Vista aerea del porto di Bari con il lungomare e il centro storico, simbolo della città che promuove la legalità nelle scuole.

Bari promuove la legalità nelle scuole con nuovi laboratori sui diritti per i giovani

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Il panorama educativo della città di Bari si arricchisce di una significativa proposta strutturata per l’anno scolastico 2026/2027, volta a trasformare le istituzioni scolastiche in vere e proprie "officine della legalità". Il progetto "Percorsi di legalità", frutto di una sinergia tra il Comune di Bari e l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) del Distretto di Bari, mira a integrare la cultura dell'antimafia sociale e dei diritti civili nei programmi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'iniziativa non si limita a una semplice lezione frontale, ma punta a un modello di antimafia sociale basato sulla prevenzione, sul dialogo costante con le istituzioni e sulla partecipazione attiva dei giovani.

L'intervento nasce ufficialmente il 30 settembre 2026 a Palazzo della Città, in un momento di forte coordinamento istituzionale che vede coinvolti non solo magistrati e forze dell'ordine, ma anche rappresentanti del terzo settore, della comunità religiosa e delle associazioni studentesche. L'obiettivo primario è quello di sottrarre i giovani all'humus della malavita attraverso la costruzione di una coscienza critica, fornendo strumenti concreti per riconoscere i comportamenti rispettosi dell'altro e contrastare le derive criminali che ancora affliggono il territorio. Questo percorso educativo si inserisce nel solco della Legge Regionale Puglia n. 14/2019 (Art. 22), che disciplina l'istituzione dello Sportello della legalità, e rappresenta una ripresa strutturata delle attività avviate nel 2007 dall'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, ispirata dalla figura di Stefano Fumarulo.

L'Osservatorio comunale e la struttura dei laboratori tematici

Il perno operativo di questa iniziativa è l’Osservatorio comunale per la Legalità e l’Antimafia Sociale, istituito ufficialmente il 30 luglio 2026. Questo organismo funge da snodo strategico per coordinare le azioni di istituzioni, scuole e associazioni, garantendo che le attività non siano episodiche ma inserite in una programmazione complessiva e strutturata. L'Osservatorio si propone di analizzare i fenomeni sociali attraverso un tavolo tecnico consultivo permanente e di produrre politiche attive mirate, con un focus particolare sulle scuole situate in contesti a maggiore rischio di devianza minorile.

Il progetto "Percorsi di legalità" si articola in 4 moduli specifici, progettati per essere calibrati sull'età degli studenti e per affrontare i temi più urgenti della società contemporanea. Ogni modulo è pensato per trasformare la riflessione teorica in produzione creativa e consapevolezza pratica:

  • Antimafia sociale e memoria: studio dei fenomeni mafiosi e delle vittime, con l'obiettivo di costruire una memoria storica collettiva che non sia solo ricordo, ma lezione di civiltà.
  • Violenza di genere: focus sul rispetto e sul consenso nelle relazioni, fondamentale per educare i giovani alla parità e alla tutela dell'integrità altrui.
  • Vita digitale: analisi dei rischi della rete, con particolare attenzione al bullismo e al cyberbullismo, temi centrali per la sicurezza degli studenti nelle moderne piattaforme digitali.
  • Lavoro giusto e dignità: contrasto al caporalato, al lavoro nero e all'occupazione povera, per promuovere una visione del lavoro basata sul diritto e sulla dignità umana.

Per rendere questi temi più fruibili e coinvolgenti, il progetto affianca ai laboratori didattici un ciclo di teatro civile. Questa scelta metodologica permette di utilizzare il linguaggio delle arti per esplorare la complessità della giustizia. Gli incontri prevedono la messa in scena di opere come "Il sindaco pescatore" e monologhi come "Il figlio del magistrato", che offrono agli studenti spazi di riflessione critica attraverso la narrazione e la creatività.

Cronologia degli appuntamenti e coinvolgimento istituzionale

Il calendario degli eventi per l'anno scolastico 2026/2027 è già stato definito e prevede momenti di alta rilevanza culturale e istituzionale. Il primo appuntamento del ciclo di teatro civile è fissato per il 23 novembre 2026 al Teatro Petruzzelli. Successivamente, il 25 gennaio 2027, si terrà un incontro al Teatro Piccinni con l'autore Gianrico Carofiglio, mentre il 2 marzo 2027 vedrà il secondo appuntamento teatrale sempre presso la medesima struttura. Questi eventi non sono solo spettacoli, ma momenti di confronto diretto tra i giovani e le figure di riferimento della magistratura e della cultura.

La partecipazione della Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) Bari, Giuseppina Lotito, e la presenza di figure come il referente regionale di Libera, don Angelo Cassano, confermano il peso istituzionale del progetto. L'obiettivo è creare un'alleanza solida che permetta di portare i percorsi nelle scuole in modo capillare, garantendo che la legalità non venga proposta in maniera verticale, ma attraverso testimonianze reali e esperienze concrete. Come sottolineato dalla Presidente dell'ANM Bari, Antonella Cafagna, la legalità deve essere "sperimentata" e non solo ascoltata, trasformando la scuola in un luogo dove i ragazzi possono costruire attivamente la propria identità civica.

AspettoDettaglio
Organismi CoinvoltiComune di Bari, ANM Bari, USR Bari, Libera, Fondazione Stefano Fumarulo
Target StudentiScuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori)
Moduli DidatticiAntimafia sociale, Violenza di genere, Vita digitale, Lavoro giusto
Strumenti MetodologiciLaboratori creativi, Teatro civile, Incontri con magistrati e forze dell'ordine
Riferimento NormativoLegge Regionale Puglia n. 14/2019 (Art. 22)

Cosa cambia concretamente per le scuole e gli studenti

Per gli studenti, il cambiamento principale risiede nell'accesso diretto a figure istituzionali e rappresentanti del terzo settore, permettendo loro di porre domande e discutere di temi caldi come il cyberbullismo o il caporalato in contesti protetti e strutturati. Non si tratta di una lezione aggiuntiva, ma di un percorso di cittadinanza attiva che promuove la riflessione autonoma e la partecipazione.

Per le scuole, il progetto offre la possibilità di integrare moduli didattici specifici su temi di grande attualità, supportati da esperti esterni e materiali creativi. I docenti possono avvalersi di laboratori che trasformano la riflessione in progetti pratici, favorendo lo sviluppo di una coscienza critica nei ragazzi. Inoltre, l'iniziativa prevede l'apertura di uno Sportello della legalità, uno spazio protetto destinato al supporto psicologico e legale per le vittime di criminalità, che può diventare un punto di riferimento fondamentale per la comunità scolastica.

In termini operativi, gli istituti scolastici interessati dovranno indicare i percorsi di interesse e proporre le date di adesione secondo le modalità che verranno definite d'intesa con la Giunta Comunale. Sebbene non siano ancora stati comunicati i costi esatti di partecipazione, si presume che l'iniziativa sia finanziata dall'Osservatorio comunale, rendendo il progetto accessibile a tutte le realtà scolastiche del territorio.

L'impatto finale è la creazione di un metodo di lavoro congiunto che superi la frammentarietà delle azioni passate. Attraverso il coinvolgimento delle scuole, in particolare quelle in aree di rischio, il Comune mira a generare anticorpi sociali contro la devianza, promuovendo una cultura condivisa che non si limiti alla repressione, ma che costruisca le basi della convivenza civile attraverso l'educazione e la prevenzione.

Prossimi passi e scadenze operative

Le scuole interessate devono monitorare le comunicazioni ufficiali del Comune di Bari per le modalità di adesione ai Percorsi di legalità. Le date chiave per gli incontri teatrali e gli appuntamenti istituzionali sono già fissate per il 23 novembre 2026, il 25 gennaio 2027 e il 2 marzo 2027. L'attivazione dello Sportello della legalità e l'apertura dell'albo delle associazioni per il volontariato rappresenteranno i prossimi pilastri per il consolidamento dell'infrastruttura sociale della città.

FAQs
Bari promuove la legalità nelle scuole con nuovi laboratori sui diritti per i giovani

Quali sono i temi principali trattati dai laboratori "Percorsi di legalità"?+

Il progetto prevede quattro moduli didattici specifici: antimafia sociale e memoria, violenza di genere, vita digitale (bullismo e cyberbullismo) e lavoro giusto. L'obiettivo è trasformare la scuola in un'officina della legalità attraverso un approccio pratico e preventivo.

Chi può partecipare all'iniziativa e quali sono i destinatari?+

L'iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) del territorio di Bari. Gli istituti scolastici possono aderire indicando i percorsi di interesse e proponendo le date per gli incontri.

Quali strumenti didattici verranno utilizzati oltre ai laboratori in classe?+

Oltre ai moduli didattici, il percorso include un ciclo di "teatro civile" con spettacoli presso il Teatro Petruzzelli e il Teatro Piccinni. Gli studenti avranno inoltre l'opportunità di interagire direttamente con magistrati, forze dell'ordine e rappresentanti del terzo settore.

Qual è il ruolo dell'Osservatorio comunale per la Legalità e l'Antimafia Sociale?+

L'Osservatorio funge da snodo di coordinamento tra istituzioni, scuole, associazioni e forze dell'ordine. È l'organismo incaricato di strutturare le attività di prevenzione e di gestire lo Sportello della legalità per il supporto alle vittime di criminalità.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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