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Cuzzupi Ugl Istruzione chiede tempo pieno per sud e periferie dopo calo dispersione

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Cuzzupi Ugl Istruzione chiede tempo pieno per sud e periferie dopo calo dispersione

Il sistema scolastico italiano sta attraversando una fase di transizione critica che vede protagonisti non solo i risultati accademici, ma anche la capacità dello Stato di garantire il diritto allo studio in ogni angolo del Paese. Recentemente, la Segretaria Nazionale di UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, ha offerto una lettura analitica e pragmatica sui dati della dispersione scolastica, evidenziando come il calo del tasso di abbandono sia un traguardo fondamentale, ma non sufficiente a risolvere le profonde disuguaglianze territoriali che ancora segnano il panorama educativo nazionale.

Secondo le ultime rilevazioni ministeriali, il tasso di abbandono scolastico in Italia è sceso dall'8,7% dell'anno precedente al 6,3%. Sebbene questo dato rappresenti un successo tangibile delle politiche attuali, la segretaria sindacale avverte che non bisogna "cantare vittoria" prematuramente. La sfida immediata, secondo la visione di UGL Istruzione, risiede nel trasformare le misure sperimentali in strumenti strutturali, con un focus prioritario sulle aree periferiche e sul Mezzogiorno, dove il rischio di esclusione educativa rimane elevato e la povertà educativa si manifesta con maggiore intensità.

Il cuore della proposta sindacale si concentra sull'estensione del tempo pieno, inteso non come un semplice prolungamento dell'orario scolastico, ma come una presenza concreta dello Stato nei territori più fragili. Per Cuzzupi, la scuola deve evolvere in un "polo di attrazione" capace di offrire percorsi di educazione digitale, laboratori artistici e attività sportive, garantendo così che il diritto alla crescita armonica della persona non conosca differenze geografiche. Questo approccio richiede, tuttavia, un piano di investimenti massiccio che non si limiti alla didattica, ma che abbracci l'edilizia, i servizi di mensa e la valorizzazione del personale.

Dalla sperimentazione alla struttura: la visione di UGL Istruzione per il tempo pieno

La critica di UGL Istruzione mira a superare la logica dei progetti "a macchia di leopardo" per approdare a una strategia di sistema. Il tempo pieno deve diventare il pilastro su cui costruire la lotta alle disparità sociali, garantendo che ogni studente, indipendentemente dal luogo di residenza, abbia accesso a competenze omogenee e valide. Questo significa che la scuola deve trasformarsi in un luogo di socializzazione e sviluppo dei talenti, dove l'utilizzo consapevole del web e dell'Intelligenza Artificiale sia integrato nei percorsi formativi per preparare i giovani alle sfide del futuro.

Per rendere operativa questa visione, il sindacato sottolinea la necessità di investimenti paralleli e coordinati. Non è possibile sostenere un aumento del carico di lavoro senza un adeguato potenziamento degli organici docenti e ATA. La proposta sindacale è chiara: la qualità della scuola italiana può essere consolidata solo se accompagnata da una valorizzazione del personale e da un miglioramento delle strutture scolastiche, garantendo che la scuola rimanga un presidio permanente di legalità e inclusione.

In questo contesto, il ruolo delle istituzioni è chiamato a una responsabilità diretta. Il calo della dispersione scolastica deve essere il punto di partenza per una politica che non si limiti a monitorare l'assenza, ma che intervenga attivamente per creare opportunità. La scuola deve essere l'officina del futuro, e per questo è essenziale che gli interventi siano cuciti su misura per le esigenze di ogni studente, eliminando le barriere che ancora separano il Nord dal Sud e le aree centrali dalle periferie urbane.

Il quadro normativo e il rafforzamento della vigilanza: il Decreto Caivano

Il percorso verso il contrasto della dispersione scolastica ha subito una svolta significativa con l'approvazione del Decreto-Legge 123 del 15 settembre 2023, noto come Decreto Caivano. Questa normativa, convertita nella Legge 159 del 13 novembre 2023, ha modificato profondamente la disciplina sulla dispersione scolastica, introducendo una vigilanza più rigorosa e poteri più incisivi per i soggetti coinvolti nel sistema educativo.

La nuova disciplina, che modifica l'art. 114 del D.lgs. 297/1994, assegna un ruolo di vigilanza attiva ai Dirigenti Scolastici e ai Sindaci. L'obiettivo è duplice: garantire l'adempimento dell'obbligo di istruzione e contrastare efficacemente la povertà educativa. La normativa introduce infatti nuove fattispecie di reato per l'elusione dell'obbligo, rendendo le conseguenze della mancata frequenza molto più serie per i responsabili dell'adempimento dell'obbligo (r.o.d.i.).

Nello specifico, la legge definisce due situazioni critiche che richiedono un intervento immediato:

  • Mancata Iscrizione: quando un minore, pur essendo obbligato a frequentare la scuola, non risulta iscritto presso alcuna istituzione del sistema nazionale di istruzione.
  • Elusione dell'Obbligo di Istruzione: quando il minore risulta assente da scuola per più di quindici giorni (anche non consecutivi) nel corso di tre mesi, senza giustificati motivi, oppure non frequenta almeno un quarto del monte ore annuale personalizzato.

Per queste situazioni, il Sindaco, attraverso l'accesso all'Anagrafe Nazionale dell'Istruzione (ANIST), ha il compito di individuare i minori non in regola e procedere all'ammonimento senza ritardo. Questo meccanismo di vigilanza attiva trasforma la scuola da semplice luogo di apprendimento a presidio di legalità, dove la mancata risposta alle ammonizioni può portare a sanzioni penali, come previsto dall'art. 570-ter c.p., che prevede la reclusione fino a due anni per il responsabile che non provvede all'istruzione o non ne giustifica la mancata frequenza.

Cosa cambia concretamente per la comunità scolastica

L'attuazione delle nuove norme e le proposte sindacali comportano cambiamenti operativi immediati per tutti gli attori della scuola. Per i docenti, la gestione della frequenza diventa un compito di monitoraggio giornaliero e costante, con l'obbligo di attivare il contatto con le famiglie già al 5° giorno di assenza. Per i Dirigenti Scolastici, la responsabilità aumenta: devono avvisare il Sindaco entro 7 giorni dalla comunicazione di elusione al responsabile dell'obbligo, coordinando una rete di segnalazione più serrata.

Per le famiglie, il cambiamento è di natura legale e di responsabilità. Il responsabile dell'adempimento dell'obbligo (r.o.d.i.) è ora soggetto a un regime di vigilanza più stretto, con la consapevolezza che l'omissione dei doveri educativi può sfociare in procedimenti penali. Per gli studenti, l'obiettivo è la trasformazione della scuola in un "polo di attrazione" che offra laboratori, attività sportive e percorsi di educazione digitale, rendendo il percorso scolastico un'esperienza più coinvolgente e meno burocratica.

Soggetto coinvoltoNuove responsabilità e obiettivi
DocentiMonitoraggio giornaliero assenze; contatto famiglie al 5° giorno; segnalazione elusione.
Dirigenti ScolasticiRuolo di vigilanza attiva; comunicazione al Sindaco entro 7 giorni; coordinamento segnalazioni.
SindaciAccesso all'ANIST; individuazione minori non in regola; ammonimento senza ritardo.
Famiglie (r.o.d.i.)Maggiore responsabilità legale; rischio sanzioni penali in caso di mancata risposta alle ammonizioni.
StudentiAccesso a percorsi personalizzati, laboratori, sport e educazione digitale (IA).

In sintesi, il passaggio da una gestione passiva della dispersione a una vigilanza attiva e strutturale rappresenta il pilastro della nuova strategia educativa. Sebbene i dati attuali siano incoraggianti, la vera sfida sarà garantire che queste misure non restino sulla carta, ma si traducano in risorse reali per le periferie e per il Sud Italia, dove la scuola deve diventare il principale motore di inclusione sociale.

Per approfondire la normativa vigente sulla vigilanza sull'adempimento dell'obbligo di istruzione, è possibile consultare il portale istituzionale dell'USR Sicilia o visionare il testo della Legge n. 159 del 13.11.2023 pubblicata sul sito del Ministero.

Prossimi passi e scadenze operative

Per garantire l'efficacia del sistema, gli uffici didattici dovranno trasmettere entro il mese di ottobre i dati dei minori iscritti per l'individuazione di quelli non in regola. I docenti devono, da subito, integrare nelle proprie procedure la segnalazione tempestiva delle assenze prolungate, mentre i dirigenti devono assicurarsi che il flusso comunicativo con gli uffici comunali sia fluido e privo di ritardi, per evitare che le sanzioni penali colpiscano famiglie che potrebbero semplicemente non essere state raggiunte dai canali di comunicazione ordinari.

FAQs
Cuzzupi Ugl Istruzione chiede tempo pieno per sud e periferie dopo calo dispersione

Quali sono i risultati recenti sul tasso di abbandono scolastico in Italia?+

Il tasso di dispersione scolastica esplicita è sceso significativamente dall'8,7% dell'anno precedente al 6,3%. Questo miglioramento è attribuito all'efficacia di politiche mirate come il Decreto Caivano e l'Agenda Sud, che hanno contrastato la povertà educativa.

Cosa propone il sindacato UGL Istruzione per contrastare le disuguaglianze territoriali?+

Il sindacato chiede la trasformazione del Piano di estensione del tempo pieno da misura sperimentale a strumento strutturale. L'obiettivo è garantire una presenza costante dello Stato nelle aree periferiche e nel Mezzogiorno, supportata da investimenti in organici, edilizia e servizi.

Quali sono le conseguenze penali per chi non garantisce l'istruzione dei minori?+

In base alla Legge 159/2023, il responsabile dell'adempimento dell'obbligo di istruzione (r.o.d.i.) può essere punito con la reclusione fino a due anni. La sanzione scatta in caso di mancata provvista dell'istruzione o mancata giustificazione della frequenza dopo le ammonizioni del Sindaco.

Quali sono le scadenze per il monitoraggio della frequenza scolastica?+

I docenti devono attivare il contatto con le famiglie al 5° giorno di assenza del minore. Successivamente, il Dirigente Scolastico deve avvisare il Sindaco entro 7 giorni dalla comunicazione di elusione per permettere l'invio immediato dell'ammonimento.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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