Le principali sigle sindacali del settore scolastico hanno lanciato un allarme formale presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, richiedendo un incontro urgente per affrontare la crescente crisi della continuità amministrativa nelle istituzioni scolastiche. La protesta nasce dalla preoccupante carenza di copertura dei posti per i Funzionari EQ (la nuova denominazione dei DSGA) in diverse regioni italiane, una situazione che sta mettendo a dura prova l'efficienza operativa delle segreterie.
Il problema centrale risiede nel fatto che, a causa della bassa partecipazione ai bandi in alcuni territori, molte scuole si trovano prive di personale qualificato per la gestione di risorse finanziarie, flussi documentali e rapporti con gli uffici territoriali. Questa carenza sta costringendo il personale amministrativo di livello inferiore, spesso in regime di precarietà o supplenza, a svolgere mansioni di alta responsabilità senza avere la necessaria copertura formale o la stabilità contrattuale richiesta dalle norme vigenti.
La richiesta congiunta, inviata il 7 agosto 2026 dalle sigle FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda e ANIEF, mira a ottenere soluzioni straordinarie per "blindare" gli incarichi attualmente ricoperti dal personale già in servizio. I sindacati denunciano il rischio concreto di compromettere il regolare funzionamento delle scuole, con possibili riflessi negativi sulla gestione dei contratti, delle iscrizioni e dei flussi finanziari destinati agli alunni e alle famiglie.
Il quadro normativo e il disallineamento tra offerta e domanda di personale
Il passaggio dalla figura del DSGA ai Funzionari EQ ha introdotto nuove procedure di progressione e reclutamento, disciplinate dal DM 74/2024. Tuttavia, nonostante l'autorizzazione del MEF, si è verificato un netto disallineamento tra la pianificazione nazionale e la domanda reale dei territori. La lettera sindacale sottolinea come la procedura ordinaria non stia riuscendo a colmare i vuoti di organico, creando una situazione di de facto assegnazione di compiti complessi agli Assistenti Amministrativi.
In questo scenario, la Nota MIM 10136 del 16 aprile 2026 ha fornito importanti chiarimenti tecnici sulla mobilità per i Funzionari EQ neoassunti, ma la questione sollevata dai sindacati oggi va oltre l'aspetto tecnico. Mentre il Ministero ha definito le opzioni per il personale neo immesso in ruolo — ovvero la scelta tra la conferma della sede di servizio per acquisirne la titolarità o la partecipazione alla mobilità territoriale in II fase — le organizzazioni sindacali chiedono interventi normativi mirati per sanare le criticità strutturali che la semplice gestione della mobilità non può risolvere.
Il contesto di tensione è stato alimentato anche dalle recenti dinamiche sulla mobilità scolastica, regolate dal CCNI Mobilità Scuola 2025-2028, sottoscritto definitivamente il 10 marzo 2026. Nonostante i chiarimenti ministeriali, la mancanza di figure stabili per la gestione delle responsabilità amministrative più elevate rimane un nodo critico che richiede un tavolo di confronto immediato per evitare il collasso dei servizi di segreteria.
Le opzioni per i Funzionari EQ neoassunti secondo la Nota MIM 10136
Per comprendere appieno la complessità della gestione attuale, è necessario analizzare le opzioni previste per il personale neo assunto nell'area dei Funzionari EQ, come specificato dalla Direzione Generale per il personale scolastico. Il dipendente ha a disposizione due percorsi non cumulabili:
- Conferma della sede di servizio: il Funzionario può scegliere di restare nell'attuale istituto per acquisirne la titolarità definitiva. In questo caso, l'anno di servizio appena svolto viene conteggiato ai fini del computo del triennio di permanenza obbligatoria.
- Partecipazione alla mobilità territoriale: in alternativa alla conferma, il dipendente può decidere di partecipare alle operazioni di mobilità in II fase per ottenere una sede diversa.
È fondamentale sottolineare che, una volta ottenuta la conferma sulla sede attuale dall'Ambito territoriale competente, non è più consentito partecipare alle altre operazioni di mobilità per l'anno di riferimento. Inoltre, la partecipazione alla mobilità interprovinciale è permessa solo in presenza di condizioni specifiche previste dall'art. 34, comma 7 del CCNI, come ad esempio per i beneficiari della Legge 104 o altre precedenze documentate.
| Elemento di Analisi | Dettaglio Normativo / Situazione |
|---|---|
| Atto di riferimento principale | DM 74/2024 (Progressione Funzionari EQ) |
| Strumento di chiarimento | Nota MIM 10136 del 16 aprile 2026 |
| Contratto di riferimento | CCNI Mobilità Scuola 2025-2028 |
| Problematica rilevata | Carenza di personale qualificato e rischio di "de facto" assegnazione compiti complessi a figure precarie |
| Richiesta Sindacale | Incontro urgente per "blindare" gli incarichi di DSGA ricoperti da personale già in servizio |
Impatto operativo e prospettive per la scuola
L'esito del tavolo di confronto richiesto dai sindacati avrà ripercussioni dirette sull'organizzazione quotidiana delle scuole. Se il Ministero dovesse accogliere le istanze sindacali, si potrebbe assistere a un intervento normativo mirato, attraverso norme transitorie, per stabilizzare gli incarichi di DSGA per chi li ricopre già oggi, superando le rigidità della procedura ordinaria.
Per il personale ATA e per i dirigenti scolastici, ciò significherebbe un riconoscimento formale e stabile delle responsabilità amministrative, eliminando l'incertezza giuridica e operativa che deriva dal far ricadere decisioni complesse su figure non adeguatamente coperte. A livello di servizi, la stabilizzazione della figura del Funzionario EQ è essenziale per garantire la fluidità dei processi amministrativi, riducendo i disservizi per gli utenti finali.
Cosa cambia concretamente per il personale e le famiglie
In caso di approvazione delle soluzioni straordinarie richieste, i cambiamenti principali saranno:
- Per il personale ATA: Possibile stabilizzazione degli incarichi di responsabilità e riconoscimento formale delle competenze, evitando che il peso delle decisioni ricada su figure in regime di supplenza.
- Per i Dirigenti Scolastici: Maggiore sicurezza nella gestione dei flussi finanziari e dei rapporti con gli uffici territoriali, grazie a una figura di riferimento stabile e qualificata.
- Per le Famiglie e gli Alunni: Riduzione dei ritardi nelle procedure di iscrizione, gestione più efficiente dei contratti e dei flussi documentali, grazie alla risoluzione della carenza di personale qualificato.
Al momento, la situazione resta in attesa di una convocazione ufficiale da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito in risposta alla lettera del 7 agosto 2026. Non è ancora stato specificato quali regioni siano le più colpite dalla carenza di candidati, né quali saranno le soluzioni tecniche esatte, ma il focus rimane sulla necessità di sanare la situazione entro l'avvio del nuovo anno scolastico.
Per approfondimenti tecnici sulla mobilità, è possibile consultare la Nota MIM 10136 del 16 aprile 2026 pubblicata dal Ministero.
Prossimi passi e scadenze
L'attenzione è ora rivolta alla risposta del Ministero alla richiesta sindacale. Si ipotizza una discussione su possibili modifiche alle graduatorie o la predisposizione di norme transitorie per colmare i vuoti di organico non risolti dalla procedura ordinaria del DM 74/2024.
FAQs
Crisi della continuità amministrativa nelle scuole: i sindacati chiedono un incontro urgente al Ministero per i Funzionari EQ
Le sigle sindacali chiedono un intervento immediato per risolvere la crisi della continuità amministrativa nelle scuole, causata dalla mancanza di Funzionari EQ (ex DSGA) in diverse regioni. Attualmente, il personale amministrativo di livello inferiore è costretto a svolgere funzioni di alta responsabilità in regime di precarietà, mettendo a rischio il regolare funzionamento delle segreterie.
Nonostante l'autorizzazione del MEF, la bassa partecipazione ai bandi in alcune aree ha creato un vuoto di personale qualificato non coperto dalle graduatorie attuali. Questa discrepanza tra l'offerta di personale pianificata e la domanda reale dei territori impedisce il corretto inserimento di figure stabili per la gestione di risorse finanziarie e rapporti istituzionali.
I neoassunti possono scegliere tra due opzioni non cumulabili: la conferma della sede di servizio per acquisirne la titolarità, con computo del triennio di permanenza, oppure la partecipazione alla mobilità territoriale in II fase. Questi chiarimenti sono stati forniti dal Ministero per interpretare correttamente il CCNI sulla mobilità 2025-2028.
L'esito positivo potrebbe portare a norme transitorie per stabilizzare gli incarichi di DSGA attualmente ricoperti da personale già in servizio, superando le rigidità del DM 74/2024. Questo garantirebbe un riconoscimento formale delle responsabilità e ridurrebbe i disservizi per alunni e famiglie, come i ritardi nelle iscrizioni e nella gestione dei flussi finanziari.