La Rai Scuola non chiude, nonostante le recenti polemiche politiche e le voci di circolazione che ne hanno ipotizzato la cancellazione definitiva. L'azienda di comunicazione pubblica ha infatti smentito ufficialmente ogni ipotesi di soppressione dell'offerta editoriale dedicata alla didattica, confermando che il servizio non verrà eliminato, ma sottoposto a una trasformazione digitale strutturale. L'obiettivo dichiarato è quello di adattare il servizio pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni, spostando il baricentro dalla televisione lineare a una piattaforma on-demand.
Il progetto, approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Rai, prevede la nascita di RaiPlay Scuola e Learning. Questa nuova proprietà digitale non si limiterà a ospitare i contenuti esistenti, ma integrerà i materiali di Rai Cultura, le Teche Rai e i materiali didattici già prodotti, rendendoli fruibili in modo flessibile su diversi dispositivi, tra cui computer, smartphone, tablet e smart TV. Questa transizione mira a superare il modello di trasmissione a orari fissi per garantire che i contenuti educativi siano disponibili quando servono agli studenti, sia in classe che in autonomia.
Dati di ascolto e la necessità di una riorganizzazione strutturale
La decisione della Rai si fonda su un’analisi dei dati di ascolto che evidenziano il progressivo calo della televisione lineare tra i giovani. Il canale lineare di Rai Scuola ha registrato uno share medio dello 0,14% nel 2024, scendendo allo 0,13% nel 2025 e attestandosi tra lo 0,09% e lo 0,10% nei primi mesi del 2026. Questi numeri hanno spinto la società a una riorganizzazione dei canali tematici, volta a rispondere alla necessità di una presenza più forte nel digitale, dove il gradimento della property RaiPlay è attualmente in crescita, toccando quota 8,1.
Il passaggio definitivo avverrà in concomitanza con una modifica della griglia del digitale terrestre. Dal 1° ottobre 2026, il canale 57 cesserà le trasmissioni di Rai Scuola per essere occupato dal progetto "Italiana", un nuovo servizio dedicato al racconto dell’identità italiana sui territori, sotto la direzione di Angelo Mellone. Questa operazione non rappresenta dunque una chiusura del servizio educativo, ma una ridefinizione dei canali di distribuzione per ottimizzare le risorse del servizio pubblico.
Il dibattito politico e le critiche sulla fruibilità digitale
La trasformazione di Rai Scuola ha generato un acceso dibattito nelle istituzioni. Mentre il governo e le forze di maggioranza hanno definito la scelta un atto di "buon senso" e modernizzazione, l'opposizione ha sollevato dubbi sulla continuità del servizio. Deputati del Partito Democratico, tra cui Anna Ascani e Irene Manzi, insieme a Stefano Graziano, hanno espresso preoccupazione per la possibile penalizzazione di chi non dispone di dispositivi adeguati o di connessioni internet stabili, definendo la scelta come una possibile rinuncia alla missione del servizio pubblico.
Anche il Movimento 5 Stelle ha espresso critiche simili, con Barbara Floridia che ha sottolineato come un servizio pubblico non possa basarsi esclusivamente sulla disponibilità tecnica dei contenuti, ma debba garantire l'accesso universale a tutti i cittadini. La sfida per la Rai sarà dunque quella di bilanciare l'innovazione tecnologica con il principio di accessibilità inclusiva, assicurando che il digital divide non diventi una barriera per gli studenti delle scuole con minori risorse tecnologiche.
| Evento / Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Share lineare Rai Scuola | 2024: 0,14% | 2025: 0,13% | 2026: 0,09-0,10% |
| Data passaggio definitivo | 1° ottobre 2026 |
| Nuovo progetto canale 57 | "Italiana" (Identità italiana sui territori) |
| Nuova piattaforma didattica | RaiPlay Scuola e Learning (On-demand) |
Impatto operativo per docenti, studenti e famiglie
Il passaggio al modello on-demand comporta cambiamenti significativi nella gestione quotidiana della didattica. Per i docenti, la principale novità risiede nella libertà di utilizzo dei materiali: non saranno più vincolati a una programmazione lineare rigida, ma potranno essere selezionati da un unico catalogo digitale per essere proiettati in classe (tramite smart TV o tablet) o assegnati come risorse autonome per lo studio individuale.
Per gli studenti, la trasformazione garantisce un accesso immediato a produzioni di Rai Cultura e agli archivi storici delle Teche Rai direttamente dai dispositivi mobili. Le famiglie beneficeranno di una maggiore flessibilità nella fruizione dei contenuti, pur dovendo considerare la perdita della modalità di visione "tradizionale" senza connessione internet. Al momento, non è ancora chiaro se verranno stanziati fondi specifici per colmare il digital divide nelle scuole meno attrezzate, né sono stati pubblicati i dettagli tecnici sull'integrazione dei materiali didattici preesistenti nel nuovo catalogo.
Cosa cambia concretamente per chi lavora nella scuola
Con l'avvio di RaiPlay Scuola e Learning, la gestione delle risorse didattiche passerà da una logica di "appuntamento" a una di "disponibilità costante". Ecco i punti chiave:
- Flessibilità didattica: I docenti potranno integrare i contenuti Rai nei propri percorsi formativi in qualsiasi momento della lezione, senza dipendere dagli orari di messa in onda.
- Accessibilità multi-dispositivo: Gli studenti potranno fruire dei materiali didattici su PC, tablet e smartphone, favorendo l'apprendimento ibrido o da remoto.
- Catalogo Unificato: La convergenza di Rai Cultura e Teche Rai in un unico spazio digitale semplificherà la ricerca di materiali storici e scientifici di alta qualità.
- Transizione tecnologica: Dal 1° ottobre 2026, il canale 57 non sarà più utilizzabile per i contenuti di Rai Scuola, rendendo obbligatoria la fruizione tramite piattaforma digitale.
In sintesi, la Rai Scuola non chiude, ma si sposta su un binario tecnologico che mira a rendere il servizio pubblico più vicino ai consumi digitali degli studenti, pur sollevando interrogativi sulla parità di accesso per le realtà scolastiche con minori infrastrutture.
FAQs
Rai Scuola non chiude: l'evoluzione digitale verso RaiPlay Scuola e Learning
No, la Rai ha smentito ufficialmente la chiusura del servizio. Il canale lineare si trasformerà in "RaiPlay Scuola e Learning", una piattaforma on-demand che integrerà i contenuti di Rai Cultura e le Teche Rai per renderli fruibili su smartphone, tablet e smart TV.
Dal 1° ottobre 2026, il canale 57 cesserà le trasmissioni di Rai Scuola per ospitare il progetto "Italiana". Questa nuova proprietà sarà dedicata al racconto dell'identità italiana sui territori e sarà diretta da Angelo Mellone.
I docenti potranno accedere a un catalogo digitale non vincolato a orari fissi, utilizzabile sia in classe che per compiti a casa. Gli studenti avranno invece un accesso immediato e flessibile a produzioni didattiche e archivi storici su diversi dispositivi mobili.
Le opposizioni politiche hanno espresso preoccupazione per il rischio di esclusione di chi non dispone di connessioni internet adeguate o dispositivi tecnologici. La critica principale riguarda la possibile perdita di accessibilità per le fasce di popolazione colpite dal digital divide.