Banchi scolastici vuoti in un'aula con pareti scrostate, simbolo della chiusura di Rai Scuola sul canale 57 e l'avvento di Italiana.

Rai Scuola abbandona il canale 57: la transizione verso il digitale e l'arrivo di "Italiana"

5 min di lettura

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Dal 1° ottobre 2026, il panorama della televisione didattica italiana subirà una trasformazione radicale con la cessazione delle trasmissioni lineari di Rai Scuola sul canale 57 del digitale terrestre. Il servizio pubblico, che ha rappresentato per decenni un pilastro della divulgazione scientifica e del sostegno alla didattica, si sposterà definitivamente verso un modello on-demand, lasciando spazio a un nuovo progetto editoriale denominato "Italiana".

Questa decisione, annunciata dall'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, nel luglio 2026, segna la fine di un'epoca per la fruizione lineare dei contenuti educativi. Sebbene la Rai sostenga che il servizio non venga cancellato ma semplicemente evoluto, la scelta ha scatenato un'ondata di critiche da parte delle opposizioni politiche e di figure chiave del mondo della divulgazione, che denunciano la perdita di un presidio fondamentale per l'accesso alla cultura e alla scienza.

Il passaggio operativo è motivato dalla necessità di adattare l'offerta del servizio pubblico alle abitudini dei nativi digitali. Secondo la strategia aziendale, la televisione lineare non è più considerata lo strumento primario per raggiungere gli studenti, i quali preferiscono un ecosistema digitale dove i contenuti siano disponibili "quando servono", anziché essere vincolati a una programmazione fissa. Di conseguenza, l'offerta didattica verrà centralizzata sulla piattaforma RaiPlay, trasformando il canale in un vero e proprio progetto di e-learning.

Il nuovo palinsesto e il progetto "Italiana"

Il canale 57 non resterà vuoto, ma ospiterà la nuova linea editoriale "Italiana", diretta da Angelo Mellone. Questo progetto si focalizzerà sul racconto dell'identità nazionale, dei territori e delle tradizioni locali, ispirandosi al modello di "Linea Verde". Il nuovo palinsesto prevederà 720 ore annue dedicate a contenuti che spaziano dall'artigianato all'enogastronomia, fino alle tradizioni popolari, attraverso cluster tematici come "Il Paese che cambia" e "Sapori, Storie, Comunità".

La transizione ha generato una forte reazione mediatica e politica. La divulgatrice Silvia Bencivelli ha definito il passaggio da un canale della scienza a uno dell'identità nazionale come un "doloroso paradosso", mentre il Partito Democratico ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri Adolfo Urso e Giuseppe Valditara. I parlamentari di opposizione hanno definito la scelta "grave e incomprensibile", sottolineando come la soppressione di un canale dedicato alla divulgazione scientifica e culturale rappresenti un impoverimento del patrimonio educativo del Paese.

Nonostante le proteste, che hanno portato alla raccolta di oltre 25.000 firme su Change.org, la Rai ribadisce che la funzione educativa verrà preservata e potenziata. L'azienda punta sulla qualità dei contenuti digitali, che hanno già registrato un gradimento Qualitel di 8,1 su RaiPlay, un dato superiore allo share medio dello 0,14% registrato dal canale lineare nel 2024. La strategia mira quindi a una presenza più forte e capillare sulle piattaforme web e sulle smart TV, garantendo la fruibilità dei materiali didattici in ogni momento della giornata.

Cronologia e dati chiave della transizione didattica

Per comprendere l'entità del cambiamento, è necessario analizzare il percorso storico di Rai Scuola e i dati che hanno portato alla decisione attuale:

  • 1964: Inizio delle trasmissioni didattiche tramite convenzione tra Rai e Ministero dell'Istruzione.
  • 2009: Adozione della denominazione ufficiale "Rai Scuola".
  • 2020: Riposizionamento del canale 57 come "aula virtuale" durante la pandemia.
  • 2024-2025: Calo progressivo dello share del canale lineare (dallo 0,14% dello 0,13% fino allo 0,09% del 2026).
  • 1° ottobre 2026: Data perentoria per il cambio di frequenza e l'inizio delle trasmissioni di "Italiana".
AspettoDettaglio
Nuovo Canale"Italiana" (Identità, territori, tradizioni)
Destinazione Rai ScuolaEsclusivamente digitale su RaiPlay (e-learning)
Data di attivazione1° ottobre 2026
Contenuti "Italiana"720 ore annue (artigianato, enogastronomia, borghi)
Target Rai ScuolaStudenti, docenti e cittadini (modello on-demand)

Cosa cambia concretamente per docenti, studenti e famiglie

L'impatto operativo della decisione è immediato e riguarda principalmente le modalità di accesso ai materiali didattici. Per gli studenti e le famiglie, non sarà più possibile seguire lezioni di matematica, storia o esperimenti di fisica in diretta sul canale 57. La fruizione dei contenuti didattici avverrà esclusivamente tramite la piattaforma RaiPlay, accessibile via web, app o smart TV. Questo significa che la didattica dovrà adattarsi a una modalità di visione asincrona, dove il materiale è disponibile per la consultazione individuale.

Per il corpo docente, la scomparsa della programmazione lineare non comporta la perdita del materiale didattico, che resterà disponibile come archivio digitale e progetto di e-learning. Tuttavia, la scuola dovrà gestire la transizione verso una fruizione più autonoma da parte degli alunni. È importante notare che, al momento, non è ancora stato chiarito se la Rai destinerà fondi aggiuntivi specifici per il potenziamento della piattaforma "Rai Play Scuola e Learning" o se la transizione comporterà una riduzione della qualità dei contenuti digitali rispetto a quelli lineari.

Prossimi passi e monitoraggio della transizione

Nel trimestre successivo al lancio di "Italiana", la Rai prevede l'integrazione di nuove produzioni originali e dirette dalle manifestazioni nazionali. Per i docenti e i dirigenti scolastici, il punto di attenzione principale rimane la disponibilità costante dei contenuti su RaiPlay e la facilità di navigazione all'interno della sezione dedicata alla scuola, fondamentale per garantire la continuità del supporto didattico offerto dal servizio pubblico.

FAQs
Rai Scuola abbandona il canale 57: la transizione verso il digitale e l'arrivo di "Italiana"

Cosa succede a Rai Scuola dal 1° ottobre 2026?+

Il canale 57 del digitale terrestre cesserà di trasmettere i contenuti didattici per dare spazio al nuovo progetto "Italiana". Rai Scuola passerà da un modello di fruizione lineare a un modello esclusivamente digitale e on-demand, accessibile tramite la piattaforma RaiPlay.

In che modo cambierà l'accesso ai contenuti per studenti e docenti?+

Gli utenti non potranno più seguire lezioni in diretta sul canale lineare, ma troveranno tutto il materiale didattico disponibile come archivio digitale e progetto di e-learning su RaiPlay. Questa transizione mira a rispondere alle abitudini dei nativi digitali, permettendo di fruire dei contenuti quando necessario invece che secondo una programmazione fissa.

Qual è il focus del nuovo canale "Italiana"?+

Il nuovo canale sarà dedicato al racconto dell'identità nazionale, dei territori e delle tradizioni locali, con un focus su contenuti emotivi e crossgenerazionali. Il palinsesto includerà 720 ore annue dedicate a borghi, artigianato, enogastronomia e al "Made in Italy".

Perché la chiusura del canale lineare ha scatenato una polemica?+

Le opposizioni politiche e diverse figure della divulgazione hanno criticato la scelta definendola una perdita di un presidio fondamentale per la didattica e la divulgazione scientifica. Mentre la Rai sostiene si tratti di una modernizzazione necessaria, i critici denunciano una riduzione dell'accessibilità reale del servizio pubblico.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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