Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il calendario per la sessione straordinaria dell’esame di maturità relativa all’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento, reso operativo con il decreto ministeriale del 23 luglio 2026, stabilisce le tempistiche precise per i candidati che, a causa di impedimenti gravi e documentati, non hanno potuto completare il percorso di certificazione delle competenze entro la chiusura dei lavori delle commissioni della sessione ordinaria o suppletiva.
Questa misura rappresenta una tutela fondamentale per gli studenti che si trovano ad affrontare cause di forza maggiore, come gravi patologie o altre emergenze certificate. L'obiettivo del provvedimento è garantire il diritto allo studio e alla certificazione, bilanciando al contempo le necessità organizzative delle istituzioni scolastiche e il contenimento della spesa pubblica, come esplicitamente sottolineato dall'atto normativo.
Le date per lo svolgimento delle prove sono ormai certe: la prima prova scritta (o il colloquio orale, ove non vi siano candidati per gli scritti) inizierà il 23 settembre 2026. Seguiranno la seconda prova scritta il 24 settembre e la terza prova, riservata agli indirizzi di studio specifici, il 29 settembre. È fondamentale che i candidati interessati siano consapevoli che questa sessione non costituisce un'alternativa per chi è stato bocciato o non ammesso allo scrutinio, ma è strettamente legata alla validità della documentazione fornita.
Il quadro normativo e i requisiti per l'accesso alla sessione straordinaria
La disciplina della sessione straordinaria affonda le sue radici nel Decreto Legislativo 62 del 2017 (Art. 17, comma 11), recentemente aggiornato dal decreto-legge 127 del 2025 e convertito con modificazioni dalla legge 164 del 30 ottobre 2025. La norma specifica che l'accesso a questa sessione è riservato esclusivamente ai candidati risultati assenti ad una o più prove per gravi motivi documentati, che devono essere valutati caso per caso dalla commissione d’esame.
L'ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 funge da base normativa generale per l'intero iter dell'esame di maturità 2025/2026. Essa delega il Ministero a fissare i tempi e le modalità della sessione straordinaria sulla base dei dati forniti dagli Uffici Scolastici Regionali (USR). In questo senso, la valutazione della documentazione — che può includere certificati medici o atti di forza maggiore — rimane una facoltà discrezionale della commissione, che dovrà accertare la reale impossibilità del candidato di sostenere le prove nei tempi previsti.
Un aspetto tecnico rilevante riguarda la gestione dei casi in cui lo studente inizia l'esame ma non può terminarlo. In tali circostanze, il presidente della commissione ha il potere di decidere se permettere il completamento immediato, se rinviare il candidato alla sessione suppletiva o, qualora non vi siano altre opzioni, alla sessione straordinaria. Tale flessibilità operativa è pensata per gestire le emergenze in tempo reale, pur mantenendo il rigore della normativa vigente.
Organizzazione logistica e gestione delle commissioni
Dal punto di vista operativo, le commissioni d’esame per la sessione straordinaria manterranno la stessa composizione della sessione ordinaria. Tuttavia, la gestione delle sostituzioni segue percorsi distinti: il dirigente scolastico si occupa di disporre le sostituzioni per i membri interni, mentre l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) interviene per le sostituzioni dei presidenti e dei commissari esterni. Questa distinzione è cruciale per la corretta pianificazione delle risorse umane nelle scuole sede d’esame.
Per quanto riguarda il sostenimento economico, il fabbisogno per la sessione straordinaria è coperto dai capitoli di spesa 2549 (piani gestionali 07 e 08) e 2645 (piano gestionale 02) dello stato di previsione della spesa del Ministero per l'e.f. 2026. Le quote di compenso per i membri delle commissioni, sia interni che esterni, sono calcolate in misura proporzionale alla durata complessiva delle operazioni d’esame svolte durante la sessione ordinaria, garantendo così un equilibrio tra il riconoscimento del lavoro svolto e la sostenibilità economica del sistema.
| Evento / Prova | Data prevista 2026 |
|---|---|
| Insediamento delle commissioni | 21 settembre 2026 |
| Prima prova scritta / Colloquio orale | 23 settembre 2026 |
| Seconda prova scritta | 24 settembre 2026 |
| Terza prova scritta (indirizzi specifici) | 29 settembre 2026 |
Cosa cambia concretamente per candidati e istituzioni scolastiche
Per gli studenti e le famiglie, il decreto garantisce la certezza del calendario: le date sono fissate e non soggette a variazioni improvvise. Tuttavia, è fondamentale che il candidato agisca tempestivamente: l'istanza deve essere presentata al presidente della commissione entro il giorno successivo all'assenza, allegando obbligatoriamente la documentazione probante. Non è prevista una lista predefinita di "gravi motivi", poiché la valutazione della validità del certificato resta in capo alla commissione.
Per i dirigenti scolastici e le segreterie, l'impatto operativo si traduce in una serie di adempimenti comunicativi precisi:
- Invio di una comunicazione scritta ai candidati interessati con le date specifiche non appena definite le necessità degli USR;
- Gestione delle sostituzioni dei membri interni delle commissioni;
- Coordinamento con gli Uffici Scolastici Regionali per le sostituzioni dei commissari esterni;
- Verifica della documentazione fornita dai candidati per la trasmissione alla commissione.
In sintesi, mentre la sessione straordinaria rappresenta una rete di salvataggio per chi incontra ostacoli insormontabili, la sua efficacia dipende dalla tempestività della comunicazione e dalla qualità della documentazione fornita dal candidato. La scuola deve quindi assicurarsi che il flusso informativo tra famiglia, studente e commissione sia fluido e documentato correttamente per evitare il mancato riconoscimento del diritto alla sessione.
Per approfondimenti sui testi normativi, è possibile consultare il decreto ministeriale del 23 luglio 2026 pubblicato sul registro dei decreti del Ministero.
FAQs
Maturità 2026: fissate le date della sessione straordinaria e le modalità di accesso
La sessione è riservata esclusivamente ai candidati che non hanno potuto sostenere o completare le prove nelle sessioni ordinarie o suppletive a causa di gravi motivi documentati. Questi impedimenti devono essere certificati, come nel caso di malattie o cause di forza maggiore, e valutati caso per caso dalla commissione d'esame.
Le prove inizieranno il 23 settembre 2026 con la prima prova scritta o il colloquio orale. La seconda prova scritta è prevista per il 24 settembre, mentre la terza prova scritta per gli indirizzi specifici si terrà il 29 settembre 2026.
Il candidato deve presentare un'istanza formale al presidente della commissione entro il giorno successivo all'assenza. È fondamentale allegare la documentazione probante (certificati medici o atti di forza maggiore) affinché la commissione possa valutare la richiesta.
In caso di interruzione durante lo svolgimento, il presidente della commissione ha il potere di decidere la modalità di gestione. A seconda della gravità dell'impedimento, può essere concesso il completamento, il rinvio alla sessione suppletiva o il rinvio alla sessione straordinaria.