Supplenze e 150 preferenze 2026: la nuova piattaforma POLIS e le regole per la domanda
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il passaggio a un sistema completamente digitalizzato per la gestione delle supplenze 150 preferenze docenti, introducendo la piattaforma "Istanze on line (POLIS)". Questa innovazione tecnologica mira a semplificare e uniformare l'inoltro delle richieste per le supplenze annuali, quelle fino al termine delle attività didattiche e, soprattutto, quelle finalizzate all'immissione in ruolo, eliminando la frammentazione procedurale che ha caratterizzato gli anni precedenti.
La nuova procedura digitale permette agli aspiranti, inclusi nelle graduatorie di graduazione (GaE) e nelle graduatorie provinciali (GPS), di dichiarare requisiti, titoli speciali e ordini di preferenza all'interno di un'unica istanza. L'obiettivo del Ministero è chiaro: centralizzare i dati degli aspiranti per garantire una maggiore trasparenza e velocità nelle nomine, riducendo al contempo il rischio di errori interpretativi che spesso derivano dalla gestione di moduli cartacei o sistemi non integrati.
Per i docenti che intendono partecipare alle prossime selezioni, la novità più rilevante risiede nella distinzione netta tra le diverse tipologie di nomina. Sebbene la piattaforma sia unica, essa prevede sezioni specifiche che permettono di separare le supplenze ai fini del ruolo (destinate ai posti di sostegno) da quelle per le supplenze annuali o fino al termine delle attività. Questa differenziazione è fondamentale per evitare sovrapposizioni e garantire che ogni aspirante possa esprimere correttamente la propria volontà in base alla propria posizione e ai propri titoli di studio.
Il funzionamento della piattaforma POLIS e i requisiti di accesso
L'accesso alla piattaforma "Istanze on line (POLIS)" è strettamente condizionato all'abilitazione specifica al servizio da parte del Ministero. Per procedere alla compilazione, i docenti dovranno utilizzare uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale: SPID, CIE, eIDAS, le credenziali dell'area riservata del Ministero o la CNS. È fondamentale che l'utente verifichi preventivamente la propria abilitazione, poiché le istanze presentate con modalità diverse o tramite canali non ufficiali non saranno considerate valide.
Una delle caratteristiche chiave del nuovo sistema è la gestione dei titoli speciali e dei requisiti di precedenza. Gli aspiranti devono dichiarare esplicitamente il possesso dei requisiti previsti dal D.L. 44/2023 (Art. 5, commi da 5 a 17) per le immissioni in ruolo. In particolare, la sezione dedicata alle supplenze finalizzate alla nomina in ruolo è riservata agli aspiranti inclusi senza riserva nelle GPS di prima fascia per gli insegnamenti di sostegno. Per questi soggetti, la piattaforma include una funzione specifica per la "Dichiarazione possesso requisiti", necessaria per validare la domanda.
Un altro punto critico riguarda la sintesi delle preferenze. Qualora un docente decida di indicare comuni o distretti anziché singole scuole, il sistema impone un obbligo preciso: dichiarare la disponibilità ad accettare anche i tipi di scuola speciali, come ad esempio le strutture carcerarie o ospedaliere. Questa misura serve a garantire che la flessibilità richiesta dall'aspirante non vada a inficiare la copertura dei posti di particolare interesse sociale o sanitario.
Normativa di riferimento e gestione delle rinunce
La gestione delle preferenze è oggi disciplinata dall'O.M. 88/2024 (Art. 14), che stabilisce un regime di responsabilità per la compilazione della domanda. Una delle conseguenze più rilevanti di questo atto normativo è l'interpretazione automatica della mancata indicazione: se un aspirante omette di inserire una sede, una classe di concorso o una tipologia di posto, tale omissione viene interpretata automaticamente dal sistema come rinuncia. Questo meccanismo richiede una precisione assoluta durante la compilazione per evitare la perdita di opportunità di nomina.
Inoltre, l'O.M. 27/2026 ha rafforzato il valore della scelta fatta dal candidato. Ogni preferenza inserita deve essere valutata con attenzione: non basta riempire la domanda "per sicurezza", perché una sede scelta senza criterio può trasformarsi in un problema concreto al momento dell'assegnazione. La regola di base è semplice: bisogna inserire tutte e solo le preferenze che si sarebbero realmente disposti ad accettare.
Per quanto riguarda le richieste sindacali, la UIL Scuola ha inviato una comunicazione al MIM richiedendo che le preferenze espresse l'anno precedente siano automaticamente disponibili sulla piattaforma. Tuttavia, al momento della pubblicazione, tale richiesta non è stata ancora confermata come operativa, il che obbliga i docenti a una verifica manuale e accurata dei dati inseriti.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforma di accesso | Istanze on line (POLIS) |
| Finestra di compilazione | Dal 16 luglio 2026 (ore 14:00) al 29 luglio 2026 (ore 14:00) |
| Metodi di autenticazione | SPID, CIE, eIDAS, CNS o credenziali area riservata |
| Limite massimo preferenze | 150 preferenze complessive |
| Normativa chiave | D.L. 44/2023, O.M. 88/2024, O.M. 27/2026 |
Cosa cambia concretamente per i docenti e gli aspiranti
L'introduzione della piattaforma POLIS e delle nuove linee guida operative comporta cambiamenti strutturali che richiedono un cambio di approccio da parte dei candidati. Ecco i punti chiave da monitorare:
- Distinzione delle nomine: I docenti devono separare nettamente le supplenze annuali/fino al 30 giugno dalle supplenze ai fini del ruolo, che restano riservate agli aspiranti della prima fascia sostegno.
- Interpretazione delle omissioni: Qualsiasi vuoto nella compilazione (sede, classe di concorso o tipologia) non sarà più considerato un errore tecnico, ma una rinuncia esplicita ai fini della nomina.
- Obbligo di dichiarazione titoli speciali: Se si scelgono comuni o distretti, è obbligatorio dichiarare esplicitamente la disponibilità per posti speciali (carceraria, ospedaliera, ecc.).
- Verifica preventiva: È necessario accertare l'abilitazione al servizio POLIS prima dell'apertura della finestra del 16 luglio per evitare blocchi tecnici all'ultimo minuto.
Per i dirigenti scolastici, la novità risiede nella possibilità di verificare direttamente nell'istanza la disponibilità dei docenti per il 2025/26 per i posti di sostegno confermabili, migliorando la pianificazione del fabbisogno scolastico.
In sintesi, la scadenza per l'invio della domanda è fissata per il 29 luglio 2026 alle ore 14:00. Gli aspiranti dovrebbero preparare le liste in anticipo, distinguendo chiaramente le diverse tipologie di nomina e verificando la correttezza dei titoli speciali dichiarati per evitare esclusioni automatiche dal sistema.
FAQs
Supplenze e 150 preferenze 2026: la nuova piattaforma POLIS e le regole per la domanda
La finestra per la compilazione delle preferenze sulla piattaforma POLIS si aprirà il 16 luglio 2026 alle ore 14:00 e si chiuderà definitivamente il 29 luglio 2026 alle ore 14:00. È fondamentale rispettare queste scadenze poiché il sistema non accetterà invii fuori tempo.
L'accesso è garantito tramite sistemi di autenticazione digitale come SPID, CIE, eIDAS o CNS. Gli utenti devono verificare preventivamente la propria abilitazione al servizio per assicurarsi che l'istanza venga correttamente registrata dal Ministero.
In base all'O.M. 88/2024, ogni omissione di sede, classe di concorso o tipologia di posto viene interpretata automaticamente dal sistema come una rinuncia esplicita. È quindi necessario compilare accuratamente ogni campo per non perdere opportunità di nomina.
Se si opta per la scelta di comuni o distretti, è obbligatorio dichiarare esplicitamente la disponibilità ad accettare anche i posti speciali, come quelli in strutture carcerarie o ospedaliere. Questa dichiarazione è necessaria per validare la domanda secondo le normative vigenti.