Docente spiega agli studenti in aula la prima prova scritta della Maturità 2026, con la parola EXAM scritta sulla lavagna.
didattica

Maturità 2026: come superare la prima prova scritta evitando le trappole della retorica scolastica

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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Maturità 2026: come superare la prima prova scritta evitando le trappole della retorica scolastica

Con l'avvicinarsi della sessione di esami del 2026, la preparazione per la prima prova scritta nazionale di lingua italiana sta diventando il fulcro dell'attenzione per oltre 520.000 studenti. In questo scenario, il docente e scrittore Enrico Galiano ha delineato una serie di indicazioni metodologiche cruciali per trasformare l'elaborato da semplice esercizio di scrittura a vero strumento di riflessione critica. Il messaggio centrale è chiaro: la commissione non cerca la perfezione formale di un testo "preconfezionato", ma la capacità dello studente di far emergere una voce personale e autentica, capace di andare oltre la superficie dei contenuti più scontati.

Il sistema educativo attuale, come evidenziato dalle recenti linee guida ministeriali, mira a superare il modello del "compitino" basato sulla ripetizione di schemi predefiniti. Per gli studenti che si preparano ad affrontare la prova del 18 giugno 2026, la sfida consiste nel dimostrare di aver interiorizzato i contenuti scolastici, sapendo rielaborarli in modo originale. La critica di Galiano si rivolge proprio a quegli attacchi standardizzati che, pur essendo grammaticalmente corretti, risultano del tutto privi di sostanza e "spengono l'interesse" dei docenti che valutano il profilo educativo e culturale del candidato.

Le trappole metodologiche e la ricerca di un approccio autentico

Uno dei primi ostacoli da superare riguarda la scelta della traccia. Spesso i maturandi sono tentati di selezionare l'argomento che appare più "prestigioso" o complesso agli occhi della commissione, rischiando però di trovarsi davanti a un tema su cui hanno meno contenuti personali da offrire. Il consiglio operativo è di privilegiare la traccia che permette di riversare più riflessioni proprie, anche se meno "nobili" in apparenza. La capacità di argomentare in modo personale è, infatti, uno dei requisiti fondamentali previsti dal decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, come novellato dalle recenti modifiche del 2025.

Un altro punto critico riguarda l'incipit dell'elaborato. L'uso di formule fatte come "fin dall'antichità l'uomo si è sempre interrogato" è considerato un errore metodologico grave, poiché segnala una mancanza di originalità e una dipendenza eccessiva da modelli di scrittura pre-appresi. Per catturare l'attenzione della commissione, è necessario puntare su un avvio dinamico, che possa nascere da un'osservazione quotidiana, da un frammento di vita reale o da un'esperienza specifica. L'obiettivo è far capire al lettore che lo studente ha "acceso qualcosa" e ha pensato prima di iniziare a scrivere, evitando il lessico pomposo a favore di una semplicità efficace.

In termini di struttura, Galiano suggerisce di adottare una struttura circolare. Questo approccio prevede che la conclusione dell'elaborato non sia un semplice riassunto, ma un richiamo alle suggestioni sollevate nell'attacco, chiudendo il cerchio del ragionamento in modo coerente. Inoltre, è fondamentale distinguere tra citazioni casuali trovate online e riferimenti culturali realmente sentiti. L'inserimento di riferimenti a realtà contemporanee, come artisti o fenomeni culturali attuali, può essere una strategia vincente per dimostrare una consapevolezza culturale aggiornata, purché siano integrati organicamente nel filo del discorso.

Il quadro normativo e le tappe fondamentali del percorso verso il diploma

La preparazione per la maturità non si limita alla sola scrittura del tema, ma si inserisce in un percorso normativo e organizzativo rigoroso. L'esame di Stato 2026 si svolge secondo le disposizioni del decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, aggiornato dal decreto-legge 127 del 9 settembre 2025 e convertito con modificazioni dalla legge 164 del 30 ottobre 2025. Questo quadro normativo definisce non solo le modalità della prima prova, ma anche la struttura della seconda prova e del colloquio orale, le cui discipline sono state individuate con il decreto 13 del 29 gennaio 2026.

Il percorso verso il 18 giugno è scandito da date che ogni studente e famiglia deve monitorare con attenzione. Già dal 26 marzo 2026, con la pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 54, è stato definito il calendario ufficiale. Le fasi successive includono la pubblicazione degli elenchi dei Presidenti di commissione (12 maggio) e, soprattutto, la pubblicazione del Documento del Consiglio di Classe il 15 maggio. Quest'ultimo documento è fondamentale poiché rappresenta la "carta d'identità" del percorso scolastico e servirà alla commissione come base per la valutazione del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) durante il colloquio.

È importante sottolineare che la valutazione finale non si basa solo sulle prove scritte. La commissione tiene conto del Curriculum dello studente, dell'impegno dimostrato nell'ambito scolastico e in attività coerenti con il percorso di studio. Durante il colloquio, il candidato dovrà esporre una breve relazione sul proprio percorso personale e scolastico, integrando le conoscenze delle quattro discipline previste dal decreto 13/2026 con le esperienze di formazione scuola-lavoro e le competenze maturate nell'educazione civica.

Evento / ScadenzaDettaglio e Contenuto
26 marzo 2026Pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 54 (Calendario ufficiale).
12 maggio 2026Pubblicazione degli elenchi dei Presidenti di commissione.
15 maggio 2026Pubblicazione del Documento del Consiglio di Classe (Percorso scolastico).
16 giugno 2026Inizio operazioni ufficiali (Riunione plenaria delle commissioni).
18 giugno 2026Prima prova scritta nazionale (Lingua Italiana) alle ore 8:30.
19 giugno 2026Svolgimento della seconda prova scritta (Discipline caratterizzanti).

Impatto operativo per studenti e famiglie

Per gli studenti, i consigli di Galiano si traducono in una strategia di studio che deve spostare il focus dalla memorizzazione alla capacità di sintesi e analisi. Non si tratta più di imparare a memoria "cosa dire", ma di allenarsi a "come dire" ciò che si è appreso. La preparazione deve includere esercizi di scrittura libera, dove lo studente è incoraggiato a scrivere su temi di attualità senza l'ausilio di schemi predefiniti, cercando di identificare i propri punti di vista unici.

Per le famiglie, è fondamentale sostenere questo cambio di paradigma: il successo all'esame non dipende dalla capacità di ripetere a memoria nozioni enciclopediche, ma dalla maturità dimostrata nel collegare le conoscenze. Il supporto più utile che i genitori possono offrire è quello di stimolare il dialogo critico sui temi di attualità, incoraggiando i figli a esprimere opinioni personali e a strutturare il proprio pensiero in modo logico e coerente.

Per i docenti e i dirigenti, la sfida è quella di accompagnare gli studenti verso questa autonomia. Il Documento del 15 maggio diventa lo strumento chiave per tracciare questo percorso, documentando le metodologie adottate e le attività svolte che permetteranno alla commissione di valutare il profilo educativo del candidato. La valutazione finale, che deve garantire il raggiungimento del punteggio minimo di sessanta centesimi, sarà il riflesso di questo percorso di crescita individuale e collettiva.

Cosa cambia concretamente per la stesura del tema

In sintesi, per ottenere un risultato eccellente nella prima prova del 18 giugno, lo studente deve adottare queste azioni pratiche:

  • Selezione consapevole: Scegliere la traccia che permette di inserire più contenuti personali, non quella più "prestigiosa".
  • Taglio del superfluo: Eliminare espressioni trite e "frasi fatte" che appesantiscono il testo senza aggiungere valore.
  • Incipit dinamico: Iniziare con un'osservazione concreta o un frammento di vita reale per catturare immediatamente l'attenzione.
  • Riferimenti autentici: Utilizzare citazioni e riferimenti culturali sentiti e coerenti con il proprio percorso, evitando il "copia-incolla" da internet.
  • Chiusura circolare: Riallacciare la conclusione alle suggestioni iniziali per dare coerenza strutturale all'intero elaborato.

È importante ricordare che, sebbene i consigli di Enrico Galiano siano di grande valore pedagogico, essi non costituiscono una griglia di valutazione ufficiale. La valutazione finale resterà di competenza delle commissioni d'esame, che opereranno secondo i criteri stabiliti dalle linee guida ministeriali e dai documenti ufficiali pubblicati sul portale sito istituzionale del Ministero dell'Istruzione.

FAQs
Maturità 2026: come superare la prima prova scritta evitando le trappole della retorica scolastica

Qual è l'obiettivo principale dei consigli di Enrico Galiano per la prima prova di maturità?+

L'obiettivo centrale è spingere gli studenti ad abbandonare la retorica scolastica e le "frasi fatte" per far emergere una voce personale e autentica. La commissione premia la capacità di riflessione critica e la capacità di "accendere qualcosa" nel testo, piuttosto che la semplice perfezione formale o la ripetizione di schemi predefiniti.

Come posso evitare di usare espressioni trite e banali nel tema?+

È consigliabile eliminare il lessico pomposo e gli attacchi standardizzati, preferendo avvii dinamici basati su osservazioni quotidiane o frammenti di vita reale. Invece di aforismi generici trovati online, lo studente dovrebbe utilizzare riferimenti culturali sentiti e reali, inclusi artisti contemporanei.

Quali sono le strategie pratiche per strutturare un tema efficace secondo queste indicazioni?+

Si suggerisce di scegliere la traccia che permette di inserire più contenuti personali, anche se non è la più "prestigiosa". Per la struttura, è utile adottare un modello circolare, riallacciando la conclusione alle suggestioni iniziali per dare coerenza e profondità al percorso argomentativo.

Quali sono le date chiave del calendario ufficiale per la maturità 2026?+

Il 15 maggio 2026 è la data di pubblicazione del documento del Consiglio di Classe, mentre le operazioni ufficiali iniziano il 16 giugno. La prima prova scritta nazionale di lingua italiana si svolgerà il 18 giugno 2026 alle ore 8:30.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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