L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, attraverso l'Ambito Territoriale di Forlì-Cesena, ha ufficializzato la pubblicazione della nota prot. n. 5732 del 20/10/2026, che disciplina le modalità di richiesta dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio per l'anno solare 2027. Il provvedimento, destinato al personale del comparto scuola, definisce il quadro normativo e procedurale necessario per consentire ai docenti e al personale ATA di frequentare percorsi di formazione e istruzione superiore, garantendo al contempo la continuità del servizio scolastico.
Il documento istituisce una scadenza perentoria per la presentazione delle domande, fissata per il 15 novembre 2026. Gli interessati sono invitati a produrre la richiesta esclusivamente tramite il modulo dedicato, che deve essere compilato con estrema precisione in ogni sua parte, poiché la mancata compilazione integrale comporta l'esclusione automatica per mancanza dei requisiti. La procedura prevede che la domanda venga indirizzata all'Ufficio VII dell'Ambito Territoriale di Forlì-Cesena per il tramite dell'Istituto di servizio di appartenenza, con l'obbligo per i dirigenti scolastici di trasmettere gli atti entro il 19 novembre, previa verifica della completezza dei dati e sottoscrizione.
Un aspetto rilevante della nuova normativa riguarda la gestione delle iscrizioni non ancora perfezionate: il personale che, entro il termine del 15 novembre, non avrà concluso la procedura di ammissione al corso di studi può comunque presentare istanza, ottenendo l'ammissione con riserva nelle graduatorie dei beneficiari. In questo caso, il beneficiario avrà l'obbligo di sciogliere la riserva entro il 30 dicembre dell'anno in corso. Tale meccanismo mira a tutelare il diritto alla formazione pur mantenendo il controllo sull'effettiva frequenza dei percorsi di studio dichiarati.
Cosa dice la nota prot. 5732 del 20/10/2026 in sintesi
La nota prot. 5732 del 20 ottobre 2026 funge da atto operativo per l'attivazione dei permessi per l'anno solare 2027. Essa richiama esplicitamente il D.P.R. n. 395/1988 e trasmette il Contratto Collettivo Decentrato Regionale (CCDR) sottoscritto il 23 gennaio 2025, il quale definisce i criteri di fruizione per il triennio 2025-2027. L'atto specifica che i permessi sono destinati a tutto il personale del comparto istruzione (docenti, educativi e ATA) in servizio nelle scuole dell'Emilia-Romagna.
Tra i punti chiave della nota emergono le seguenti disposizioni:
- Destinatari: Il personale con contratto a tempo indeterminato può usufruire dei permessi indipendentemente dalla consistenza oraria del posto occupato o dalla prestazione a tempo parziale.
- Personale a tempo determinato: La fruizione è prevista in misura proporzionale alle prestazioni lavorative rese.
- Scadenza per i Dirigenti: Le scuole devono inviare le domande entro il 19 novembre al indirizzo PEC csafo@postacert.istruzione.it.
- Criteri di ammissione: È possibile indicare un solo corso di studio per ogni richiesta, distinguendo tra completamento di titoli, corsi abilitanti, corsi per CFU/CFA e percorsi di riconversione professionale.
Cosa dice il D.P.R. 395/1988 in sintesi
Il D.P.R. n. 395/1988 costituisce il pilastro normativo fondamentale per il riconoscimento dei permessi straordinari retribuiti. L'articolo 3 di tale decreto stabilisce il diritto del personale scolastico a usufruire di permessi per il diritto allo studio, fissando la misura massima ordinaria di 150 ore annue.
Sebbene il decreto fornisca la base legale per il diritto al permesso, esso delega alla contrattazione collettiva e agli atti territoriali la definizione dei criteri specifici di fruizione. Questo significa che, mentre il limite delle 150 ore è di natura nazionale, le modalità di accesso, le priorità e le tipologie di corsi ammessi sono determinate dagli accordi regionali e dai provvedimenti degli uffici scolastici, come nel caso del CCDR emiliano-romagnolo.
Cosa dice il D.P.C.M. 4 agosto 2023 in sintesi
Il D.P.C.M. n. 4 agosto 2023 interviene specificamente sulla definizione dei percorsi abilitanti e dei relativi crediti formativi. Nel contesto dei permessi per il diritto allo studio, questo decreto è fondamentale per identificare i corsi che consentono l'accesso alle procedure di reclutamento del personale docente di primo e secondo grado.
Il Contratto Collettivo Decentrato Regionale (CCDR) include tra i percorsi prioritari i corsi abilitanti, compresi il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) e i percorsi per il sostegno. Inoltre, il decreto disciplina i percorsi per il conseguimento di CFU/CFA destinati ai vincitori dei concorsi PNRR assunti con incarico a tempo determinato finalizzato al ruolo, i quali sono tenuti a frequentare specifici percorsi formativi per la loro progressione di carriera.
Cosa dice il D.P.R. 445/2000 in sintesi
Il D.P.R. n. 445/2000 regola la disciplina delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di autocertificazione di Stato Civile e di altri fatti legali. Nel modulo per la richiesta dei permessi del 2027, il richiedente è chiamato a dichiarare sotto la propria responsabilità dati personali, titoli di studio e la regolarità dell'iscrizione ai corsi di formazione.
L'uso di questa normativa garantisce che l'amministrazione possa procedere con la raccolta dei dati necessari senza richiedere ogni singolo certificato cartaceo, a patto che il dichiarante sia consapevole delle sanzioni penali previste in caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci. Il modulo richiede esplicitamente la dichiarazione della durata legale del corso, della frequenza (prevalentemente in presenza o meno) e della storia degli anni precedenti in cui sono stati usufruiti permessi simili.
Cosa dice la Legge 196/2003 in sintesi
La Legge n. 196/2003 è citata nel modulo di domanda principalmente per la tutela della privacy. Essa autorizza l'Amministrazione Scolastica a trattare i dati personali forniti dai richiedenti esclusivamente per fini istituzionali e necessari all'espletamento dei procedimenti amministrativi relativi ai permessi.
Il trattamento dei dati avviene nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), assicurando che le informazioni sensibili sulla formazione e sulla carriera del personale non vengano utilizzate per scopi diversi da quelli previsti dal contratto collettivo e dalla normativa vigente.
Cosa dice la Nota prot. 33832/2024 in sintesi
La Nota prot. 33832/2024 rappresenta il documento che ha dato il via libera al controllo preventivo sull'ipotesi di Contratto Collettivo Decentrato Regionale (CCDR). Attraverso il visto positivo dell'Ufficio Centrale per il Bilancio presso il MIM, è stata validata la sostenibilità economica e la legittimità della negoziazione regionale per il triennio 2025-2027.
Questa nota è il presupposto che permette all'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna di applicare i criteri di fruizione dei permessi, garantendo che la ripartizione del contingente e le modalità di erogazione siano conformi alle linee guida nazionali e alle necessità del territorio.
Contesto e precedenti
La gestione dei permessi per il diritto allo studio in Emilia-Romagna segue un modello di contrattazione integrativa regionale che si rinnova periodicamente. Il CCDR attuale, sottoscritto il 23 gennaio 2025, sostituisce gli accordi precedenti e definisce la validità per gli anni solari 2025, 2026 e 2027. Questo approccio triennale mira a fornire stabilità normativa ai lavoratori della scuola, permettendo una pianificazione più efficace dei percorsi di studio.
Storicamente, la distribuzione dei permessi è stata oggetto di diverse dinamiche regionali. In passato, sono stati necessari interventi per la ridistribuzione dei posti residui tra le province in caso di mancato utilizzo da parte dei beneficiari iniziali. Ad esempio, in caso di permessi non utilizzati in una provincia, questi possono essere riallocati proporzionalmente al numero di domande valide rimaste insoddisfatte nelle altre province, garantendo che il fondo nazionale destinato alla formazione non resti inutilizzato.
Un precedente significativo riguarda la gestione delle riserve di ammissione. Se un candidato non scioglie la riserva entro i termini previsti (solitamente entro il 2 gennaio dell'anno di riferimento), viene escluso dalla graduatoria. Tuttavia, la flessibilità introdotta nel CCDR attuale permette una gestione più dinamica per chi ha difficoltà nel perfezionare l'iscrizione immediata, pur mantenendo il rigore necessario per la gestione del bilancio scolastico.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
Per il personale scolastico dell'Ambito Territoriale di Forlì-Cesena, la pubblicazione della nota prot. 5732 introduce cambiamenti operativi immediati che richiedono attenzione particolare alle scadenze. I docenti e il personale ATA devono procedere alla compilazione del modulo entro il 15 novembre 2026, assicurandosi di selezionare correttamente la tipologia di corso di studio.
Per i docenti: È fondamentale distinguere tra i corsi abilitanti (come il TFA) e i percorsi per il sostegno, che godono di una priorità specifica nel CCDR. Chi frequenta corsi per il conseguimento di titoli di studio post-universitari deve verificare che tali titoli siano previsti dagli statuti delle università statali o legalmente riconosciute. Per il personale con contratto a tempo determinato, la fruizione sarà proporzionale alle prestazioni lavorative, rendendo necessaria una verifica preventiva con la segreteria scolastica sulla quota di ore effettivamente fruibile.
Per il personale ATA: La possibilità di fruire dei permessi è confermata, con l'obbligo di indicare la qualifica specifica e la tipologia di contratto. Anche per loro, la proporzionalità del diritto allo studio in caso di contratti a tempo determinato è un punto critico da monitorare attentamente durante la compilazione del modulo.
Per le segreterie e i dirigenti scolastici: Il carico di lavoro amministrativo si concentra tra il 15 e il 19 novembre. Le scuole devono:
- Verificare la completezza dei dati dichiarati dai richiedenti;
- Assicurarsi che la domanda sia sottoscritta nell'apposito spazio riservato alla scuola;
- Trasmettere telematicamente gli atti all'Ufficio VII entro la scadenza del 19 novembre;
- Monitorare lo scioglimento delle riserve entro il 30 dicembre per i casi di ammissione differita.
In termini di gestione didattica, sebbene il dossier non specifichi i dettagli pratici del recupero ore per il personale ATA, per i docenti la gestione delle assenze è rimessa alle disposizioni organizzative della scuola, che devono garantire la continuità dell'apprendimento attraverso il piano delle sostituzioni.
Le posizioni
Le organizzazioni sindacali coinvolte nella sottoscrizione del CCDR hanno sottolineato l'importanza della contrattazione decentrata come strumento per garantire il diritto alla formazione continua. Le sigle hanno espresso favore per la definizione di criteri chiari che permettano ai lavoratori di pianificare i propri percorsi di crescita professionale senza pregiudicare la stabilità del servizio scolastico.
Da alcune analisi emerge tuttavia la necessità di una maggiore chiarezza sulla ripartizione del contingente tra le province. Sebbene il Ministero dell'Istruzione e del Merito definisca la ripartizione regionale, la distribuzione interna alle province rimane un punto di discussione, specialmente in termini di criteri di graduatoria per le domande eccedenti il numero di permessi assegnati.
| Evento / Scadenza | Dettaglio |
|---|---|
| Pubblicazione Nota 5732 | 20 ottobre 2026 |
| Scadenza presentazione domande | 15 novembre 2026 |
| Scadenza invio da parte delle scuole | 19 novembre 2026 |
| Scioglimento riserva ammissione | 30 dicembre 2026 |
| Validità CCDR Regionale | Triennio 2025-2027 |
FAQs
Forlì-Cesena, scadenze permessi diritto allo studio 2027
Il documento non specifica i criteri di graduatoria per la distribuzione dei permessi tra le province. La determinazione del contingente provinciale verrà comunicata con un provvedimento separato in corso di emanazione.
Il dossier non fornisce dettagli pratici sulla gestione della didattica per il personale docente durante il periodo di assenza per il diritto allo studio.
Non sono indicati i dettagli pratici relativi alle modalità di recupero delle ore per il personale ATA durante l'assenza.
Sono ammessi corsi per il conseguimento di titoli di studio, qualifiche professionali, corsi di riconversione professionale, titoli post-universitari e percorsi di abilitazione (inclusi TFA e sostegno). Sono inoltre inclusi i corsi per il conseguimento di CFU/CFA previsti dal PNRR e quelli per la laurea in Scienze della formazione primaria.
Per il personale con contratto a tempo determinato, la domanda deve specificare la data di scadenza del contratto (30/06/2027 o 31/08/2027) e l'eventuale orario ridotto. Vengono inoltre richiesti i dati sull'anzianità di servizio e gli anni di servizio prestati con nomine di supplenza o contratti temporanei.