista di piattaforme digitali e sviluppatore di sistemi di IA applicata

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