L'attivazione dei percorsi quadriennali della filiera formativa tecnologico-professionale rappresenta una delle sfide più significative per il sistema educativo italiano nel prossimo triennio. Con l'obiettivo di integrare i percorsi di istruzione tecnica e professionale con la formazione professionale (IeFP) e gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha tracciato una rotta chiara per una formazione coerente, capace di rispondere con precisione alle richieste del mondo produttivo e di facilitare il passaggio verso l'istruzione terziaria.
Le istituzioni scolastiche interessate a proporre questi percorsi per l'anno scolastico 2027/2028 devono ora avviare le procedure di progettazione e presentazione. La finestra temporale per l'invio delle candidature è stata fissata tra il 1° e il 15 ottobre 2026, un periodo critico che richiede una pianificazione rigorosa per garantire la conformità ai nuovi standard normativi. Questa iniziativa non è solo un'opzione didattica, ma un percorso strutturale volto a creare una sinergia senza precedenti tra scuole, imprese e istituzioni formative regionali.
Il quadro normativo e la strutturazione della filiera
Il fondamento giuridico di questa evoluzione risiede nella Legge n. 121 del 2024, che ha istituito ufficialmente la filiera, e successivamente nella Legge 164/2025 (derivante dalla conversione del DL 127/2025), che ne ha reso strutturale l'offerta formativa nel secondo ciclo di istruzione. Il pilastro operativo per le scuole è il DM 221/2025, il decreto che disciplina le modalità, i tempi e i criteri di valutazione per l'attivazione dei percorsi quadriennali.
Per le istituzioni che hanno già ottenuto l'autorizzazione negli anni precedenti, la situazione rimane stabile: non è necessaria una nuova candidatura qualora l'indirizzo, l'articolazione e il codice percorso rimangano invariati. Tuttavia, per i nuovi progetti o per chi intende modificare la propria offerta, la Nota MIM n. 2307 del 3 settembre 2026 fornisce le indicazioni operative imprescindibili per la presentazione dei documenti necessari entro la scadenza ministeriale.
Requisiti di rete e criteri di valutazione
Uno degli aspetti più innovativi e stringenti riguarda l'obbligo di rete. La candidatura non può essere un progetto isolato di una singola scuola, ma deve prevedere la partecipazione di almeno un istituto tecnico/professionale, un ITS Academy e un'istituzione formativa accreditata per l'erogazione dei percorsi IeFP (salvo casi di comprovata assenza nel territorio). Questa struttura collaborativa mira a garantire una continuità formativa che permetta agli studenti di muoversi fluidamente tra diversi livelli di istruzione.
Il processo di valutazione prevede un punteggio massimo di 100 punti, con una soglia di idoneità minima fissata a 50/100. Per essere ammissibili, i progetti devono includere una progettazione integrata che non si limiti alla semplice riduzione della durata del percorso, ma che offra un piano di studi rimodulato e accordi chiari sulle risorse e i ruoli dei partner. Tra i pilastri didattici richiesti figurano:
- Potenziamento delle competenze STEM e della didattica digitale;
- Sviluppo di laboratori e programmi di internazionalizzazione (come il CLIL e le certificazioni linguistiche);
- Misure specifiche e inclusive per gli studenti con disabilità;
- Partenariati stabili con le imprese per la formazione scuola-lavoro e l'apprendistato di 1° e 3° livello.
È fondamentale sottolineare che le classi della filiera tecnologico-professionale non possono essere articolate con classi di altri percorsi già attivati nell'istituto statale, garantendo così una specificità didattica e organizzativa dedicata.
| Fase Procedurale | Dettaglio e Scadenze |
|---|---|
| Invio Candidature | Dal 1° al 15 ottobre 2026 tramite PEC agli Uffici Scolastici Regionali (USR). |
| Verifica Ammissibilità | Controllo dei requisiti formali da parte dell'USR competente. |
| Valutazione Tecnica | Esame delle proposte da parte di una Commissione tecnica nominata dal Direttore Generale dell'USR. |
| Autorizzazione | Pubblicazione del decreto di autorizzazione e comunicazione dell'avvio. |
Cosa cambia concretamente per le istituzioni scolastiche
Per i dirigenti scolastici e i coordinatori didattici, il passaggio operativo più rilevante riguarda la necessità di una progettazione partecipativa. Non è sufficiente presentare un documento formale; occorre costruire una rete di relazioni solide con gli ITS Academy e le istituzioni formative regionali. Questo significa definire accordi di rete chiari sui ruoli, sulle risorse condivise e sui percorsi di transizione per gli studenti.
In termini pratici, la scuola deve prepararsi a una rimodulazione dei piani di studio che metta al centro la sinergia con il mondo produttivo. Le istituzioni dovranno garantire che la formazione sia coerente e che i percorsi di apprendistato siano effettivamente integrati nel tessuto didattico. L'autorizzazione concessa dall'USR decade automaticamente se i percorsi non vengono effettivamente attivati entro due anni, un vincolo che impone una reale capacità di attuazione del progetto presentato.
Per le famiglie, questo si traduce in un'offerta formativa più flessibile e orientata al lavoro, che permette agli studenti di acquisire competenze tecniche avanzate in tempi più brevi, mantenendo però un alto standard di qualità e una chiara prospettiva di inserimento professionale o proseguimento degli studi.
Per approfondire i dettagli tecnici della presentazione, è possibile consultare la Nota ministeriale n. 2307 del 3 settembre 2026 pubblicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
FAQs
Scuola tecnica 2027/28: guida ai progetti e requisiti per le candidature entro il 15 ottobre
Le istituzioni scolastiche interessate devono inviare le candidature tramite PEC agli Uffici Scolastici Regionali (USR) competenti tra il 1 e il 15 ottobre 2026. La finestra temporale è strettamente definita dalla Nota MIM n. 2307 per l'attivazione dei percorsi quadriennali relativi all'anno scolastico 2027/2028.
È necessario allegare il Formulario (Allegato 1), la Scheda identificativa della rete (Allegato 2), il Quadro orario di massima e le Dichiarazioni di adesione. La documentazione deve riflettere una progettazione integrata che includa accordi chiari sui ruoli, le risorse e i partenariati con le imprese.
La candidatura deve prevedere la partecipazione obbligatoria di almeno un istituto tecnico/professionale, un ITS Academy e un'istituzione formativa accreditata per IeFP, salvo assenza di quest'ultima nel territorio. Le classi della filiera non possono essere articolate con classi di altri percorsi già attivati all'interno dello stesso istituto statale.
Le proposte vengono esaminate da una Commissione tecnica nominata dal Direttore Generale dell'USR, con un punteggio massimo di 100 punti. Per essere considerata idonea, la candidatura deve raggiungere una soglia minima di 50/100, valutando aspetti come il potenziamento STEM, la didattica digitale e l'internazionalizzazione.