ANP propone una Carta del dirigente scolastico per garantire l'aggiornamento professionale dei presidi, come avviene per i docenti. L'iniziativa nasce dal rifinanziamento della Carta del docente e dall’estensione ai supplenti annuali, con la conferma nel DM 59/2026. Secondo l’ANP, la formazione continua non può gravare sui singoli dirigenti, ma deve essere strutturata come welfare professionale. Se approvata, la Carta potrebbe finanziare pubblicazioni specialistiche, banche dati e corsi di alta formazione, orientati a governance e leadership.
Come la Carta del dirigente migliora la gestione quotidiana e la qualità della scuola
La Carta sarebbe uno strumento strutturale di welfare professionale per i dirigenti. Garantirebbe una formazione continua allineata alle esigenze della gestione quotidiana, collegando le competenze alle aspettative del nuovo sistema di valutazione.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Quadro normativo di riferimento | DM 59/2026 estende la misura agli insegnanti e ai supplenti annuali; DM 47/2025 definisce indicatori di performance per la dirigenza. |
| Strumenti di welfare proposti | Pubblicazioni specialistiche, banche dati professionali, corsi di alta formazione in ambito gestionale, giuridico e organizzativo. |
| Finanziamento | Risorse pubbliche dedicate; non gravare sui dirigenti. |
| Obiettivo principale | Garantire aggiornamento continuo in linea con le esigenze della gestione e della valutazione. |
| Ambiti formativi | Progettazione curricolo, inclusione, diritto, governance, leadership e gestione delle risorse umane. |
| Indicatori di valutazione | Allineamento tra contenuti formativi e standard di valutazione; monitoraggio e implementazione. |
In parallelo, l’iniziativa sottolinea che la formazione va finanziata con risorse pubbliche per assicurare equità tra istituti e realtà territoriali, senza gravare sul bilancio del singolo preside.
Il riferimento normativo si concentra su DM 47/2025, che definisce gli standard di valutazione per la dirigenza e gli indicatori di performance, rendendo necessaria una formazione mirata.
Quadro normativo e percorsi di attuazione
Il DM 59/2026 conferma la misura per docenti e ne estende l’applicazione ai supplenti annuali. Il DM 47/2025 definisce indicatori di performance per la dirigenza. In questo contesto, l’ANP propone la Carta come strumento di welfare professionale per garantire aggiornamento continuo e coerenza con gli standard di valutazione, senza gravare sui singoli presidi.
La proposta mira a rendere la formazione una componente strutturale della governance, con risorse pubbliche dedicate e percorsi formativi che rispondano alle necessità quotidiane delle scuole.
Guida pratica: 6 passi per avviare la Carta del dirigente
Questa guida operativa propone una sequenza di azioni concrete per impostare e far crescere la Carta del dirigente scolastico. L'obiettivo è definire requisiti, risorse e cronoprogramma, creando una struttura di welfare professionale che sostenga l'aggiornamento continuo.
Di seguito si presenta una mini procedura pratica, con passaggi chiari, criteri di valutazione e contenuti pilota, pensati per essere replicabili in contesti diversi dalle scuole. Ogni passaggio è pensato per ridurre la burocrazia e accelerare l'attuazione.
- Definire requisiti e obiettivi della Carta
- Identificare risorse per finanziare l’iniziativa
- Consultare parti interessate ANP ministeri
- Stabilire fondi e fonti di finanziamento
- Definire criteri di valutazione e monitoraggio
- Avviare contenuti pilota e percorsi iniziali
FAQs
Carta del dirigente scolastico: ANP propone la formazione continua come per i docenti
L’obiettivo è garantire un aggiornamento professionale continuo e strutturale dei dirigenti, allineato al sistema di valutazione, finanziato con risorse pubbliche e non gravante sul bilancio dei presidi.
Prevede l’estensione ai supplenti annuali, con conferma normativa nel DM 59/2026, per garantire continuità formativa a tutto il personale dirigenziale. La formazione resta finanziata pubblicamente e non grava sul bilancio singolo del preside.
Strumenti di welfare proposti: pubblicazioni specialistiche, banche dati professionali, corsi di alta formazione in ambito gestionale, giuridico e organizzativo. Il finanziamento proviene da risorse pubbliche dedicate e non grava sul bilancio del singolo preside.
La guida propone 6 passi: definire requisiti e obiettivi; identificare risorse per finanziare l’iniziativa; consultare parti interessate; stabilire fondi e fonti di finanziamento; definire criteri di valutazione e monitoraggio; avviare contenuti pilota e percorsi iniziali.