Per il biennio scolastico 2026/2028, la ricerca di attività lavorativa per i docenti non inseriti in graduatoria o per i casi in cui queste risultino esaurite si concentra su un canale specifico e formalizzato: le supplenze da interpello. Questo strumento rappresenta l'unico meccanismo ufficiale attraverso il quale le istituzioni scolastiche possono coprire i posti vacanti quando le graduatorie standard — come quelle GaE, GPS, di istituto o delle scuole vicinorie — risultano completamente esaurite.
Il sistema di accesso alle supplenze ha subito un'importante evoluzione normativa con il passaggio dall'OM 88/2024 alla nuova OM 27/2026. Mentre in precedenza la procedura era meno strutturata, l'attuale quadro normativo impone criteri di priorità più rigidi e una pubblicazione obbligatoria degli avvisi. Per i docenti, questo significa che la ricerca delle supplenze richiede oggi una strategia di monitoraggio più precisa e una conoscenza approfondita dei requisiti tecnici per evitare lo scarto immediato della domanda.
Il quadro normativo e l'ordine di chiamata delle supplenze
La disciplina delle nomine è oggi regolata principalmente dall'OM 27/2026 e dalla Circolare ministeriale n. 11814/2026, che definisce i criteri di priorità e le esclusioni. È fondamentale distinguere l'interpello dalla Messa a Disposizione (MAD): quest'ultima resta una procedura di candidatura spontanea non disciplinata dalle ordinanze, mentre l'interpello è il canale preferenziale e formalizzato per le scuole in contesti di emergenza.
Secondo quanto previsto dall'Art. 2, comma 7 e dall'Art. 14 dell'OM 27/2026, le scuole devono seguire una catena di chiamata rigorosa prima di poter procedere con l'interpello. L'ordine di priorità è il seguente:
- Graduatorie GaE (a esaurimento);
- Graduatorie GPS (provinciali);
- Graduatorie di istituto della singola scuola;
- Graduatorie delle scuole vicinorie (fino all'intera provincia, con la nuova funzione SIDI che mostra solo i candidati non già scorsi);
- Interpello (solo in caso di esaurimento di tutti i precedenti).
L'avviso di interpello, definito ufficialmente come "specifico avviso" dalla Circolare 11814/2026, deve essere pubblicato obbligatoriamente in due luoghi: sul sito istituzionale della singola scuola e, in copia, sul sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale (USP). Quest'ultimo funge da aggregatore centralizzato e rappresenta il punto di riferimento normativo per il monitoraggio sistematico.
Requisiti di accesso e criteri di priorità per i candidati
A differenza delle graduatorie ordinarie, per l'interpello non è necessario essere iscritti in alcuna lista preventiva. La selezione si basa esclusivamente sui titoli posseduti, che la Circolare 11814/2026 ordina secondo una gerarchia precisa. La scuola deve dare precedenza agli abilitati sulla classe di concorso (o con specializzazione per il sostegno), seguiti da chi possiede il titolo di studio per l'accesso alla seconda fascia GPS. In casi residui, la scuola può valutare candidati senza il titolo previsto, purché i criteri siano esplicitati nell'avviso.
Un elemento distintivo rilevante riguarda il servizio pregresso: a parità di titoli, la scuola può considerare la precedenza per chi ha già prestato servizio presso la stessa istituzione. Tuttavia, è fondamentale che tale dato sia indicato chiaramente nella domanda di candidatura per essere preso in considerazione correttamente dal personale scolastico.
Cosa cambia concretamente: monitoraggio e modalità di invio
Per chi cerca lavoro, la novità principale risiede nella necessità di una vigilanza quotidiana. Poiché la durata della pubblicazione degli avvisi non è fissata dalla norma e può essere estremamente breve (spesso limitata a poche ore o giorni), il monitoraggio deve essere costante. Inoltre, le segreterie scolastiche operano spesso in condizioni di emergenza: la mancanza di dati precisi o l'uso di curriculum in formato libero può portare allo scarto immediato della domanda per mancanza di tempo da parte del personale.
Per garantire l'accettazione della candidatura, è necessario seguire questi passaggi operativi:
- Utilizzare esclusivamente il modello di candidatura predisposto dalla singola scuola (i file generici sono scartabili);
- Inviare la domanda tramite i canali indicati (PEC, email o Google Form, a seconda dell'avviso);
- Verificare la propria idoneità: sono esclusi chi ha contratti a tempo determinato in corso, chi è già stato individuato per una supplenza (anche senza firma), chi è stato assunto tramite concorsi PNRR senza abilitazione o chi è confermato su posto di sostegno.
Un punto critico riguarda le sanzioni: chi rinuncia a una nomina derivante da graduatoria GaE o GPS perde il diritto a tutte le supplenze, incluse quelle da interpello, per l'intero biennio 2026/2028. L'unica eccezione riguarda chi è in servizio su una supplenza breve e decide di lasciarla per accettare da interpello una supplenza con scadenza al 30/06 o al 31/08.
| Aspetto | Dettaglio Normativo / Operativo |
|---|---|
| Normativa di riferimento | OM 27/2026 e Circolare Ministeriale n. 11814/2026 |
| Canali di pubblicazione | Sito della scuola e sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale (USP) |
| Priorità titoli | 1. Abilitati; 2. Titoli 2° fascia GPS; 3. Altri titoli (se esplicitati) |
| Documento obbligatorio | Modello di candidatura specifico della scuola (no CV liberi) |
| Scadenza presa di servizio | Entro 24 ore dall'accettazione della nomina |
Impatto operativo per docenti e segreterie
Per i docenti, la sfida è la velocità: la ricerca deve essere quotidiana e la documentazione deve essere impeccabile per non essere scartati in fase di triage. Per le segreterie scolastiche, la responsabilità è garantire che l'avviso sia pubblicato correttamente su entrambi i siti istituzionali, rispettando i criteri di priorità per evitare contestazioni legali o sanzioni amministrative.
In sintesi, la gestione delle supplenze da interpello nel biennio 2026/2028 richiede una transizione da una modalità "reattiva" a una "proattiva", dove il monitoraggio costante dei siti USP e la precisione formale della domanda diventano i fattori determinanti per l'ottenimento del posto di lavoro.
FAQs
Supplenze da Interpello: guida completa su dove monitorare gli avvisi e come presentare la candidatura
Gli avvisi devono essere pubblicati obbligatoriamente sul sito istituzionale della singola scuola e, in copia, sul sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale (USP). Per una ricerca efficace, è consigliabile monitorare quotidianamente la sezione dedicata agli USP, che fungono da aggregatori centralizzati per le diverse scuole del territorio.
Secondo l'OM 27/2026, la scuola deve seguire rigorosamente la seguente gerarchia: 1. Graduatorie a esaurimento (GaE); 2. Graduatorie Provinciali (GPS); 3. Graduatorie di istituto; 4. Graduatorie delle scuole viciniori; 5. Interpello. Solo quando tutte le precedenti risultano esaurite è possibile procedere con la ricerca tramite interpello.
È obbligatorio utilizzare esclusivamente il modello di candidatura predisposto dalla singola scuola, poiché i curriculum in formato libero possono essere scartati immediatamente. La domanda deve essere inviata tramite i canali ufficiali indicati nell'avviso (PEC, email o Google Form) fornendo dati estremamente precisi per evitare il rigetto da parte della segreteria.
Chi rinuncia a una nomina derivante dalle graduatorie GaE o GPS perde il diritto a tutte le supplenze, incluse quelle da interpello, per l'intero biennio 2026/2028. Questa sanzione, prevista dall'Art. 15 dell'OM 27/2026, mira a garantire la stabilità delle assegnazioni e la trasparenza del sistema.