Paolo Crepet mette al centro la crisi educativa italiana: un sistema che, secondo lui, ha spinto le famiglie dentro l’aula fino a mettere in discussione l’autorità dei docenti. In un’intervista recente, lo psichiatra e sociologo veneto, 74 anni, sostiene che l’innesco della crisi risale ai Decreti Delegati del 1974, quando politica e società hanno deciso di includere le famiglie nelle aule. L’immagine che ne emerge è di una «follia totale» derivata da un’idea di educazione generosa ma mal governata. Se potesse riscrivere le regole, crede in un binario chiaro: vietare i social fino all’adolescenza e restituire centralità alla scuola, accompagnando questa scelta con misure concrete contro l’iper‑comunicazione.”
Come Restituire Fiducia e Sicurezza Alle Classi: Misure Immediate e Concrete
La crisi non è solo cronaca: è una realtà che richiede azioni tangibili. 71 aggressioni al personale nel 2023/24 e 51 aggressioni nel periodo successivo, secondo il Miur, segnalano una scuola che domanda nuove regole. Per comprendere la portata della situazione, ecco una breve sintesi degli episodi più rilevanti dell’anno in corso.
| Data | Luogo | Evento | Conseguenze/Esiti |
|---|---|---|---|
| 21 maggio 2026 | Parma | Gruppo di studenti aggredisce due docenti a calci e pugni in parco vicino all’istituto | Ferite non gravi; scuola in stato di shock, interventi medici e inchieste avviate |
| 23 maggio 2026 | Teramo | Quattro quattordicenni spingono un professore di diritto | Naso contuso; docente ricovero non programmato; indagini in corso |
| Marzo 2026 | Trescore Balneario (BG) | Tredicenne accoltella un’insegnante di francese | Ferita grave, diretta in terapia intensiva; trasmissione in diretta su Telegram |
| Fine maggio 2026 | San Vito Lo Capo (TP) | Alumno dodicenne in classe con due coltelli, tentativo di aggressione | Intervento delle forze dell’ordine; progetto su sicurezza scolastica in corso |
| Aprile 2026 | Torino | Sei studenti chiudono in bagno un bambino e lo maltrattano | Indagini in corso; intervento di assistenza psicologica |
| Aprile 2026 | Firenze | Docente circondato da circa dieci studenti, derisioni e pubblico | Procedimenti disciplinari in via di definizione |
Questo mosaico di episodi rende evidente la pressione sulle classi e la necessità di una cornice educativa ferma e chiara.
Confini chiari tra famiglia e aula: cosa cambia in pratica
Per recuperare efficienza e sicurezza, è cruciale ridefinire i confini tra famiglia e aula. Il contesto richiede regole coerenti su quando e come le famiglie possono partecipare, quali spazi sono consentiti e quali strumenti di comunicazione sono ufficiali. Un obiettivo centrale è restituire agli insegnanti un ruolo educativo autonomo, supportato da linee guida trasparenti.
In pratica significa stabilire canali ufficiali di contatto, procedure di consultazione e responsabilità condivise tra scuola e famiglia, con misure che tutelino sia l’apprendimento che la sicurezza di studenti e staff.
Azioni Pratiche per Docenti e Dirigenti
Definire ruoli e confini: redigere un regolamento interno che specifichi ruoli, responsabilità e limiti tra famiglie e aula. Questo strumento deve essere condiviso e firmato da scuola, famiglia e consiglio di istituto.
Stabilire regole chiare per la partecipazione: stabilire quali momenti coinvolgono i genitori in aula, quali attività di partecipazione sono consentite e quali strumenti comunicativi sono ufficiali (email, portale istituzionale, albo digitale). Inoltre, fissare una cadenza minima di incontri tra genitori e docenti, con tempi e obiettivi chiari.
- Definire Regole e responsabilità di genitori e docenti in un regolamento interno.
- Impostare Canali di comunicazione ufficiali e procedure di segnalazione.
- Rafforzare Autonomia degli insegnanti nel gestire le dinamiche di classe e interventi disciplinari.
- Garantire Sicurezza con protocolli di intervento e formazione del personale.
Verificare l’efficacia delle misure con monitoraggio periodico e revisioni semestrali. L’obiettivo è un equilibrio tra responsabilità individuale, dinamiche familiari e funzione educativa della scuola.
FAQs
Paolo Crepet e la scuola perduta: famiglie dentro le aule e una responsabilità educativa da ridefinire
Crepet ritiene che la crisi educativa sia nata dall’inclusione delle famiglie nelle aule, a partire dai Decreti Delegati del 1974, che ha minato l’autorità di docenti e dirigenti. Per lui servono regole più chiare: vietare i social fino all’adolescenza e restituire centralità alla scuola, accompagnando questa scelta con misure contro l’iper‑comunicazione.
Tra le proposte ci sono definire ruoli e confini tra famiglie e aula, stabilire canali ufficiali di contatto e una cadenza minima di incontri tra genitori e docenti. Inoltre si punta a rafforzare l’autonomia degli insegnanti e a protocolli di sicurezza chiari.
L’analisi evidenzia che l’ingresso delle famiglie nelle dinamiche didattiche mette in discussione l’autorità di docenti e dirigenti, descrivendo la situazione come una “follia totale” da correggere con una cornice educativa ferma.
Vengono citati episodi nel 2026: Parma il 21/05/2026 e Teramo il 23/05/2026 con aggressioni a docenti. Altri casi citati includono marzo 2026 a Trescore Balneario e fine maggio 2026 a San Vito Lo Capo; Informazione non disponibile al gg/mm/aaaa.