Segnale di pericolo scivolamento su pavimento bagnato, simbolo di persona che cade, in riferimento all'aumento degli infortuni nelle scuole.

Sicurezza scuole: in aumento gli infortuni degli studenti e la richiesta di 3 miliardi per un piano triennale

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La sicurezza delle scuole sta diventando una delle priorità più urgenti per il sistema educativo italiano, a fronte di un dato allarmante: nel corso del 2025 sono state registrate 80.871 denunce di infortuni tra gli studenti, con un incremento del 3,8% rispetto all'anno precedente. Questo scenario critico, evidenziato dai dati ufficiali INAIL pubblicati a febbraio 2026, si somma a una realtà strutturale degradata, caratterizzata da un numero crescente di crolli degli edifici scolastici che mette a rischio l'integrità fisica di migliaia di alunni e operatori.

Il quadro emerge con chiarezza dal XXIII Rapporto di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera dei Deputati nel settembre 2025, che denuncia una carenza sistemica di manutenzione e adeguamento. Nonostante gli sforzi del PNRR e l'aumento dei fondi 8xmille — arrivati a 59,1 milioni di euro nel 2024, triplicando la quota del 2023 — la vetustà degli edifici, con quasi la metà delle strutture costruite prima del 1976, e la mancanza di interventi di prevenzione ordinaria stanno creando un gap di sicurezza che richiede un cambio di paradigma: passare da interventi puntuali a un piano strutturale di lungo periodo.

L'emergenza strutturale: tra crolli, sismicità e carenze normative

La cronologia degli eventi degli ultimi dodici mesi delinea una situazione di allerta costante. Tra settembre 2024 e settembre 2025 sono stati rilevati 71 crolli di edifici scolastici, un dato in progressione rispetto ai 69 registrati nel periodo precedente. Questa fragilità è esacerbata dalla posizione geografica di molte sedi: ben 27.744 istituti (circa il 46% del totale) si trovano in zone ad elevata sismicità (zone 1 e 2), ma gli interventi di adeguamento recenti coprono solo una frazione minima, oscillando tra il 3,8% e il 4%.

Oltre al rischio sismico, la documentazione tecnica rivela lacune preoccupanti nella gestione della sicurezza interna. Sebbene la maggior parte degli istituti possieda i documenti necessari, persiste una criticità significativa in termini di certificazioni di agibilità e prevenzione incendi:

  • Il 59% delle scuole risulta privo di certificato di agibilità;
  • Il 58,36% non dispone di attestato di prevenzione incendi;
  • Il 42,09% è privo di collaudo statico;
  • Circa una scuola su cinque non ha redatto o comunicato il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano di Evacuazione (PdE).

Un ulteriore nodo critico riguarda l'ambiente interno e la salute degli utenti. Solo il 7,42% degli istituti è dotato di impianti di condizionamento o ventilazione adeguati, mentre il problema dell'amianto rimane irrisolto per il 4,3% degli edifici (circa 2.292 strutture), esponendo potenzialmente oltre 350.000 studenti e 50.000 membri del personale a rischi sanitari non trascurabili.

La proposta dei 3 miliardi: oltre la logica del PNRR

Per rispondere a queste criticità, la proposta presentata mira a stanziamenti di 3 miliardi di euro in tre anni attraverso la prossima Legge di Bilancio. L'obiettivo è superare la logica degli interventi "a macchia di leopardo" tipici delle missioni del PNRR, che pur avendo stanziato 12 miliardi di euro per interventi strutturali, asili nido e scuola 4.0, mostrano un completamento medio degli interventi al 61%. Il nuovo piano triennale dovrebbe prevedere un miliardo annuo suddiviso tra interventi strutturali prioritari e adeguamento climatico.

Tra le priorità operative del piano richiesto figurano:

  • Nuove indagini diagnostiche su soffitti e solai;
  • Realizzazione di nuove palestre e mense;
  • Dotazione di impianti di condizionamento per tutte le 360.000 aule scolastiche;
  • Miglioramento dell'accessibilità, attualmente garantita solo dal 41% degli edifici per i disabili motori;
  • Creazione di un fondo pubblico di risarcimento per le vittime dell'insicurezza scolastica.
Indicatore di SicurezzaDato Rilevato
Infortuni studenti (2025)80.871 denunce
Crolli edifici (2024-2025)71 casi
Scuole senza certificato agibilità59%
Scuole senza attestato incendi58,36%
Scuole senza collaudo statico42,09%
Scuole in zone sismiche (1 e 2)46%

Cosa cambia concretamente per dirigenti, ATA e famiglie

L'approvazione di un piano strutturale di questo tipo comporterebbe un cambiamento operativo immediato per la gestione scolastica. Per i dirigenti scolastici e il personale ATA, la pressione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria diventerà più stringente, con la necessità di gestire una mappatura integrata dei rischi (sismico, idraulico, idrogeologico) e l'obbligo di aggiornamenti annuali più rigorosi dei piani di emergenza.

Per le famiglie, l'obiettivo principale è la tutela del diritto allo studio in ambienti sicuri. Il miglioramento dell'accessibilità e la bonifica degli edifici contaminati da amianto rappresentano passi fondamentali per garantire l'inclusione e la salute. Inoltre, la proposta di trasformare la Giornata nazionale della sicurezza (22 novembre) in un appuntamento strutturato per percorsi di addestramento annuale potrebbe fornire strumenti pratici di prevenzione per studenti e docenti.

I prossimi passi fondamentali dipenderanno dall'esito della prossima Legge di Bilancio e dalla riattivazione dell'Osservatorio Nazionale dell'Edilizia Scolastica, necessari per la programmazione degli interventi post-PNRR. È importante sottolineare che, sebbene i dati sulla contaminazione da amianto siano basati su un censimento del 2021, la situazione reale potrebbe essere variata in seguito a bonifiche locali non ancora tracciate a livello nazionale.

Per approfondimenti sui dati ufficiali degli infortuni, è possibile consultare i comunicati dell'INAIL, mentre per le richieste di stanziamento e i rapporti civici è possibile fare riferimento ai documenti pubblicati da Cittadinanzattiva.

FAQs
Sicurezza scuole: in aumento gli infortuni degli studenti e la richiesta di 3 miliardi per un piano triennale

Quali sono i principali rischi strutturali rilevati nelle scuole italiane secondo l'ultimo rapporto?+

Il 59% delle scuole italiane è privo di certificato di agibilità e il 58,36% manca dell'attestato di prevenzione incendi. Inoltre, il 49% degli edifici è stato costruito prima del 1976, risultando non adeguato alle attuali normative antisismiche.

Qual è l'obiettivo del piano triennale da 3 miliardi di euro richiesto da Cittadinanzattiva?+

L'obiettivo è garantire la sicurezza strutturale e il comfort termico, affrontando la cronica carenza di manutenzione e l'emergenza climatica che colpisce solo il 7,42% degli istituti dotati di impianti adeguati.

Quali sono le conseguenze pratiche per dirigenti scolastici e famiglie a seguito di queste richieste?+

Per i dirigenti e il personale ATA, la pressione sulla sicurezza aumenterà con l'obbligo di aggiornare annualmente i piani di emergenza e la mappatura dei rischi sismici e idrogeologici. Per le famiglie, la priorità sarà il miglioramento dell'accessibilità per disabili motori (attualmente solo al 41%) e la creazione di un fondo pubblico di risarcimento per le vittime dell'insicurezza scolastica.

Quali sono le scadenze e i prossimi passi per il miglioramento della sicurezza scolastica?+

La prossima Legge di Bilancio rappresenta la tempistica chiave per lo stanziamento dei fondi richiesti. Parallelamente, è necessaria la riattivazione dell'Osservatorio Nazionale dell'Edilizia Scolastica per programmare gli interventi post-PNRR e la trasformazione della Giornata nazionale della sicurezza in un appuntamento strutturato per l'addestramento annuale.

Fonti consultate

Redazione Orizzonte Insegnanti
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