Mappa della povertà di Londra del 1898-9, foglio 5, distretto centrale orientale, che mostra la distribuzione delle classi sociali e delle condizioni abitative con codici colore.

La rivoluzione cartografica dell'ONU: verso l'abbandono della proiezione di Mercatore nelle scuole

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Indice Contenuti

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente approvato una risoluzione storica volta a promuovere l'adozione di mappe del mondo che rispettino le proporzioni reali delle superfici continentali. L'iniziativa, che segna un punto di svolta nella rappresentazione geografica globale, mira a contrastare l'uso sistematico della proiezione di Mercatore, uno standard cartografico del XVI secolo che ha per secoli influenzato la percezione geopolitica dei territori, ingigantendo visivamente le terre situate vicino ai poli a scapito dei continenti del Sud del mondo.

Il provvedimento nasce da una campagna della società civile africana e dell'Unione Africana per contrastare quello che viene definito colonialismo cartografico. Secondo i sostenitori della riforma, la mappa di Mercatore crea una distorsione cognitiva significativa: ad esempio, la Groenlandia appare quasi della stessa dimensione dell'Africa, quando in realtà il continente africano è circa 14 volte più grande. La nuova direttiva incoraggia il passaggio verso modelli più equi, come la proiezione Equal Earth, per garantire una visione del mondo basata su dati geometrici fedeli alla realtà fisica.

Il voto dell'Assemblea Generale e le diverse posizioni geopolitiche

La risoluzione è stata approvata il 4 settembre 2026 con un ampio consenso: 164 voti favorevoli, un solo voto contrario (espresso dagli Stati Uniti) e 6 astensioni (Ucraina, Serbia, Estonia, Lituania, Georgia e Moldavia). Il Togo ha guidato l'iniziativa per conto dell'Unione Africana, promuovendo l'idea che una rappresentazione corretta del territorio sia fondamentale per una comprensione equilibrata delle dinamiche globali. Il ministro degli Esteri togolese, Robert Dussey, ha definito l'atto come un passaggio scientifico, sottolineando che "un mondo equo inizia con una mappa equa".

Nonostante il consenso internazionale, il dibattito ha evidenziato profonde divergenze ideologiche. Gli Stati Uniti hanno criticato la risoluzione definendola un progetto ideologico radicale e una distrazione dai problemi reali di pace e prosperità. Al contrario, la Francia ha già annunciato passi concreti: il ministero degli Esteri francese dichiarerà l'abbandono della proiezione di Mercatore nei propri documenti ufficiali, optando per modelli alternativi come la proiezione Eckert IV. L'India, pur sostenendo la necessità di superare le distorsioni, ha mantenuto una posizione pragmatica, non vincolandosi esclusivamente al modello Equal Earth.

Implicazioni per il sistema educativo e i materiali didattici

L'impatto più immediato della risoluzione si verificherà nel settore dell'istruzione. Il Togo si è impegnato a diventare il primo Paese a modificare i propri libri di geografia scolastici entro la fine del 2026, adottando la proiezione Equal Earth come standard didattico. L'obiettivo è fornire agli studenti un esempio concreto di correzione delle distorsioni storiche, eliminando la percezione di "perifericità" dei continenti africani, latino-americani e del sud-est asiatico.

Il governo togolese intende inoltre avviare un dialogo con le grandi aziende tecnologiche responsabili delle piattaforme di mappatura e GPS globali. Sebbene la transizione tecnica per servizi come Google Maps o Apple Maps sia considerata complessa, l'ONU esorta queste realtà ad avviare un confronto per promuovere standard cartografici più trasparenti. È importante sottolineare che la risoluzione non è giuridicamente vincolante e non impone una mappa unica obbligatoria a livello globale, ma funge da forte raccomandazione politica e scientifica.

Va inoltre precisato che la proiezione di Mercatore non verrà eliminata in tutti i settori: essa rimane lo standard raccomandato e pienamente adeguato per la navigazione marittima e aerea, poiché ottimizzata per preservare angoli e direzioni, funzioni che le mappe proporzionali non possono garantire con la stessa efficacia.

Elemento di confrontoDettaglio tecnico / Risultato
Proiezione di MercatoreStandard storico (1569); ottimizzata per navigazione; distorce le aree verso i poli.
Proiezione Equal EarthPromossa dall'ONU; preserva le proporzioni reali delle superfici continentali.
Proiezione Eckert IVModello adottato dalla Francia come alternativa ufficiale ai documenti ministeriali.
Voto ONU (4 sett. 2026)164 favorevoli, 1 contrario (USA), 6 astensioni.
Scadenza TogoFine 2026 per l'adozione nei libri di geografia scolastici.

Cosa cambia concretamente per docenti e istituzioni scolastiche

Per il mondo della scuola, la transizione comporterà una revisione dei materiali didattici e delle risorse cartografiche utilizzate nelle lezioni di geografia. Sebbene non vi sia ancora un obbligo universale, le scuole che seguono le linee guida dell'Unione Africana o che adottano i nuovi standard internazionali dovranno aggiornare i testi e le mappe a muro.

In concreto, i docenti dovranno prepararsi a:

  • Verificare la correttezza delle proporzioni nelle mappe utilizzate per spiegare la dimensione reale dei continenti.
  • Integrare nei programmi di studio il concetto di colonialismo cartografico e le ragioni storiche della distorsione di Mercatore.
  • Utilizzare la proiezione Equal Earth come strumento per mostrare la reale estensione dell'Africa rispetto all'Europa e al Nord America.
  • Monitorare l'aggiornamento dei materiali forniti dalle piattaforme digitali e dai fornitori di software didattico.

Il Togo prevede di incontrare i membri dell'Unione Africana entro i prossimi 6 mesi per definire una strategia di adozione più ampia, che includerà il coinvolgimento delle aziende tecnologiche di mappatura e GPS per una transizione coordinata verso standard più trasparenti.

Per chi lavora nel settore educativo, è fondamentale monitorare le circolari ministeriali nazionali che potrebbero recepire queste linee guida internazionali, specialmente per quanto riguarda l'aggiornamento dei libri di testo e delle risorse digitali ufficiali.

La risoluzione non impone l'abbandono immediato della mappa di Mercatore per la navigazione, ma segna l'inizio di un cambiamento culturale e didattico volto a una rappresentazione del mondo più equa e scientificamente accurata.

FAQs
La rivoluzione cartografica dell'ONU: verso l'abbandono della proiezione di Mercatore nelle scuole

Perché l'ONU ha deciso di promuovere una nuova cartografia mondiale?+

L'iniziativa mira a correggere la distorsione visiva della proiezione di Mercatore, che ingigantisce le terre vicine ai poli a scapito dei continenti del Sud del mondo. L'obiettivo è contrastare il "colonialismo cartografico" e fornire una rappresentazione più equa e scientificamente accurata delle dimensioni reali delle superfici continentali.

Quali sono le principali alternative alla proiezione di Mercatore menzionate?+

La risoluzione promuove la proiezione Equal Earth, sviluppata nel 2018 per rappresentare correttamente le aree reali dei continenti. Parallelamente, la Francia ha annunciato l'adozione della proiezione Eckert IV per i propri documenti ministeriali ufficiali.

La nuova risoluzione obbliga tutti i paesi a cambiare le mappe ufficiali?+

No, la risoluzione non è giuridicamente vincolante e non impone un unico modello obbligatorio a livello globale. Tuttavia, spinge i singoli Stati, come il Togo, ad adottare mappe proporzionate nei materiali didattici scolastici e nei documenti governativi entro scadenze specifiche.

Cosa accadrà alla navigazione marittima e aerea con questo cambiamento?+

La proiezione di Mercatore rimarrà lo standard raccomandato e pienamente adeguato per la navigazione marittima e aerea. Questo perché tale modello è ottimizzato per preservare angoli e direzioni, funzioni essenziali per la sicurezza dei trasporti che non sono prioritarie nella cartografia educativa o politica.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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