La gestione delle graduatorie di mobilità e le procedure di assegnazione delle supplenze per il ciclo scolastico 2026 hanno introdotto dinamiche algoritmiche precise, che richiedono una comprensione approfondita da parte dei docenti per evitare errori strategici nella compilazione delle preferenze. Durante il recente Question Time dedicato alla normativa scolastica, condotto da Andrea Carlino con la partecipazione dell'esperta Sonia Cannas, è emerso come il sistema di assegnazione operi attraverso un filtro gerarchico basato principalmente sulla durata del contratto, distinguendo nettamente tra gli incarichi con scadenza al 31 agosto e quelli limitati al termine delle attività didattiche.
Questa distinzione non è solo un dettaglio tecnico, ma rappresenta il core logico su cui l'algoritmo costruisce la ricerca delle disponibilità per ogni singola istituzione scolastica selezionata dal candidato. Quando un docente inserisce nella propria domanda più tipologie di incarico per la medesima sede, il sistema non procede in modo casuale, ma segue un ordine di priorità che privilegia la stabilità contrattuale annuale rispetto alle supplenze temporanee, con implicazioni dirette sulla possibilità di ottenere il tempo pieno o la cattedra completa.
La gerarchia di ricerca dell'algoritmo: dal contratto annuale ai posti orario
Il primo livello di analisi dell'algoritmo, in caso di pluralità di opzioni selezionate per una scuola, riguarda la cattedra orario interna annuale. Si tratta della disponibilità interamente costituita all'interno della medesima autonomia scolastica, con una scadenza contrattuale fissata al 31 agosto. Se tale incarico risulta compatibile con la posizione del docente, il sistema lo assegnerà prioritariamente, ignorando le altre opzioni meno stabili previste per la medesima sede.
In assenza di una cattedra interna annuale, l'algoritmo sposta la ricerca sulla cattedra orario esterna annuale, comunemente nota come COE. Sebbene queste ore siano distribuite su più istituzioni scolastiche diverse, esse mantengono la caratteristica fondamentale del contratto annuale con scadenza al 31 agosto. La distinzione tra "interna" ed "esterna" è dunque il secondo gradino della gerarchia, confermando che il software privilegia sistematicamente la durata del rapporto di lavoro rispetto alla localizzazione geografica o alla concentrazione delle ore in un unico plesso.
Solo dopo aver esaurito le verifiche relative ai contratti annuali, il sistema passa a considerare i posti orario. Questi ultimi rappresentano una categoria distinta poiché non rientrano tra i contratti annuali, ma riguardano esclusivamente gli incarichi con scadenza al termine delle attività didattiche. Questa separazione netta significa che i posti orario vengono elaborati in un passaggio successivo e indipendente rispetto alle cattedre annuali, rendendo fondamentale per il docente non confondere le scadenze durante la fase di compilazione delle 150 preferenze.
La composizione dei posti orario e il ruolo dell'Ufficio Scolastico Provinciale
Un aspetto critico che spesso genera incertezza riguarda la natura dei posti orario e la loro composizione. A differenza delle cattedre annuali, i posti orario vengono definiti e aggregati dall'Ufficio Scolastico Provinciale (USP). Questa operazione avviene dopo le assegnazioni provvisorie e l'utilizzo dei docenti di ruolo, con una procedura prevista a partire dal 25 luglio. L'aggregazione degli "spezzoni" disponibili serve a formare i posti orario, ma presenta una particolarità fondamentale: il posto orario può comprendere scuole non indicate espressamente dal docente tra le sue preferenze.
Poiché la composizione spetta all'amministrazione scolastica, il docente deve essere consapevole che l'incarico assegnato potrebbe estendersi fino a 3 scuole e 2 comuni diversi. Questa flessibilità dell'USP nell'aggregare le ore disponibili significa che la scelta del candidato non vincola la struttura del posto orario, ma ne definisce solo la possibilità di accesso. Inoltre, è stato evidenziato come la selezione simultanea di "spezzoni" e "posti orario" possa comportare rischi operativi: se il sistema rileva la richiesta di spezzoni, potrebbe assegnare un numero di ore inferiore alla cattedra completa (ad esempio, meno di 18 ore nella scuola secondaria), non garantendo il monte ore desiderato.
| Tipologia Incarico | Scadenza Contratto | Priorità Algoritmica |
|---|---|---|
| Cattedra Orario Interna | 31 Agosto (Annuale) | Prima Priorità |
| Cattedra Orario Esterna (COE) | 31 Agosto (Annuale) | Seconda Priorità |
| Posto Orario | Termine Attività Didattiche | Terza Priorità |
Impatto operativo: cosa cambia per la scelta delle preferenze
Per i docenti che puntano a ottenere il tempo pieno, la consapevolezza di questa gerarchia è determinante. Se l'obiettivo è la cattedra completa, è opportuno privilegiare le cattedre annuali (interne o esterne) rispetto ai posti orario, poiché il sistema le "pescherà" per prime. In caso di scelta del posto orario, è necessario monitorare attentamente la composizione degli spezzoni: evitare l'inserimento di spezzoni isolati quando si mira a un posto orario completo può prevenire assegnazioni a numero di ore ridotto.
In sintesi, il docente deve considerare che:
- L'algoritmo privilegia la scadenza al 31 agosto rispetto alla durata "fino al termine delle attività".
- La scelta di un posto orario non garantisce la permanenza in una singola sede, ma può includere fino a 3 scuole diverse.
- La domanda delle 150 preferenze deve essere strutturata sapendo che, in caso di sovrapposizione di opzioni sulla stessa scuola, il sistema opererà secondo l'ordine: Interna Annuale > Esterna Annuale > Posto Orario.
La scadenza per la compilazione della domanda delle 150 preferenze è fissata per il 29 luglio 2026 alle ore 14:00. Dopo questa data, la procedura seguirà le fasi di assegnazione provvisoria e l'operazione di aggregazione degli spezzoni da parte degli USP, che determinerà la configurazione finale dei posti orario disponibili.
FAQs
GPS 2026: la gerarchia di priorità dell'algoritmo tra contratti annuali, COE e posti orario
L'algoritmo segue una gerarchia basata sulla durata del contratto: prima verifica la cattedra orario interna annuale (scadenza 31 agosto), poi la cattedra orario esterna (COE) sempre annuale, e infine i posti orario con scadenza al termine delle attività didattiche.
Selezionare entrambi può comportare il rischio di ricevere un numero di ore inferiore alla cattedra completa, come ad esempio meno di 18 ore nella secondaria. Per chi punta al tempo pieno, gli esperti suggeriscono di privilegiare cattedre complete e posti orario evitando l'inserimento degli spezzoni.
Sì, poiché la composizione dei posti orario avviene tramite l'aggregazione degli spezzoni da parte dell'Ufficio Scolastico Provinciale (USP). L'incarico può quindi estendersi fino a un massimo di 3 scuole e 2 comuni diversi, indipendentemente dalle singole sedi indicate nella domanda.
La finestra per la compilazione della domanda delle 150 preferenze si chiude il 29 luglio 2026 alle ore 14:00. Successivamente, l'USP procederà con le assegnazioni provvisorie e l'operazione di aggregazione degli spezzoni prevista dal 25 luglio.