Aggiornamenti sulle direttive ministeriali per i viaggi scolastici 2025/2026
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha recentemente inviato alle scuole le nuove linee guida per i viaggi di istruzione nel prossimo anno scolastico, con un focus sulle recenti modifiche riguardanti il Codice dei contratti pubblici. Tuttavia, le soluzioni proposte dal Ministero vengono giudicate inadeguate dalla FLC CGIL, che evidenzia i rischi seri anche per la mobilità studentesca.
Le principali novità normative e le loro implicazioni
A partire da giugno 2025, le scuole hanno perso la deroga che permetteva loro di gestire autonomamente i Codici Identificativi di Gara (CIG) per servizi come viaggi di istruzione e scambi culturali. Questa modifica comporta un passaggio di responsabilità verso gli Uffici Scolastici Regionali (USR), chiamati a diventare stazioni appaltanti qualificate.
La piattaforma di approvvigionamento e le tempistiche
In attesa di un rafforzamento delle funzioni degli USR, il Ministero sta collaborando con Consip per sviluppare una piattaforma di approvvigionamento, prevista in funzione dal 2026. Nel frattempo, le scuole possono affiancarsi alle stazioni appaltanti regionali già operative. Questa situazione crea incertezze e ritardi che rischiano di compromettere la pianificazione dei viaggi.
Le esigenze di chiarezza e semplificazione richieste dalla FLC CGIL
La FLC CGIL, insieme ad altre organizzazioni come ANQUAP, ha espresso forte preoccupazione riguardo alle nuove indicazioni ministeriali. Può sembrare un tentativo di semplificare le procedure, ma i sindacati sottolineano che le norme attuali sono troppo complessa e poco pratiche per le esigenze del settore scolastico.
La richiesta principale è quella di convocare urgentemente il Tavolo delle semplificazioni, già sollecitato in passato senza successo, per analizzare in modo serio e condiviso le criticità. Le norme attuali non tengono conto delle peculiarità della didattica e dei tempi necessari per una corretta organizzazione dei viaggi.
Le criticità e i ritardi nell’attuazione pratica
Le associazioni di categoria segnalano che le attuali soluzioni potrebbero essere attuate solo nel 2026, troppo tardi per le esigenze delle scuole e del mercato turistico, soprattutto nel periodo ottobre-dicembre. Questa situazione rischia di bloccare o ridurre drasticamente le attività educative e culturali, fondamentale per l'offerta formativa.
Inoltre, la convenzione CONSIP, bandita il 29 settembre 2025, aggiunge ulteriori incertezze, lasciando le scuole senza linee di guida certe e immediate.
Le difficoltà operative degli Uffici Scolastici Regionali
Per l’efficace gestione delle nuove funzioni, gli 161 funzionari previsti devono essere effettivamente disponibili e operativi in ogni regione. Al momento, questa condizione non è ancora soddisfatta, rallentando l’attuazione delle nuove responsabilità e aumentando il rischio di inefficienze nel sistema.
Impatto sulla didattica e sui progetti europei
Con la scadenza del 31 maggio per la deroga alle procedure semplificate, le scuole sono state costrette a limitare le attività di viaggio e visite guidate. Ciò mette a rischio l’efficacia dei progetti europei come Erasmus, oltre ai percorsi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dell’orientamento scuola-lavoro all’estero.
Le scadenze ravvicinate e l’insufficiente quadro normativo mette a rischio anche la realizzazione di queste iniziative fondamentali per l’offerta formativa e l’innovazione educativa.
Le richieste della FLC CGIL per garantire il diritto allo studio e la mobilità
La FLC CGIL chiede con urgenza di riaprire il dialogo convocando il Tavolo delle semplificazioni, coinvolgendo anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). L’obiettivo è definire soluzioni condivise e temporanee, come la reintroduzione della deroga, fino a quando le nuove norme non entreranno pienamente in vigore.
Solo così si può evitare che l’attuale situazione comprometta la qualità dell’offerta formativa e la mobilità degli studenti, evitando che le attività educative vengano sospese o ridotte.
Un quadro di iniziative necessarie per tutelare l’istruzione e la crescita degli studenti
È evidente come le misure adottate finora non siano sufficienti a garantire un quadro operativo efficace per i viaggi di istruzione. La FLC CGIL sollecita urgentemente un passo indietro rispetto alle normative attuali e una rivalutazione delle modalità di attuazione, affinché si tutelino i diritti di studenti e insegnanti.
FAQs
Viaggi di istruzione: le critiche della FLC CGIL alle misure ministeriali e il rischio sulla mobilità studentesca
Domande frequenti sui viaggi di istruzione: le criticità e le soluzioni
La FLC CGIL ritiene che le soluzioni proposte dal Ministero siano inadeguate, poiché introducono complessità burocratiche e ritardi nell'organizzazione dei viaggi, mettendo a rischio la mobilità studentesca e l'offerta formativa. In particolare, evidenzia la mancanza di un quadro normativo chiaro e tempestivo che possa garantire una gestione efficace delle attività educative fuori aula.
Poiché, a partire da giugno 2025, le scuole hanno perduto la possibilità di gestire autonomamente i CIG, passando la responsabilità agli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questo passaggio aumenta le responsabilità e i tempi di attuazione, rendendo più difficile l'organizzazione tempestiva dei viaggi e creando incertezze operative.
La piattaforma, prevista per il 2026, mira a semplificare le procedure di approvvigionamento. Tuttavia, fino a quel momento, le scuole devono affidarsi alle stazioni appaltanti regionali, creando incertezze e possibili ritardi che potrebbero compromettere la pianificazione dei viaggi e le attività educative.
Perché le norme attuali risultano troppo complesse e non adeguate alle esigenze delle scuole, rischiando di rallentare o bloccare completamente l'organizzazione dei viaggi di istruzione. La riapertura del tavolo permetterebbe di trovare soluzioni condivise e pratiche per semplificare le procedure.
I ritardi, attualmente stimati fino al 2026, rischiano di impedire alle scuole di pianificare e realizzare attività di viaggio, visite e scambi culturali nel periodo ottobre-dicembre. Ciò potrebbe compromettere progetti europei come Erasmus e altre iniziative strategiche, riducendo le opportunità educative degli studenti.
Gli USR devono essere adeguatamente preparati e dotati di personale qualificato per assumere le nuove responsabilità di stazioni appaltanti, garantendo così una gestione efficiente e tempestiva dei viaggi di istruzione; al momento, questa condizione non è ancora soddisfatta, creando rallentamenti e inefficienze.
La scadenza limita drasticamente le possibilità di organizzare viaggi e visite guidate, poiché molte procedure devono essere semplificate o riorganizzate entro questa data. Questo mette in discussione la continuità di molte iniziative educative, specialmente in ambito europeo e PNRR.
La sospensione o riduzione delle attività di viaggio limita le esperienze educative, i progetti europei e le occasioni di crescita personale degli studenti, compromettendo l'efficacia dell'offerta formativa e la possibilità di sviluppare competenze trasversali attraverso iniziative che favoriscono l'internazionalizzazione e il confronto culturale.
Le normative attuali e i ritardi nell'attuazione rendono difficile pianificare e partecipare a programmi come Erasmus, che richiedono procedure chiare e rapide. La conseguenza può essere una diminuzione delle opportunità di mobilità internazionale per gli studenti, compromettendo l'internazionalizzazione dell'istruzione.
La FLC CGIL chiede di riaprire immediatamente il dialogo convocando il Tavolo delle semplificazioni e coinvolgendo anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). L'obiettivo è adottare soluzioni temporanee, come la reintroduzione della deroga, per salvaguardare la qualità dell'offerta formativa e continuare a garantire la mobilità degli studenti mentre si attuano le nuove norme.
Senza norme chiare e pratiche, le attività di viaggio rischiano di essere rallentate o sospese, con ripercussioni sulla qualità dell’offerta educativa, sulla partecipazione agli scambi europei e sui progetti di crescita interna degli studenti. Incertezza normativa compromette la pianificazione e l’efficacia delle iniziative.