Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in stretta sinergia con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), ha ufficializzato il bando per la XXV edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah” relativo all’anno scolastico 2026/2027. Questa iniziativa istituzionale, che si inserisce nel solco della Legge 211/2000, rappresenta un pilastro fondamentale per la promozione della memoria storica e la sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle persecuzioni subite dal popolo ebraico.
L'obiettivo centrale della competizione è quello di favorire una consapevolezza civica profonda, contrastando le discriminazioni e promuovendo una cultura del rispetto basata su fonti autorevoli e rigorosa ricerca storica. Il concorso coinvolge gli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia di istituzioni statali che paritarie, offrendo loro uno spazio espressivo per elaborare il trauma della Shoah attraverso linguaggi artistici, letterari, musicali e digitali.
Per l'edizione in corso, la progettazione didattica deve tenere conto di un calendario operativo più serrato rispetto agli anni precedenti. Le scuole sono chiamate a organizzare percorsi di ricerca che permettano agli studenti di confrontarsi con documenti autentici, diari e testimonianze, trasformando la memoria in un percorso educativo attivo e partecipato. La sfida per i docenti consiste nel guidare gli alunni verso una produzione originale che sappia coniugare l'emozione del racconto con il rigore della verità storica.
Il percorso di selezione e le nuove tempistiche regionali
La struttura del concorso prevede una doppia fase di valutazione che garantisce un monitoraggio capillare della qualità degli elaborati. Inizialmente, ogni Ufficio Scolastico Regionale (USR) istituisce una commissione di esperti, composta da docenti formati e specialisti della Shoah, con il compito di selezionare i lavori più meritevoli. Per ogni ciclo di istruzione — primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado — la selezione regionale individua due lavori per ogni grado, portando a un totale di sei elaborati per regione che potranno accedere alla fase nazionale.
La fase finale di valutazione è invece affidata a una commissione paritetica costituita dal Ministero e dall'UCEI, che seleziona i vincitori definitivi per ogni grado di istruzione. È fondamentale che le istituzioni scolastiche siano consapevoli che non verranno presi in considerazione i lavori che non siano stati preventivamente vagliati e validati dagli uffici regionali competenti. Questa procedura assicura che solo i progetti di eccellenza, conformi ai criteri di originalità e autonomia, raggiungano il livello di rilevanza nazionale richiesto.
Un aspetto critico per la gestione amministrativa riguarda la scadenza per l'invio degli elaborati, che per la XXV edizione è fissata al 23 novembre 2026. Rispetto alla precedente edizione, dove la data limite era il 5 dicembre 2025, si registra un anticipo significativo che richiede una pianificazione più tempestiva da parte dei coordinatori didattici. Le scuole dovranno trasmettere i materiali agli USR competenti indicando chiaramente nell'oggetto la denominazione del concorso e l'anno scolastico di riferimento.
Requisiti tecnici e modalità espressive degli elaborati
Il concorso non limita gli studenti a una singola forma di espressione, ma incoraggia la multimodalità. Gli elaborati possono essere di tipo storico-documentale o artistico-letterario e possono articolarsi in diverse forme, tra cui:
- Saggi, ricerche e articoli di giornale;
- Rappresentazioni teatrali e opere di pittura o di scultura;
- Attività musicali, cortometraggi e spot pubblicitari;
- Campagne pubblicitarie e contenuti per tecnologie informatiche (blog, siti web, social network).
Per quanto riguarda i contenuti multimediali, come i filmati o le riprese teatrali, è prevista una durata massima di 5 minuti. È essenziale che ogni lavoro sia frutto di originalità e autonomia, anche qualora sia il risultato di un lavoro collettivo svolto in classe. Il Ministero sottolinea l'importanza di basare la conoscenza dei fatti su fonti autorevoli, riflettendo sulla maturazione di una coscienza civica responsabile e comprendendo i meccanismi della scrittura che possono, al contrario, codificare pregiudizio e disinformazione.
Per la scuola secondaria di secondo grado, il focus didattico può essere orientato verso le conseguenze delle "leggi razziali" del 1938, analizzando come la persecuzione abbia privato la società italiana di menti e risorse preziose per la scienza e la cultura, citando figure come Rita Levi Montalcini o i membri del gruppo dei "ragazzi di Panisperna". Per la scuola primaria e secondaria di primo grado, l'invito è rivolto a scoprire storie meno note di giovani il cui futuro è stato negato, inserendole nel corretto contesto storico.
Cosa cambia concretamente per docenti e segreterie scolastiche
L'impatto operativo della XXV edizione si traduce in tre cambiamenti principali che richiedono attenzione immediata da parte del personale scolastico:
- Anticipo delle scadenze: La riduzione del tempo a disposizione per la produzione degli elaborati obbliga a una progettazione didattica che debba concludersi entro la fine del mese di ottobre 2026.
- Obblighi GDPR: Le istituzioni scolastiche hanno l'obbligo di conservare agli atti il consenso esplicito delle famiglie (o degli interessati maggiorenni) per il trattamento dei dati personali, necessario per l'eventuale pubblicazione degli elaborati sui canali istituzionali.
- Procedura di invio: La trasmissione dei lavori deve avvenire tramite gli uffici regionali, con la specifica indicazione del codice meccanografico della scuola, per garantire la corretta tracciabilità della partecipazione.
| Fase del Concorso | Scadenza / Obiettivo |
|---|---|
| Progettazione didattica e raccolta materiali | Entro fine ottobre 2026 |
| Invio elaborati alle sedi degli USR | 23 novembre 2026 |
| Invio lavori selezionati dagli USR al Ministero | 30 novembre 2026 |
| Pubblicazione elenchi scuole ammesse alla fase nazionale | 15 dicembre 2026 (stimato) |
| Premiazione dei vincitori | 27 gennaio 2027 |
In assenza di tracce tematiche specifiche ancora pubblicate per la XXV edizione, si raccomanda alle scuole di monitorare costantemente i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali aggiornamenti sui temi richiesti. È inoltre opportuno fare riferimento ai modelli procedurali delle edizioni precedenti per strutturare correttamente gli allegati tecnici e i moduli di consenso.
Note sulla partecipazione e premi
Sebbene il bando attuale non specifichi ancora gli importi esatti dei premi materiali, la partecipazione garantisce agli studenti la possibilità di accedere alla premiazione istituzionale e, per i vincitori, alla possibilità di partecipare al "Viaggio della memoria". La selezione rigorosa mira a garantire che ogni lavoro selezionato rappresenti un contributo di valore alla memoria collettiva, promuovendo una riflessione critica sulla narrazione storica e sulla lotta contro la negazione del passato.
FAQs
Concorso “I giovani ricordano la Shoah”: scadenze e linee guida per la XXV edizione
Le scuole devono inviare gli elaborati agli Uffici Scolastici Regionali (USR) entro il 23 novembre 2026. Successivamente, gli USR selezioneranno i lavori da trasmettere al Ministero entro il 30 novembre 2026, con la premiazione finale prevista per il 27 gennaio 2027.
Il concorso è rivolto agli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie. Gli elaborati devono essere originali e autonomi, mentre i filmati e le riprese teatrali non devono superare la durata massima di 5 minuti.
La selezione avviene in due fasi: inizialmente ogni USR istituisce una commissione di esperti per scegliere due lavori per ogni ciclo di istruzione a livello regionale. Infine, una commissione paritetica composta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e dall'UCEI seleziona i vincitori nazionali.
Le scuole devono trasmettere i lavori agli USR competenti indicando correttamente il nome del concorso e l'anno scolastico nell'oggetto della comunicazione. È inoltre obbligatorio conservare agli atti il consenso informato delle famiglie o degli interessati maggiorenni per il trattamento dei dati personali secondo il GDPR.