Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficializzato l’avvio della procedura per l’assegnazione dei posti destinati all’immissione in ruolo dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026-2027. L’operazione, che rappresenta un passaggio fondamentale per la carriera dei candidati idonei, riguarda la ripartizione di 129 posti derivanti dalla graduatoria nazionale riservata, prodotta tramite la procedura concorsuale definita dal DM 107/2023.
Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di assunzioni autorizzate dal Consiglio dei Ministri, che ha stanziato un totale di 365 posti per tutte le procedure concorsuali. La gestione di questi volumi richiede una precisa coordinazione tra il Ministero, il MEF e gli Uffici Scolastici Regionali, con l'obiettivo di garantire la copertura dei fabbisogni scolastici nelle regioni interessate e la corretta gestione dei flussi di scorrimento delle graduatorie.
Il percorso procedurale ha visto tappe cruciali negli ultimi giorni, dalla sottoscrizione del CCNI il 10 luglio 2026 fino alla pubblicazione del DM n. 165 del 7 agosto 2026. Quest'ultimo atto definisce i criteri tecnici per la ripartizione dei posti, mentre l'avviso ministeriale concomitante stabilisce le modalità operative per i candidati che dovranno esprimere le proprie preferenze regionali entro una finestra temporale molto ristretta.
Dettagli normativi e ripartizione dei posti autorizzati
La base normativa di riferimento per le attuali procedure di immissione in ruolo è la Legge n. 199/2025, che ha introdotto modifiche significative alle modalità di gestione delle graduatorie. Il contingente totale di 365 posti autorizzati dal Consiglio dei Ministri è stato ripartito secondo criteri percentuali precisi: il 60% è destinato al concorso ordinario (derivante dalla DDG n. 2788/2023), mentre il restante 40% è riservato alla procedura concorsuale riservata (DM n. 107/2023).
È importante sottolineare che la procedura attuale costituisce una sorta di "coda" del concorso bandito con la DDG 1259/2017. In questo scenario, il Ministero ha evidenziato come, in alcune regioni specifiche — tra cui Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna — l'esaurimento della graduatoria del concorso ordinario permetta l'attribuzione di ulteriori posti alla graduatoria riservata, ottimizzando così la copertura dei posti disponibili a livello territoriale.
Un aspetto rilevante riguarda la posizione dei candidati "con riserva". I soggetti inseriti nelle graduatorie 2024 e 2025 che hanno concluso positivamente il corso intensivo di formazione hanno superato l'ostacolo formale all'assunzione. Tuttavia, per i casi in cui permangono contenziosi aperti, la normativa garantisce la possibilità di accantonamento del posto nella regione scelta, assicurando così la tutela del diritto all'immissione in ruolo pur in attesa di definizione delle vertenze legali.
La finestra temporale per le preferenze regionali e la piattaforma POLIS
I candidati utilmente collocati nelle graduatorie — con una prudenza indicativa fino alla posizione 700 — hanno il compito di esprimere la propria preferenza regionale. Questa operazione deve essere effettuata esclusivamente tramite la piattaforma POLIS. Il Ministero ha ribadito che, in caso di mancata espressione della preferenza entro i termini stabiliti, l'assegnazione avverrà d'ufficio da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR), con il rischio di non ottenere la collocazione desiderata.
La finestra temporale per la presentazione delle istanze è estremamente ridotta e richiede massima attenzione:
- Apertura piattaforma POLIS: 10 agosto 2026, ore 09:00.
- Scadenza per le preferenze: 13 agosto 2026, ore 18:00.
- Conclusione assegnazione regionale: 14 agosto 2026.
Per facilitare il processo, il Ministero ha attivato un numero verde dedicato (080-9267603) e ha previsto la possibilità di aprire ticket di supporto tramite le segreterie scolastiche per risolvere eventuali problemi tecnici sulla piattaforma. È inoltre stato lanciato un invito esplicito ai candidati idonei in entrambe le graduatorie (ordinaria e riservata) a formalizzare la rinuncia alla graduatoria riservata tramite PEC, al fine di favorire lo scorrimento della graduatoria nazionale e garantire una copertura più rapida dei posti.
| Dato/Evento | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Contingente Totale | 365 posti autorizzati dal Consiglio dei Ministri |
| Posti Graduatoria Riservata | 129 posti (DM n. 165/2026) |
| Regioni Interessate | Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Veneto |
| Scadenza Istanze | 13 agosto 2026, ore 18:00 |
| Supporto Tecnico | Numero Verde 080-9267603 |
Impatto operativo e obblighi per i nuovi dirigenti
L'immissione in ruolo tramite questa procedura comporta per i candidati selezionati degli obblighi precisi che non possono essere sottovalutati. In particolare, i nuovi dirigenti assunti sono tenuti a permanere in servizio nella regione di iniziale assegnazione per un periodo pari alla durata minima dell'incarico dirigenziale previsto dalla normativa vigente. Questo vincolo serve a garantire la stabilità della gestione scolastica e a contrastare la precarietà delle assegnazioni temporanee.
Per quanto riguarda la gestione dei contenziosi, la procedura attuale offre una tutela specifica: pur avendo superato il corso di formazione, i candidati coinvolti in vertenze ancora in corso possono beneficiare dell'accantonamento del posto. Questo meccanismo assicura che il diritto all'immissione non venga meno a causa di iter giudiziari non ancora conclusi, pur mantenendo la validità della scelta regionale.
Un punto ancora in fase di definizione riguarda il destino dei 155 candidati che rimarranno in graduatoria dopo le immissioni del 2026 (composti da 54 vincitori e 101 idonei). Al momento, il Ministero non ha fornito dettagli definitivi sulle modalità di gestione di questo gruppo, che resterà in attesa di ulteriori cicli di assegnazione o aggiornamenti normativi futuri.
Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole
Per i candidati idonei, il cambiamento principale risiede nella centralizzazione della scelta tramite POLIS e nella necessità di agire con estrema rapidità entro la finestra di tre giorni. È fondamentale verificare la propria posizione in graduatoria prima di procedere, poiché la scelta della regione è vincolante e determina la sede di servizio per il periodo minimo di permanenza.
Per le istituzioni scolastiche e gli Uffici Scolastici Regionali, la procedura garantisce una copertura più strutturata dei posti vacanti, riducendo la necessità di ricorrere a supplenze di lunga durata per le funzioni dirigenziali. Una volta conclusa la procedura di assegnazione regionale (prevista per il 14 agosto 2026), gli USR pubblicheranno gli avvisi per le convocazioni e la successiva attribuzione alle singole scuole, avviando così il percorso di inserimento dei nuovi dirigenti nel sistema scolastico.
In sintesi, il percorso per il 2026-27 si configura come un'operazione di ripartizione mirata che privilegia la copertura dei fabbisogni regionali e la stabilità del servizio, imponendo ai candidati una gestione digitale rigorosa delle proprie preferenze e un impegno di permanenza territoriale definito dalla legge.
Per ulteriori dettagli sulle procedure di mobilità e le note ministeriali, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
FAQs
Immissioni in ruolo dirigenti scolastici: il piano di assegnazione dei 129 posti per il 2026-27
I candidati utilmente collocati fino alla posizione 700 devono presentare le istanze di preferenza regionale tramite la piattaforma POLIS dal 10 agosto 2026 (ore 09:00) al 13 agosto 2026 (ore 18:00). In caso di mancata espressione della preferenza entro questi termini, l'assegnazione della regione avverrà d'ufficio da parte degli Uffici Scolastici Regionali.
Sono stati assegnati 129 posti destinati alla graduatoria nazionale riservata (DM 107/2023) su un totale di 365 autorizzati dal Consiglio dei Ministri. Le regioni interessate dalla ripartizione di questi posti sono Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto.
I soggetti che hanno concluso positivamente il corso intensivo di formazione ma hanno ancora vertenze aperte possono beneficiare della possibilità di accantonamento del posto nella regione scelta. Questa misura garantisce la tutela del candidato durante la risoluzione delle controversie legali in corso.
Sì, i nuovi dirigenti scolastici immessi in ruolo tramite questa procedura sono tenuti a permanere in servizio nella regione di iniziale assegnazione. Il periodo di permanenza obbligatoria deve essere pari alla durata minima dell'incarico dirigenziale prevista dalla normativa vigente.