Il sistema scolastico italiano entra in una fase di profonda trasformazione strutturale con l'entrata in vigore del Decreto Scuola n. 170/2026. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre, il provvedimento introduce una serie di riforme che toccano la gestione della disabilità, i flussi migratori, la denominazione degli istituti tecnici e professionali e il welfare studentesco. Il decreto, che mira a chiudere il percorso dei fondi PNRR, delinea una nuova architettura normativa per la scuola italiana.
Le novità non si limitano a semplici aggiustamenti tecnici, ma puntano a una gestione più rigida e coordinata delle classi multiculturali e a una semplificazione burocratica per il personale docente. Tra le misure più rilevanti figurano l'introduzione di tetti percentuali per gli alunni stranieri nelle classi prime, il rebranding degli istituti tecnici e professionali in Licei Tecnologici e Licei Professionali, e una revisione dei criteri per il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Il provvedimento prevede inoltre nuovi stanziamenti per il contrasto al cyberbullismo, per l'orientamento degli studenti e per l'educazione al rispetto.
Per i docenti e i dirigenti, il provvedimento rappresenta un cambio di paradigma operativo, specialmente per quanto riguarda la priorità al mantenimento delle ore di sostegno e la gestione dei nuovi percorsi formativi. Sebbene il decreto sia già operativo dal 1° ottobre, il testo sarà trasmesso al Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni, con una scadenza fissata al 30 novembre 2026. Durante questo iter, il governo e i gruppi parlamentari potranno apportare ulteriori modifiche, ma le linee guida attuali definiscono già il quadro delle prossime azioni da intraprendere.
Riforme strutturali e gestione dell'integrazione scolastica
Uno dei pilastri del nuovo decreto riguarda la gestione degli studenti stranieri e il contrasto alla segregazione scolastica. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, verrà introdotto un limite massimo del 30% per gli alunni stranieri nelle classi prime della scuola primaria, media e superiore. La normativa specifica criteri differenziati: per la primaria, il tetto riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana non nati in Italia o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia; per le medie e superiori, si applica agli studenti non italiani che non abbiano frequentato con esito positivo il sistema nazionale di istruzione per almeno tre anni.
In caso di superamento del limite, gli Uffici scolastici territoriali e i dirigenti dovranno coordinarsi per distribuire gli studenti tra i plessi vicini, rispettando il principio di prossimità e le esigenze delle famiglie. Per gli istituti in cui il superamento risulterà inevitabile, sono stati stanziati fondi specifici per il potenziamento della lingua italiana: 3,4 milioni di euro per il 2027 e 14,1 milioni di euro annui dal 2028. Parallelamente, il decreto introduce percorsi gratuiti di alfabetizzazione presso i CPIA per i genitori stranieri in situazioni di grave difficoltà, con l'obbligo di frequenza per i casi critici segnalati dai servizi sociali. Chi rifiuterà il percorso dopo una formale diffida rischia una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro.
Semplificazioni per il PEI e nuove denominazioni degli istituti
Per il personale docente, il decreto introduce una significativa semplificazione burocratica riguardante il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Non sarà più necessario rinnovare il piano ogni anno se non si verificano novità cliniche o didattiche rilevanti. Tuttavia, le scadenze diventano più rigide: il PEI provvisorio deve essere predisposto entro giugno, mentre quello definitivo deve essere pronto entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti. Per gli studenti già inseriti, il definitivo deve essere completato entro giugno, con aggiornamenti obbligatori entro le prime due settimane di ottobre.
Un altro punto cruciale riguarda la gestione delle ore di sostegno. Il decreto stabilisce che le ore devono essere espressamente motivate nel piano e, nel passaggio di anno, si dà priorità al monte orario precedente, a meno che non vengano fornite motivazioni specifiche. Questo aspetto è stato oggetto di attenzione da parte dell'associazione AIPD, che ha richiesto chiarimenti affinché la priorità non escluda una valutazione annuale collegiale dei bisogni reali degli studenti. Sul fronte dell'identità scolastica, gli Istituti Tecnici assumeranno la denominazione di Licei Tecnologici e gli Istituti Professionali quella di Licei Professionali, una variazione che si estenderà a tutte le disposizioni normative vigenti.
Cosa cambia concretamente per docenti, famiglie e dirigenti
L'impatto operativo del decreto si riflette su diverse aree chiave della vita scolastica quotidiana:
- Per i docenti: È previsto un incentivo del 10% sullo stipendio (misura transitoria) per chi completa il percorso formativo triennale. Inoltre, è possibile insegnare il Latino (classe A-12) con almeno 12 CFU o esami specifici, senza costi aggiuntivi per la scuola.
- Per le famiglie: Dal 2027, la soglia ISEE per accedere ai contributi sulle spese scolastiche sarà portata a 40.000 euro. Per il 2026, sono previsti libri di testo gratuiti o parzialmente sovvenzionati per le famiglie a basso reddito.
- Per i dirigenti: La gestione dei funzionari EQ vedrà la priorità ai vincitori dei concorsi 2024 e lo scorrimento degli idonei con una ripartizione 50/50. È inoltre prorogata fino al 2028 la possibilità di assumere laureati e diplomati ITS Academy (fino al 10% e 15% delle capacità assunzionali).
- Sicurezza e regole: Viene introdotto il divieto assoluto di coprire il volto durante le attività scolastiche e i colloqui, con sanzioni fino a 1.000 euro. Il fondo per il contrasto al cyberbullismo riceverà un incremento di 4 milioni di euro annui per il biennio 2026-2027.
| Ambito di Intervento | Dettaglio della Misura |
|---|---|
| Tetto Alunni Stranieri | Limite del 30% nelle classi prime (dal 2027/2028) |
| Soglia ISEE Contributi | Portata a 40.000 euro dal 2027 |
| Nuove Denominazioni | Licei Tecnologici e Licei Professionali |
| Sanzioni Volto Coperto | Da 200 a 1.000 euro |
| Incentivo Docenti | +10% stipendio per percorso formativo triennale |
È importante sottolineare che, sebbene il decreto sia già in vigore, alcune misure sono soggette a condizioni di risorse disponibili, come nel caso dell'attivazione del Latino facoltativo (1 ora in più a settimana dalle medie dal 2027/2028). Inoltre, la clausola sulla priorità delle ore di sostegno richiede ulteriori circolari ministeriali per definire i criteri tecnici delle "motivate ragioni" che potrebbero giustificare una modifica del monte orario. Per i genitori, è fondamentale monitorare le comunicazioni dei servizi sociali in caso di segnalazioni critiche, poiché l'obbligo di frequenza dei corsi di italiano presso i CPIA è legato a tali percorsi di supporto.
Scadenze e prossimi passi fondamentali
Le date chiave da segnare nel calendario scolastico sono:
- 15 ottobre 2026: Scadenza per la presentazione del PEI definitivo per i nuovi iscritti.
- 30 novembre 2026: Fine dell'iter di conversione del decreto in legge da parte del Parlamento.
- Anno scolastico 2027/2028: Attivazione effettiva del tetto del 30% per gli alunni stranieri e del nuovo meccanismo per i funzionari EQ.
Per approfondimenti normativi, è possibile consultare il testo integrale del provvedimento sul portale Gazzetta Ufficiale o monitorare le circolari specifiche che verranno emanate dalle singole Istituzioni Scolastiche e dalle USR per l'attuazione dei fondi per l'educazione al rispetto e il contrasto al cyberbullismo.
FAQs
Novità Decreto Scuola dal 1° ottobre: stipendi, PEI e percorsi tecnici
Il decreto semplifica la burocrazia eliminando il rinnovo annuale obbligatorio se non vi sono novità cliniche o didattiche. Per i nuovi iscritti, il PEI definitivo deve essere pronto entro il 15 ottobre, mentre per gli altri studenti la scadenza è fissata a giugno con aggiornamenti previsti nelle prime due settimane di ottobre.
A partire dall'anno scolastico 2027/2028, verrà introdotto un tetto massimo del 30% di alunni stranieri per le classi prime di ogni ordine di studio. Inoltre, i genitori stranieri in casi critici segnalati dai servizi sociali avranno l'obbligo di frequentare corsi di italiano gratuiti presso i CPIA.
I docenti che completano il percorso formativo triennale possono ricevere un incentivo del 10% sullo stipendio come misura transitoria. Parallelamente, gli Istituti Tecnici e Professionali cambieranno denominazione diventando rispettivamente Licei Tecnologici e Licei Professionali per allinearli ai percorsi superiori.
Dal 2027, la soglia ISEE per accedere ai contributi sulle spese scolastiche sarà portata a 40.000 euro. È inoltre previsto un divieto assoluto di coprire il volto durante le attività scolastiche, con sanzioni amministrative che possono variare da 200 a 1.000 euro.