Situazione attuale e criticità delle soluzioni ministeriali
Il tema dei viaggi di istruzione rappresenta un elemento fondamentale nel percorso di formazione degli studenti, offrendo opportunità di apprendimento esperienziale e di confronto interculturale. Tuttavia, le recenti soluzioni proposte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) sono state giudicate inadeguate dalla FLC CGIL, evidenziando possibili rischi per la continuità delle attività e per la mobilità studentesca.
Il cambiamento normativo, che ha eliminato alcune deroghe cruciali, sta creando complessità operative e blocchi nelle modalità di affidamento dei servizi legati ai viaggi scolastici, minando la capacità delle scuole di pianificare e realizzare programmi di educazione esperienziale.
Contesto normativo e modifiche recenti
Da giugno 2025, le scuole hanno perduto la deroga che consentiva loro di usare il Codice Identificativo di Gara (CIG) autonomamente per affidamenti superiori a 140.000 euro, spesso necessari per i viaggi di istruzione e scambi culturali. Questa normativa impone di affidarsi alle stazioni appaltanti regionali o alla piattaforma di acquisti pubblici, che sarà operativa solo dal 2026.
In questa fase transitoria, le scuole possono comunque rivolgersi alle stazioni appaltanti regionali, ma la complessità e i tempi di risposta aumentano, creando ostacoli pratici alla realizzazione dei viaggi programmati.
Impatto sulla pianificazione e sulla qualità dell’offerta formativa
Le nuove procedure, se non semplificate, rischiano di limitare drasticamente i viaggi di istruzione, specialmente nel periodo autunnale, fondamentale per l’organizzazione di attività extrascolastiche e progetti europei come Erasmus+. La riduzione delle attività potrebbe compromettere la formazione completa degli studenti e le opportunità di internazionalizzazione delle scuole italiane.
Risposte e proposte della FLC CGIL
La FLC CGIL chiede l’immediato avvio di un Tavolo delle Semplificazioni e coinvolge anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per trovare soluzioni condivise e praticabili. La priorità resta la reintroduzione temporanea della deroga, che permetta alle scuole di continuare a svolgere i viaggi di istruzione senza interruzioni, fino a quando il nuovo sistema si sarà stabilizzato.
In aggiunta, si richiede l’aumento delle risorse umane negli Uffici Regionali dedicati, essenziali per l’efficace gestione delle procedure e il supporto alle scuole in questa fase di transizione.
Implicazioni sulla mobilità studentesca e sui progetti europei
La scadenza del 31 maggio 2025 ha portato a una drastica limitazione dei viaggi di istruzione, incidendo negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e sulla partecipazione delle scolaresche a progetti internazionali come Erasmus+. La perdita di tali opportunità riduce la possibilità di sviluppare competenze chiave e di favorire una formazione globale, essenziale nel contesto attuale.
Per garantire la continuità educativa e il rispetto degli impegni internazionali, la FLC CGIL insiste sulla necessità di interventi immediati, che tengano conto delle esigenze specifiche del settore scolastico e che tutelino la mobilità degli studenti durante tutto l’anno scolastico.
FAQs
Viaggi di istruzione: le sfide attuali e le prospettive per il futuro della mobilità studentesca
Domande frequenti sui viaggi di istruzione e le criticità attuali
La FLC CGIL critica le proposte ministeriali perché, eliminando deroghe fondamentali, complicano le procedure di affidamento dei servizi per i viaggi scolastici, mettendo a rischio la continuità delle attività educative e la mobilità studentesca.
Dal giugno 2025, le scuole hanno perso la deroga che consentiva l'uso autonomo del Codice Identificativo di Gara (CIG) per affidamenti superiori a 140.000 euro, obbligandole a rivolgersi alle stazioni appaltanti regionali e alla piattaforma di acquisti pubblici, operativa solo dal 2026.
Le nuove procedure, se non semplificate, rallentano le processi e aumentano le difficoltà pratiche, limitando la possibilità di organizzare viaggi autunnali e di partecipare a progetti europei come Erasmus+, compromettendo così l'offerta formativa.
Le attività di mobilità offrono opportunità di apprendimento esperienziale, di confronto interculturale e di sviluppo di competenze chiave, tutte fondamentali per una formazione completa. La loro riduzione si traduce in un risparmio di opportunità per gli studenti.
La FLC CGIL chiede l’immediato avvio di un Tavolo delle Semplificazioni, coinvolgendo l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per trovare soluzioni condivise e sostenibili, oltre alla reintroduzione temporanea della deroga per garantire continuità.
La FLC CGIL propone di aumentare le risorse umane negli Uffici Regionali dedicati, al fine di supportare efficacemente le scuole nella gestione delle procedure e di garantire un servizio tempestivo e adeguato.
La scadenza del 31 maggio 2025 ha portato a una severa riduzione dei viaggi di istruzione, compromettendo l’accesso a progetti internazionali come Erasmus+, e quindi la crescita delle competenze internazionali e interculturali degli studenti.
Le proposte di mobilità internazionale sono fondamentali per sviluppare competenze globali, promuovere l’internazionalizzazione delle scuole e preparare gli studenti a un contesto sempre più interconnesso e competitivo.
Limitando i viaggi di istruzione, si rischia di impoverire l’offerta formativa, privando gli studenti di esperienze fondamentali e di occasioni di apprendimento che vanno oltre la sola classroom, compromettendo così la qualità complessiva dell’istruzione.
Le istituzioni e i sindacati come la FLC CGIL svolgono un ruolo cruciale nel monitorare le normative, promuovere interventi a tutela della mobilità e collaborare con le autorità per trovare soluzioni praticabili che garantiscano le opportunità di apprendimento degli studenti.