L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha recentemente approvato la risoluzione A/RES/80/307, intitolata "Correct the Map", segnando un punto di svolta storico nella rappresentazione geografica globale. Il documento mira a contrastare le distorsioni dimensionali della storica proiezione di Mercatore, che per secoli ha dominato la percezione visiva dei continenti, ingrandendo artificialmente le regioni ad alta latitudine e ridimensionando drasticamente quelle equatoriali. L'obiettivo è promuovere l'adozione di proiezioni equivalenti, capaci di rispettare le reali proporzioni delle superfici terrestri.
Il dato più eclatante di questa transizione riguarda il continente africano: mentre nelle cartine tradizionali l'Africa appare quasi della stessa dimensione della Groenlandia, la realtà fisica è opposta. L'Africa è circa 14 volte più grande della Groenlandia, una discrepanza che la nuova risoluzione intende correggere per eliminare quello che molti definiscono un "colonialismo cartografico". Questa iniziativa, sostenuta con forza dall'Unione Africana e dalla CARICOM, non è solo una questione tecnica, ma un atto di riequilibrio culturale che mira a restituire una rappresentazione più equa e meno influenzata da pregiudizi storici.
Sebbene la risoluzione non sia di natura vincolante e non imponga la distruzione immediata delle mappe esistenti, essa rappresenta una forte sollecitazione politica e pedagogica rivolta a governi, scuole, media e aziende tecnologiche. Il testo incoraggia l'uso della proiezione Equal Earth, sviluppata nel 2018 da un team internazionale di cartografi, come alternativa equilibrata che preserva le aree mantenendo forme riconoscibili, a differenza di precedenti tentativi come la proiezione di Peters, che pur essendo equivalente, presentava forti deformazioni delle forme dei continenti.
Il percorso verso la correzione cartografica: dalla navigazione alla pedagogia
Per comprendere l'impatto di questa decisione, è necessario guardare alle radici della cartografia moderna. La proiezione di Gerardo Mercatore, pubblicata nel 1569, è stata scelta come standard globale per la sua utilità pratica nella navigazione marittima e aerea, poiché preserva gli angoli. Tuttavia, questa stessa caratteristica tecnica causa l'allungamento delle terre man mano che ci si allontana dall'equatore. La consapevolezza di questo limite ha portato, negli ultimi decenni, a una crescente critica verso una mappa che sminuisce visivamente la percezione del Sud del mondo.
La transizione verso la nuova cartografia non è avvenuta nel vuoto. Già nell'agosto 2025, l'Unione Africana aveva sostenuto la campagna #CorrectTheMap, portando ufficialmente l'adozione della proiezione Equal Earth nel marzo 2026. Il voto dell'ONU del 4 settembre 2026 ha sancito questo percorso con 164 voti favorevoli, mentre solo gli Stati Uniti hanno espresso un voto contrario, definendo l'iniziativa come portatrice di un'agenda ideologica. Altri sei Paesi (Estonia, Georgia, Lituania, Moldova, Serbia e Ucraina) hanno preferito astenersi, con quest'ultima motivata dalla necessità di non rappresentare i territori occupati dalla Federazione Russa.
Un esempio concreto di questa transizione è già in atto in ambito diplomatico: la Francia ha annunciato l'abbandono della proiezione di Mercatore per i propri servizi diplomatici, adottando la proiezione Eckert IV. Questa scelta comporta una ridefinizione visiva immediata, dove la Francia stessa apparirà più piccola rispetto alle mappe tradizionali, così come gli Stati Uniti e la Russia, in favore di una fedeltà alle proporzioni reali dei continenti.
Dati tecnici e opzioni cartografiche in discussione
La risoluzione ONU non vieta l'uso della proiezione di Mercatore, riconoscendone la validità tecnica per scopi specifici come la navigazione. Tuttavia, il documento raccomanda di insegnare le caratteristiche e i limiti delle diverse proiezioni, promuovendo una consapevolezza critica sulla costruzione delle mappe come scelte culturali e non verità assolute. La proiezione Equal Earth è citata come una delle opzioni più rilevanti per la sua capacità di bilanciare accuratezza delle aree e riconoscibilità delle forme.
| Elemento di confronto | Dettaglio tecnico / Risultato |
|---|---|
| Proiezione di Mercatore | Standard storico (1569); preserva gli angoli; distorce le aree (ingrandisce i poli). |
| Proiezione Equal Earth | Sviluppata nel 2018; proiezione equivalente; mantiene le proporzioni reali delle superfici. |
| Proiezione Eckert IV | Adottata dalla diplomazia francese; proiezione equivalente pseudocilindrica. |
| Rapporto Africa/Groenlandia | L'Africa è 14 volte più grande della Groenlandia (realtà fisica vs illusione cartografica). |
Impatto sulla scuola e sui docenti: verso una nuova didattica della geografia
Per il mondo della scuola, la risoluzione rappresenta un invito pedagogico fondamentale. Non si tratta solo di cambiare i libri di testo, ma di integrare materiali didattici che mostrino le reali proporzioni dei continenti, favorendo lo sviluppo del pensiero critico negli studenti. Gli insegnanti di geografia e scienze sociali sono chiamati a promuovere una riflessione sulla costruzione della realtà attraverso le rappresentazioni grafiche, evidenziando come una mappa possa influenzare la percezione del potere e dell'importanza delle diverse regioni del globo.
In concreto, ciò significa che le istituzioni scolastiche potranno iniziare a integrare mappe che utilizzino proiezioni equivalenti, specialmente quando l'obiettivo didattico è la comprensione delle dimensioni relative delle superfici terrestri. È importante sottolineare che, al momento, Google Maps non ha ancora annunciato il passaggio alla proiezione Equal Earth, poiché la proiezione di Mercatore (Web Mercator) rimane tecnicamente ottimale per la navigazione interattiva e lo zoom locale. Pertanto, la sfida per le scuole sarà quella di mediare tra l'uso degli strumenti digitali quotidiani e la necessità di una rappresentazione geografica corretta e scientificamente accurata.
Cosa cambia operativamente per docenti e istituzioni
Sebbene la risoluzione non sia vincolante, essa apre la strada a nuove linee guida didattiche e alla revisione dei materiali scolastici. Ecco i punti chiave per l'azione pratica:
- Revisione dei materiali didattici: Le scuole sono incoraggiate a integrare mappe che mostrino le reali proporzioni, specialmente per contrastare la sottorappresentazione visiva dell'Africa.
- Insegnamento critico: I docenti dovranno spiegare le caratteristiche e i limiti delle diverse proiezioni, trattando la cartografia come una scelta culturale e tecnica.
- Monitoraggio degli aggiornamenti: Il governo del Togo, in collaborazione con l'UNESCO e l'Unione Africana, pianifica un evento a Lomé nel primo trimestre del 2027 per definire i dettagli tecnici dell'implementazione della risoluzione.
- Consapevolezza tecnologica: È necessario distinguere tra l'uso delle mappe per la navigazione (dove Mercatore resta utile) e l'uso delle mappe per la rappresentazione geografica e politica (dove le proiezioni equivalenti sono preferibili).
In sintesi, la scuola diventerà il luogo in cui gli studenti impareranno che cambiare carta non cambia il mondo, ma correggere una rappresentazione che lo deforma è un passo essenziale verso una maggiore consapevolezza globale e una visione più equa della realtà geografica.
Per ulteriori dettagli sulla risoluzione e sulle specifiche tecniche delle proiezioni, è possibile consultare i documenti ufficiali delle Nazioni Unite e le linee guida dell'Unione Africana.
La risoluzione A/RES/80/307 è stata approvata il 4 settembre 2026 con 164 voti favorevoli.FAQs
La rivoluzione cartografica dell'ONU: perché la scuola dovrà imparare a leggere le nuove dimensioni del mondo
La proiezione di Mercatore, nata nel 1569 per la navigazione marittima, preserva gli angoli ma deforma drasticamente le dimensioni delle terre man mano che ci si allontana dall'equatore. Questo causa un ingrandimento visivo delle regioni ad alta latitudine, come la Groenlandia, che appaiono simili all'Africa nonostante quest'ultima sia in realtà 14 volte più grande.
La proiezione Equal Earth è stata sviluppata per offrire una rappresentazione equivalente delle aree terrestri, correggendo le distorsioni dimensionali senza sacrificare eccessivamente la riconoscibilità delle forme. È stata selezionata dalla risoluzione ONU A/RES/80/307 come alternativa equilibrata per superare il "colonialismo cartografico" della mappa tradizionale.
No, la risoluzione non è un atto vincolante ma una forte sollecitazione politica e pedagogica rivolta a governi, scuole e media. Sebbene non imponga la distruzione immediata delle mappe esistenti, incoraggia l'adozione di proiezioni accurate per promuovere una visione del mondo più equa e meno influenzata da pregiudizi storici.
Al momento non sono previsti cambiamenti immediati poiché la proiezione Web Mercator rimane tecnicamente ottimale per la navigazione interattiva e lo zoom locale. Tuttavia, la risoluzione mira a influenzare i futuri standard educativi e tecnologici, con un evento previsto a Lomé nel 2027 per definire i dettagli tecnici con i principali marchi tecnologici.