L'associazione ANQUAP ha presentato una formale nota di contestazione al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) per denunciare le profonde disparità nella gestione delle graduatorie e delle assunzioni per il personale da inquadrare nell'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione (ex DSGA) per l'anno scolastico 2026/2027.
La segnalazione mette in luce come i candidati della medesima procedura possano trovarsi a subire trattamenti radicalmente differenti a seconda della regione di appartenenza, a causa della discrezionalità degli Uffici Scolastici Regionali (USR) nell'applicare le regole di scorrimento e di surroga. Il nodo centrale della questione risiede nelle modalità con cui le diverse amministrazioni regionali gestiscono le rinunce e le decorrenze giuridiche ed economiche delle nomine.
Mentre alcune regioni procedono con l'attivazione immediata dei posti vacanti, altre adottano interpretazioni che, secondo l'associazione, espongono i vincitori a una forte incertezza sul diritto alla stabilità lavorativa e sulla effettiva presa di servizio. La richiesta dell'ANQUAP è chiara: il Ministero deve emanare una nota di indirizzo con criteri univoci per garantire che ogni candidato sia tutelato in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.
Le criticità della gestione regionale: il caso Lazio e la Sardegna
Le divergenze operative emerse sono diventate evidenti nell'ultimo periodo, evidenziando come la gestione delle immissioni in ruolo non segua un percorso standardizzato. Ad esempio, l'USR Sardegna non ha proceduto alla surroga dei candidati rinunciatari, nemmeno per quelle rinunce pervenute entro la fine di agosto 2026. Al contrario, l'USR Lazio ha attivato lo scorrimento della graduatoria tramite decreto, ma con una peculiarità che ha scatenato le proteste: il differimento della decorrenza economica e della presa di servizio di un intero anno scolastico.
In questo scenario, un candidato nel Lazio potrebbe ottenere la nomina giuridica ma non la presa di servizio immediata, con l'assegnazione della sede prevista solo per il 2027/2028. Questa situazione crea un gap significativo rispetto ad altre regioni dove lo scorrimento garantisce una maggiore tempestività. La mancanza di una linea guida ministeriale vincolante permette agli USR di mantenere un'autonomia interpretativa che, pur essendo finalizzata alla gestione dei contingenti, finisce per penalizzare i vincitori del concorso ordinario, che subiscono il "trascinamento" dei residui dai posti destinati alla procedura valutativa di progressione.
Il quadro normativo e la gerarchia delle immissioni
Il percorso normativo che ha portato alle attuali criticità è stato definito da una serie di atti ministeriali e dipartimentali. Il DM n. 166 del 7 agosto 2026, insieme alla Nota DGPER n. 20624, ha stabilito il quadro operativo per il contingente complessivo di 388 assunzioni. Tuttavia, la gestione pratica di questi posti è subordinata alla gerarchia stabilita dai bandi precedenti:
- Procedura valutativa di progressione: i vincitori del D.D. n. 1897 del 17 luglio 2024 godono della precedenza assoluta sui 270 posti previsti.
- Concorso pubblico per titoli ed esami: i vincitori del D.D. n. 3122 del 12 dicembre 2024 accedono ai residui posti (118 totali), solo qualora i posti della progressione non siano interamente coperti.
- Vincoli di area: per il profilo dei funzionari EQ non sono consentite compensazioni con altri profili ATA, rendendo ogni assunzione strettamente dipendente dalla disponibilità specifica dell'area.
Questa distinzione è fondamentale per chi monitora le graduatorie, poiché definisce il percorso di accesso effettivo alla stabilità. La criticità emerge proprio quando la discrezionalità regionale entra in gioco sulla gestione dei posti vacanti per l'intero anno scolastico, dopo le fasi di utilizzazione e assegnazione provvisoria in ambito provinciale.
| Atto di Riferimento | Oggetto e Scopo |
|---|---|
| D.D. n. 1897 (17/07/2024) | Procedura valutativa di progressione (270 posti) |
| D.D. n. 3122 (12/12/2024) | Concorso pubblico per titoli ed esami (118 posti) |
| Nota Ragioneria n. 182239 (30/07/2026) | Definizione numeri finali al netto di 7 esuberi |
| DM n. 166 (07/08/2026) | Autorizzazione contingente 388 assunzioni |
Cosa cambia concretamente per i candidati e le scuole
Per i candidati, la situazione attuale genera una forte incertezza sulla certezza del diritto. Un aspirante potrebbe ottenere la nomina ma non la presa di servizio immediata (come nel caso del Lazio), mentre un altro potrebbe restare in graduatoria senza che avvenga lo scorrimento della posizione (come nel caso della Sardegna). È fondamentale per i vincitori monitorare attentamente le comunicazioni degli USR di appartenenza, poiché la decorrenza economica potrebbe non coincidere con quella giuridica.
Per le scuole e le segreterie, la distinzione netta tra le facoltà assunzionali dei funzionari EQ e degli altri profili ATA impedisce qualsiasi tipo di compensazione. Le segreterie sono obbligate a gestire le nomine rigorosamente entro i contingenti specifici dell'area, senza possibilità di spostare risorse tra diversi profili, rendendo la gestione dei posti vacanti un processo rigido e strettamente legato alle disponibilità regionali.
Al momento, l'ANQUAP attende una risposta dal Ministero per la definizione di criteri uniformi. Non è ancora chiaro se il MIM risponderà con una nota di indirizzo vincolante o se le regioni manterranno l'autonomia interpretativa sulle scadenze economiche in caso di esaurimento dei contingenti annuali. Per chi ha partecipato al concorso, la vigilanza costante sulle delibere degli USR resta l'unico strumento operativo immediato.
FAQs
Concorso DSGA: ANQUAP chiede al MIM regole uniformi per scorrimenti e assunzioni
L'associazione denuncia la mancanza di uniformità tra gli Uffici Scolastici Regionali (USR) nella gestione delle graduatorie e delle modalità di "surroga" dei candidati rinunciatari. Questa discrezionalità regionale crea disparità critiche, esponendo i candidati della stessa procedura a trattamenti giuridici ed economici differenti a seconda della regione di appartenenza.
Le immissioni sono divise in due canali: la procedura valutativa di progressione (270 posti) e il concorso pubblico per titoli ed esami (118 posti). La priorità di nomina è assegnata ai primi, mentre i residui vengono "trascinati" ai secondi, con la criticità che emerge proprio nella gestione degli scorrimenti e delle decorrenze da parte degli USR.
L'USR Lazio ha disposto lo scorrimento della graduatoria fissando la decorrenza giuridica al 1° settembre 2026, ma differendo quella economica e la presa di servizio al 1° settembre 2027. Questo significa che il candidato ottiene la nomina ma non può iniziare a lavorare né percepire lo stipendio fino all'anno scolastico successivo.
ANQUAP ha richiesto formalmente al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) l'emanazione di una nota di indirizzo con criteri univoci. L'obiettivo è stabilire regole fisse sull'obbligo di surroga e sulle modalità di decorrenza giuridica/economica per garantire certezza del diritto a tutti i candidati.