Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato le linee guida per l’accesso ai corsi di laurea triennali delle Professioni Sanitarie per l’anno accademico 2026/2027. Con l’emanazione del Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026, l’amministrazione centrale ha definito un quadro normativo rigoroso che stabilisce le modalità, i contenuti e il calendario delle prove di ammissione, garantendo criteri uniformi per tutti gli atenei del territorio nazionale.
Questa nuova disciplina normativa risponde a una necessità strutturale di celerità delle procedure, introdotta per dare attuazione agli obiettivi del PNRR. In particolare, il provvedimento mira a velocizzare l'avvio dell'anno accademico riducendo drasticamente i tempi di gestione delle prove, che passano da un precedente limite di 60 giorni a soli 30 giorni. Tale accelerazione impone alle università una pianificazione logistica estremamente serrata, che deve coordinare la chiusura delle iscrizioni con la pubblicazione tempestiva dei risultati.
Per gli aspiranti studenti, la novità principale risiede nella fissazione precisa delle date, che elimina le incertezze legate ai calendari variabili degli anni precedenti. Le prove si svolgeranno in contemporanea in tutta Italia, ma con una distinzione netta basata sulla lingua di insegnamento: il 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana e il 17 settembre 2026 per quelli erogati in lingua inglese. Entrambe le sessioni inizieranno alle ore 11:00, garantendo un punto di riferimento certo per la pianificazione degli studi.
Il quadro normativo e la struttura della prova di ammissione
L'accesso ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie è disciplinato come accesso programmato nazionale. Questo significa che, mentre il Ministero definisce le date, i posti disponibili e gli argomenti generali, le singole università mantengono l'autonomia nella gestione delle domande, nella redazione dei quesiti specifici e nella formazione delle graduatorie interne. Il DM 1003/2026 si inserisce in una continuità normativa che affonda le radici nella Legge 2 agosto 1999, n. 264, integrando le recenti evoluzioni introdotte dai decreti del 2025.
La prova d'ingresso è strutturata su un totale di 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno dei quali prevede 5 opzioni di risposta. La ripartizione delle materie è studiata per valutare le competenze di base necessarie per il percorso sanitario e segue uno schema fisso a livello nazionale:
- Biologia: 23 quesiti;
- Chimica: 15 quesiti;
- Fisica e Matematica: 13 quesiti;
- Ragionamento logico e problemi: 5 quesiti;
- Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi: 4 quesiti.
Il sistema di valutazione prevede un punteggio massimo di 90 punti. La logica di calcolo è rigorosa: ogni risposta esatta frutta +1,5 punti, mentre ogni risposta errata comporta una penalità di -0,4 punti. Le domande non risposte non vengono conteggiate (0 punti). Per essere considerati idonei, i candidati devono ottenere un punteggio superiore allo zero, ma la graduatoria finale dipenderà dal raggiungimento della soglia minima di posti disponibili per ogni corso.
Criteri di merito e gestione delle parità
In caso di parità di punteggio tra i candidati, il Ministero ha stabilito una gerarchia di prevalenza chiara e oggettiva. La priorità viene assegnata in base al punteggio ottenuto nelle materie principali, seguendo questo ordine di precedenza: Biologia, Chimica, Fisica/Matematica, Ragionamento Logico e, infine, Competenze di Lettura. Qualora la parità dovesse persistere anche dopo il confronto su tutte queste materie, il criterio di disaggregazione finale sarà l'età del candidato, con la prevalenza assegnata al più giovane.
Un aspetto fondamentale riguarda la possibilità di collocamento in graduatorie di corsi affini. Come previsto dal DM 454/2025 e confermato nelle linee guida ministeriali, gli studenti non ammessi ai corsi di prima scelta possono essere inseriti in graduatorie di corsi correlati. Questa misura è pensata per ottimizzare l'impiego dei posti e garantire ai candidati un percorso di studio coerente con le proprie attitudini, pur non essendo stati selezionati per il corso primario desiderato.
| Fase del Processo | Scadenza / Dettaglio |
|---|---|
| Iscrizioni online (variabile per ateneo) | Entro il 27 agosto 2026 |
| Pubblicazione ID domande | Entro il 28 agosto 2026 |
| Prova in lingua italiana | 16 settembre 2026 (ore 11:00) |
| Prova in lingua inglese | 17 settembre 2026 (ore 11:00) |
| Pubblicazione graduatorie | Entro il 22 settembre 2026 |
| Finestra immatricolazioni | Tra il 22 e il 28 settembre 2026 |
Impatto operativo per studenti e istituzioni
Il nuovo decreto introduce cambiamenti significativi che richiedono un adattamento immediato da parte di tutti gli attori coinvolti. Per gli aspiranti studenti, la certezza delle date del 16 e 17 settembre permette una preparazione più mirata, ma la riduzione dei tempi di gestione delle prove significa che non ci sarà spazio per ritardi nelle procedure di iscrizione. È fondamentale che i candidati completino ogni passaggio burocratico, inclusi i pagamenti dei contributi di partecipazione (che variano per ateneo, ad esempio 35 euro per l'Università di Catania), entro le scadenze indicate nei bandi locali.
Per le università, l'obbligo di rispettare la finestra di 30 giorni per la gestione delle prove rappresenta una sfida logistica notevole. Le segreterie didattiche e le commissioni esaminatrici dovranno coordinarsi per garantire che la pubblicazione dei risultati avvenga entro il 22 settembre, permettendo così la corretta gestione degli scorrimenti e delle immatricolazioni. Questo acceleramento procedurale è una diretta conseguenza delle direttive PNRR volte a rendere il sistema universitario più reattivo.
Tutele per studenti con DSA e disabilità
Nonostante la semplificazione dei tempi, il Ministero conferma il mantenimento delle misure compensative per garantire l'equità di accesso. Gli studenti con disabilità certificate ai sensi della Legge 104/1992 hanno diritto a un +50% di tempo aggiuntivo per lo svolgimento della prova. Per i candidati con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), è previsto un incremento di tempo fino al +30%.
È importante sottolineare che, sebbene il DM 1003/2026 fissi i limiti nazionali, le modalità specifiche per la richiesta di tali ausili possono variare leggermente a seconda dei bandi degli singoli atenei. Pertanto, è indispensabile che gli studenti interessati presentino la documentazione necessaria entro le scadenze previste dal bando specifico dell'università di riferimento, poiché la mancata richiesta tempestiva potrebbe precludere l'accesso alle tutele previste.
Cosa cambia concretamente per chi deve affrontare il test
In sintesi, il percorso di ammissione è diventato più standardizzato e veloce. Non ci sono più zone d'ombra sulle date: il 16 e il 17 settembre sono i giorni chiave. La preparazione deve concentrarsi pesantemente su Biologia e Chimica, che pesano maggiormente nel calcolo dei punteggi in caso di parità. Inoltre, la possibilità di essere collocati in corsi affini offre una "rete di salvataggio" importante per chi non dovesse superare la soglia di punteggio del corso di prima scelta, garantendo comunque l'ingresso nel settore delle Professioni Sanitarie.
Per chi si prepara, il consiglio operativo è di monitorare costantemente i portali degli atenei per il numero esatto di posti disponibili, dato che questo parametro, pur essendo definito a livello nazionale, può subire variazioni specifiche per ogni singola sede universitaria. Per approfondimenti sulle normative precedenti e sui decreti di riferimento, è possibile consultare i documenti ufficiali sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca.
FAQs
Test d'ingresso Professioni sanitarie: date, punteggi e tutele DSA per gli studenti
Le prove si terranno il 16 settembre 2026 alle ore 11:00 per i corsi in lingua italiana e il 17 settembre 2026 alle ore 11:00 per quelli in lingua inglese. Il calendario è stato fissato dal Ministero per accelerare l'avvio dell'anno accademico in linea con gli obiettivi del PNRR.
La prova prevede 60 quesiti a risposta multipla con un punteggio massimo di 90 punti: si ottengono +1,5 per ogni risposta corretta e -0,4 per ogni errore. Le materie includono Biologia (23 quesiti), Chimica (15), Fisica e Matematica (13), Ragionamento Logico (5) e Competenze di Lettura (4).
Gli studenti con disabilità (Legge 104/1992) possono beneficiare di un supplemento di tempo del +50%, mentre per gli studenti con DSA è previsto un incremento fino al +30%. Le modalità specifiche per la richiesta degli ausili devono essere verificate nei bandi dei singoli atenei.
Il sistema prevede la possibilità di collocamento in graduatorie di corsi affini, come indicato nelle linee guida ministeriali. Questo permette agli studenti non ammessi al corso preferenziale di accedere a percorsi di studio correlati.