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CCNL 2025-2027: SNALS chiede il riconoscimento economico per le ore di formazione oltre le 40+40

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Il sindacato SNALS-Confsal ha ufficializzato una richiesta cruciale durante i tavoli di negoziazione per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, puntando a una revisione strutturale della disciplina delle attività funzionali e della formazione dei docenti. L'obiettivo centrale è garantire un riconoscimento economico certo e proporzionale per ogni prestazione lavorativa che ecceda il limite contrattuale delle 40+40 ore, ovvero le 80 ore totali di impegni aggiuntivi obbligatori previsti dalla normativa vigente.

La proposta sindacale mira a superare l'attuale sistema, spesso basato su compensi forfettari e sulla discrezionalità della contrattazione integrativa di istituto, che i lavoratori della scuola considerano insufficiente a coprire il reale carico di lavoro. Attraverso questa iniziativa, il sindacato intende contrastare la trasformazione della formazione in un incremento di obblighi non remunerati, cercando di trasformare le attività eccedenti da semplici "attività funzionali" a prestazioni lavorative aggiuntive con una disciplina contrattuale chiara e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il quadro normativo e la battaglia per la tutela della formazione obbligatoria

La richiesta di SNALS non nasce da una semplice istanza economica, ma si innesta su una solida base giuridica consolidata negli ultimi anni. Un punto di svolta fondamentale è stato rappresentato dalla Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28/10/2021, la quale ha sancito che la formazione obbligatoria costituisce una prestazione lavorativa e, di conseguenza, deve rientrare nell'orario di servizio del dipendente.

Questo principio ribalta la visione della formazione come attività "extra" o volontaria, definendola invece come parte integrante del dovere professionale del docente. In questo solido contesto normativo, il sindacato richiama anche il D.Lgs. 66/2017, Articolo 13, che specifica come la formazione in servizio per i docenti che seguono alunni con disabilità debba essere una scelta delle istituzioni scolastiche e non un obbligo automatico.

Inoltre, la nota del MEF (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato) del 07/04/2016 (prot. 32509) ha già introdotto controlli rigorosi sui contratti di attribuzione di ore eccedenti l'orario obbligatorio, sottolineando la necessità di una gestione trasparente degli spezzoni orario non concorrenti a cattedra.

Le criticità del sistema attuale e il ruolo del Fondo FMOF

Attualmente, le attività che superano il limite contrattuale delle 80 ore di impegni aggiuntivi obbligatori vengono spesso gestite tramite la contrattazione integrativa di istituto. Questo meccanismo presenta diverse criticità operative che il sindacato intende correggere nel prossimo ciclo contrattuale:

  • Scarsità di risorse: la disponibilità di fondi limitati nel Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) spesso non copre i costi reali del lavoro aggiuntivo;
  • Onere economico: il peso che ricade direttamente sui docenti per le abilitazioni e gli aggiornamenti, che dovrebbero essere a carico del sistema;
  • Mancanza di certezza: la discrezionalità della contrattazione locale che genera disparità di trattamento tra diverse istituzioni scolastiche.

La Segretaria Generale SNALS-Confsal, Elvira Serafini, ha ribadito che le attività formative che comportano un impegno oltre le 40+40 ore devono essere considerate attività aggiuntive e adeguatamente retribuite, evitando forme di pagamento forfettario. Il sindacato sottolinea inoltre un requisito procedurale imprescindibile: nessuna attività formativa può essere imposta senza la preventiva deliberazione del Collegio dei docenti, garantendo che la formazione non venga utilizzata come strumento di lavoro aggiuntivo mascherato, ma nel pieno rispetto delle competenze degli organi collegiali.

Elemento di AnalisiDettaglio Normativo / Sindacale
Limite Contrattuale VigenteMassimo di 80 ore di impegni aggiuntivi obbligatori
Sentenza UE (28/10/2021)La formazione obbligatoria è assimilata alla prestazione lavorativa
Riferimento CCNLArticolo 36 (Disciplina attività funzionali e ore eccedenti)
Strumento di FinanziamentoFondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF)

Cosa cambia concretamente per docenti e dirigenti

Se le richieste di SNALS verranno accolte nel rinnovo del CCNL 2025-2027, il sistema di gestione del lavoro aggiuntivo subirà una trasformazione significativa. Per i docenti, ogni corso di formazione obbligatorio che superi il monte ore contrattuale genererà un compenso proporzionale e certo, eliminando la dipendenza dalla disponibilità variabile dei fondi locali e garantendo che la formazione non sia più un "costo" personale o un lavoro non retribuito.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie, l'imposizione di attività formative dovrà essere sempre preceduta da una delibera del Collegio dei docenti, assicurando una corretta tracciabilità delle ore e il rispetto delle norme sulla retribuzione. L'obiettivo negoziale è la chiusura del confronto per il rinnovo del CCNL entro la fine del 2026.

I prossimi passi prevedono il monitoraggio costante dei tavoli ARAN per l'inserimento della modifica all'articolo 36 e la richiesta di intervento immediato al Ministero per le determinazioni sulle attività preordinate ai corsi di formazione sull'inclusione. Al momento, l'importo esatto del compenso "certo e dignitoso" non è ancora definito e rimane un punto di forza negoziale da stabilire durante i prossimi incontri ufficiali.

Punti chiave della proposta SNALS
  • Trasformazione della formazione eccedente da attività funzionale a prestazione lavorativa aggiuntiva.
  • Eliminazione dei pagamenti forfettari a favore di un compenso proporzionale alle ore effettive.
  • Obbligo di delibera preventiva del Collegio dei docenti per ogni attività formativa imposta.
  • Garanzia di uniformità applicativa su tutto il territorio nazionale per evitare disparità tra istituti.

Si specifica che, ad oggi, l'importo preciso del compenso non è stato ancora fissato e la richiesta è in fase di negoziazione presso l'ARAN. Il raggiungimento di tale obiettivo dipenderà dall'esito dei tavoli tecnici previsti per il ciclo contrattuale 2025-2027.

FAQs
CCNL 2025-2027: SNALS chiede il riconoscimento economico per le ore di formazione oltre le 40+40

Cosa richiede il sindacato SNALS-Confsal per il rinnovo del CCNL 2025-2027?+

Il sindacato chiede che le attività formative obbligatorie che eccedono il limite contrattuale delle 40+40 ore siano riconosciute come prestazioni lavorative aggiuntive. L'obiettivo è sostituire l'attuale sistema di compensi forfettari con un riconoscimento economico certo, proporzionale e uniforme per tutti i docenti.

Qual è la base giuridica per considerare la formazione come prestazione lavorativa?+

La richiesta si fonda sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28/10/2021, la quale sancisce che la formazione obbligatoria costituisce una prestazione lavorativa e deve rientrare nell'orario di servizio. Questo principio mira a contrastare l'uso della formazione come lavoro aggiuntivo non retribuito.

Quali sono le criticità attuali del sistema di compensazione per le ore eccedenti?+

Le principali criticità riguardano la scarsità delle risorse del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF), che spesso non copre i costi reali del lavoro. Inoltre, la discrezionalità della contrattazione locale genera disparità di trattamento tra le diverse istituzioni scolastiche.

Cosa cambierebbe concretamente per i docenti se le richieste SNALS venissero accolte?+

I docenti riceverebbero un compenso proporzionale e certo per ogni corso di formazione obbligatorio che superi il monte ore contrattuale, eliminando la dipendenza dai fondi locali variabili. Inoltre, l'imposizione di tali attività dovrà essere sempre preceduta da una delibera del Collegio dei docenti.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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