Il personale docente e ATA sta affrontando una criticità amministrativa di rilievo che riguarda il mancato versamento dei compensi per le attività extra-curriculari svolte durante l'anno scolastico 2025/2026. Nonostante il lavoro sia stato effettivamente prestato — includendo coordinamenti di classe, incarichi di referenti di plesso, commissioni e progetti specifici — le scuole non sono ancora riuscite a procedere con la liquidazione delle somme dovute.
Il ritardo è strutturale e deriva da un problema di accreditamento delle risorse da parte del Ministero, che costringe le istituzioni scolastiche a posticipare i pagamenti ben oltre la scadenza naturale di fine anno scolastico. Questo vuoto finanziario, causato dalla mancata disponibilità dei fondi del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF), crea una situazione di grave tensione.
La Federazione Gilda Unams ha già sollevato l'allarme, definendo il ritardo di quasi un anno un grave vulnus al principio di giustizia retributiva. Secondo il sindacato, il personale scolastico non può essere considerato una "banca" o una "finanziaria" e la situazione attuale viene vissuta come un'umiliazione. In assenza di segnali concreti di accreditamento entro la fine del mese, la Federazione Gilda Unams ha già preannunciato possibili iniziative di mobilitazione.
Le radici del ritardo: tra burocrazia ministeriale e gestione dei fondi MOF
Il nodo centrale della questione risiede nella gestione dei flussi finanziari tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le risorse destinate alle attività non ordinarie, che comprendono sia il Fondo di istituto (FIS) che le indennità per le misure incentivanti, devono essere correttamente caricate sui Piani Operativi di Sviluppo (POS). Questi strumenti, definiti come i "portafogli virtuali" delle scuole, sono fondamentali per il monitoraggio della spesa ministeriale a livello locale.
Nonostante la Nota Ministeriale n. 83754 del 23 dicembre 2025 abbia cercato di semplificare la procedura — stabilendo che l'assegnazione di fondi aggiuntivi non richiede una nuova contrattazione integrativa d'istituto ma solo un aggiornamento formale — la realtà operativa mostra ancora forti resistenze. Nel maggio 2026, l'associazione ANQUAP ha segnalato che molte istituzioni avevano ancora sui POS solo i fondi relativi al 31 dicembre 2025, evidenziando criticità diffuse nel caricamento delle quote 4/12 del 2025 e 8/12 del 2026.
Il contesto normativo attuale, derivante dalla Legge 133/08 sull'autonomia scolastica e dalla riforma Gelmini, ha frammentato il sistema in 7.500 unità autonome, aumentando la complessità burocratica. In questo scenario di "anarchia scolastica", il personale viene spesso percepito come un soggetto "volontario" piuttosto che come un professionista con diritto a una retribuzione tempestiva per ogni incarico extra-ordinario.
Codici di spesa e procedure tecniche per la liquidazione
Per sbloccare i pagamenti, è necessario che le segreterie scolastiche identifichino correttamente i capitoli di spesa ministeriali. La precisione tecnica è il presupposto per evitare blocchi sul portale NoiPa. Nello specifico, i compensi per il miglioramento dell'offerta formativa nel primo ciclo sono legati ai codici 2554-5 e 2555-5, mentre le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi sono associate ai codici 2554-6 e 2555-6.
Le istituzioni scolastiche devono utilizzare i modelli di liquidazione corretti (riferimenti 317a e 317b) per la creazione degli elenchi di pagamento. Sebbene la normativa attuale permetta di non riaprire la contrattazione sulle regole di ripartizione, essa impone comunque la predisposizione di un verbale integrativo specifico per ogni incremento di importo. Questo documento è essenziale per rendere la procedura trasparente e legalmente inattaccabile, garantendo che ogni centesimo sia tracciato correttamente sui portafogli virtuali della scuola.
| Elemento di Riferimento | Dettaglio Tecnico / Normativo |
|---|---|
| Nota Ministeriale | n. 83754 del 23 dicembre 2025 |
| Codici MOF Primo Ciclo | 2554-5 e 2555-5 |
| Codici Sostituzioni | 2554-6 e 2555-6 |
| Modelli NoiPa | 317a e 317b |
| Scadenza Perentoria | 31 agosto 2026 |
Cosa cambia concretamente per docenti, ATA e dirigenti
Per il personale docente e ATA, la priorità immediata è il monitoraggio attivo delle richieste di liquidazione. È fondamentale conservare copia dei verbali integrativi firmati dai dirigenti per verificare la congruenza dei compensi erogati rispetto agli incarichi effettivamente svolti. In caso di mancato pagamento entro la fine del mese di agosto, il sindacato Gilda ha già preannunciato possibili iniziative di mobilitazione.
Per i dirigenti scolastici e i DSGA, le azioni operative devono essere immediate e coordinate:
- Verifica dei POS: Controllare immediatamente il caricamento delle quote MOF per l'intero anno scolastico.
- Sollecito Istituzionale: Se le risorse non risultano caricate, inviare una comunicazione formale al Ministero per richiedere l'accreditamento.
- Verbali Integrativi: Predisporre e far firmare i verbali specifici per ogni categoria (ATA, assistenza disabilità, ore eccedenti) per aggiornare gli importi senza dover riaprire la contrattazione d'istituto.
- Correttezza NoiPa: Assicurarsi che gli elenchi di pagamento siano inseriti correttamente per evitare blocchi tecnici che potrebbero ritardare ulteriormente i versamenti.
Il personale scolastico non può essere considerato una "banca" o una "finanziaria" per lo Stato. Il rispetto della scadenza del 31 agosto 2026 è il parametro fondamentale per garantire che il lavoro svolto durante l'anno scolastico 2025/2026 venga finalmente riconosciuto economicamente, evitando che il personale debba attendere un intero ciclo annuale per ricevere i propri diritti retributivi.
FAQs
Il blocco dei compensi per docenti e ATA: l'allarme Gilda per il ritardo dei pagamenti sulle attività extra
Il ritardo è dovuto alla mancata accreditamento delle risorse del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) da parte del Ministero. Questa situazione costringe le scuole a posticipare i pagamenti per coordinamenti, referenti di plesso e progetti oltre la scadenza naturale di fine anno scolastico.
La scadenza perentoria per il perfezionamento dei pagamenti è fissata per il 31 agosto 2026. In assenza di segnali concreti di accreditamento entro la fine di questo mese, la Federazione Gilda Unams ha annunciato l'avvio di iniziative di mobilitazione.
I dirigenti devono verificare immediatamente il caricamento delle quote MOF sui Piani Operativi di Sviluppo (POS) e sollecitare formalmente il Ministero se non risultano caricate. È inoltre necessario predisporre i verbali integrativi per ogni categoria di incarico e utilizzare i modelli corretti su NoiPa per evitare blocchi tecnici.
I codici di riferimento sono il 2554-5 e 2555-5 per il miglioramento dell'offerta formativa del primo ciclo, e il 2554-6 e 2555-6 per le ore eccedenti per sostituzione colleghi. Per la creazione degli elenchi di pagamento su NoiPa, i modelli di riferimento sono il 317a e il 317b.