Il panorama della scuola italiana sta vivendo una significativa evoluzione con l'introduzione del percorso Liceo del Made in Italy, un'iniziativa che mira a coniugare la formazione culturale tradizionale con le dinamiche della realtà produttiva nazionale. Per supportare l'implementazione di questo nuovo indirizzo, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ha ufficializzato l'organizzazione di una serie di seminari interregionali dedicati specificamente a questo percorso formativo per l'anno scolastico 2026/2027.
Queste iniziative di accompagnamento, previste per fornire strumenti pratici e metodologie didattiche innovative, sono rivolte a docenti, dirigenti scolastici e referenti delle istituzioni scolastiche di primo e secondo grado. L'obiettivo primario è quello di creare un ponte efficace tra il mondo dell'istruzione e le eccellenze del territorio, promuovendo una didattica multidisciplinare che permetta agli studenti di approfondire i legami tra il patrimonio storico-culturale e le dinamiche giuridiche, economiche e produttive che caratterizzano il Made in Italy.
Le attività di formazione si articolano in tre macroaree geografiche, garantendo una copertura capillare del territorio nazionale. Gli incontri non si limiteranno a sessioni plenarie teoriche, ma includeranno workshop dedicati alla didattica pratica, con un focus particolare sull'analisi di esperienze laboratoriali concrete e sulla presentazione di testimonianze relative alla creazione di contenuti didattici digitali. Questo approccio operativo mira a fornire ai docenti competenze manageriali e imprenditoriali, essenziali per orientare gli studenti verso una comprensione profonda della globalizzazione dei mercati e dell'innovazione tecnologica.
Cosa dice la nota prot. 175348 del 7/10/2026 in sintesi
La nota ministeriale, trasmessa dagli Uffici Scolastici Regionali, delinea il piano di accompagnamento per lo sviluppo del percorso liceale del Made in Italy per l'anno scolastico 2026/2027. Il documento specifica che le azioni di supporto sono finalizzate sia a sostenere gli istituti che hanno già avviato il percorso, sia a incoraggiare le scuole interessate ad attivarlo. Gli eventi principali previsti sono:
- Seminario Macroarea Sud e isole: si terrà presso il Liceo artistico statale di Napoli il 16 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle 16:00.
- Seminario Macroarea centro: previsto presso il Museo degli Innocenti di Firenze il 26 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle 16:00.
- Seminario Macroarea Nord: programmato presso "JOB & Orienta" a Verona il 27 novembre 2026, dalle ore 10:00 alle 16:00.
Il testo sottolinea come il percorso rappresenti un'opportunità rilevante per promuovere l'eccellenza italiana attraverso l'educazione. Oltre alla sessione plenaria, i seminari prevedono workshop specifici sulla Didattica del Made in Italy e la presentazione di due testimonianze sulla creazione di contenuti digitali. La nota invita esplicitamente gli Uffici Scolastici Regionali a promuovere la partecipazione, con particolare attenzione alle scuole che hanno recentemente avviato il percorso o che ne hanno presentato richiesta nell'ambito dei piani di dimensionamento. Per il supporto organizzativo, è stata individuata l'istituzione scolastica "Licei Giovanni da San Giovanni" di Arezzo come punto di riferimento.
Per approfondire i dettagli normativi, è possibile consultare la nota prot. 175348 del 7/10/2026 pubblicata sul portale istituzionale.
Cosa dice il decreto 27 febbraio 2026, n. 35 in sintesi
Il decreto ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026 definisce l'atto di indirizzo politico-istituzionale del Ministro dell'Istruzione e del Merito per l'anno 2026. All'interno di questo quadro normativo, la promozione del percorso liceale del Made in Italy viene esplicitamente indicata come una delle priorità politiche del Ministero. Il decreto stabilisce che il supporto attraverso seminari nazionali e interregionali non è solo un'iniziativa isolata, ma una strategia strutturata per favorire lo sviluppo di competenze specifiche nel sistema scolastico.
L'atto normativo fornisce la base giuridica per le azioni di accompagnamento e lo sviluppo del percorso, sottolineando la necessità di promuovere un modello educativo che sappia coniugare la cultura generale con le dinamiche produttive del territorio. Questo decreto legittima l'uso delle risorse e la pianificazione degli eventi formativi citati nelle note successive, inserendo il Liceo del Made in Italy nel cuore delle politiche educative nazionali per il biennio 2026/2027.
Il testo integrale del provvedimento è reperibile attraverso il decreto 27 febbraio 2026, n. 35 disponibile sul sito del Ministero.
Cosa dice la nota USRER 39672 del 13/10/2026 in sintesi
La nota dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, datata 13 ottobre 2026, funge da veicolo di trasmissione per le direttive ministeriali a livello regionale. Il documento comunica ufficialmente la trasmissione della nota DGOSVI relativa ai seminari interregionali e annuncia una specifica iniziativa locale: un webinar di presentazione delle esperienze già avviate in Emilia-Romagna, fissato per il 26 ottobre 2026 dalle ore 15:00 alle 16:00.
La nota chiarisce che il webinar regionale servirà a mostrare i risultati concreti ottenuti dalle scuole che hanno già attivato il percorso, offrendo un modello di riferimento per gli altri istituti. Viene inoltre ribadito che i programmi dettagliati dei seminari nazionali e le relative indicazioni operative per le prenotazioni saranno trasmessi con comunicazioni successive. La nota invita le istituzioni scolastiche del territorio a partecipare attivamente, sottolineando l'importanza della condivisione delle buone pratiche per la valorizzazione delle opportunità offerte dal nuovo indirizzo.
Il documento e i relativi allegati sono consultabili sul portale dell'Ufficio Scolastico Regionale tramite il link della nota USRER 39672.
Contesto e precedenti
L'istituzione del Liceo del Made in Italy non nasce nel vuoto, ma si inserisce in un percorso di sperimentazione e consolidamento normativo iniziato con la legge n. 206/2023, che ha ufficialmente istituito il percorso e ne ha previsto l'attivazione a partire dall'anno scolastico 2024/2025. Il progetto è stato concepito per rispondere a una necessità strutturale del sistema formativo: la creazione di un profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) che permetta agli studenti di acquisire competenze nelle scienze economiche e giuridiche, senza rinunciare alla solidità delle scienze matematiche, fisiche e naturali.
Negli anni precedenti, il Ministero ha già previsto seminari nazionali e territoriali per testare metodologie didattiche basate su laboratori interdisciplinari e unità di apprendimento specifiche. Ad esempio, nel 2025 è stato già attivato un seminario nazionale a Roma e quattro seminari territoriali che hanno trattato aspetti ordinamentali, curricolari e il rapporto con i distretti produttivi. Questi precedenti hanno permesso di definire il format attuale, che prevede una sessione plenaria seguita da workshop pratici, garantendo una progressione coerente tra la teoria normativa e l'applicazione didattica in classe.
Un elemento distintivo del contesto attuale è il confronto con altri percorsi esistenti. A differenza del Liceo Economico Sociale (LES), che è un'opzione del Liceo delle Scienze Umane focalizzata sui fenomeni sociali, il Liceo del Made in Italy è un percorso autonomo. Mentre il LES non prevede lo studio delle scienze sociali (come antropologia o sociologia), il nuovo percorso si concentra sulla gestione aziendale, sulle strategie di mercato e sulla tutela delle eccellenze produttive, distinguendosi nettamente anche dal liceo artistico tradizionale, che mantiene la centralità della progettazione artistica e dei linguaggi espressivi.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'attivazione dei seminari e la strutturazione del percorso introducono cambiamenti operativi significativi per l'intera comunità scolastica. Per i docenti, la novità principale risiede nell'accesso a una formazione specifica sulla didattica multidisciplinare. I docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, specialmente quelli di scienze giuridico-economiche, saranno chiamati a integrare il curricolo con laboratori interdisciplinari quali "Cultura e comunicazione del made in Italy" e "Dai distretti ai mercati globali: strumenti e strategie per il made in Italy". È fondamentale che i docenti partecipino ai workshop per apprendere le modalità di creazione di contenuti didattici digitali e per confrontarsi su esperienze laboratoriali concrete già realizzate da altri istituti.
Per i dirigenti scolastici, l'impatto riguarda la gestione della progettualità e del dimensionamento. Le scuole che hanno già presentato domanda di autorizzazione o che hanno recentemente avviato il percorso sono le prioritarie per ricevere supporto organizzativo. I dirigenti dovranno coordinare l'integrazione tra il monte ore settimanale (30 ore distribuite su 5 giorni) e le attività di Formazione Scuola-Lavoro (FSL), che iniziano già dal primo anno con Project Work e si evolvono in esperienze in azienda dal terzo anno. Inoltre, i dirigenti dovranno monitorare l'integrazione con il territorio, inclusi i rapporti con le ITS Academy e le imprese locali.
Per le segreterie e il personale ATA, la gestione del nuovo percorso comporterà la necessità di aggiornare i registri di classe e le procedure di iscrizione per un indirizzo che presenta peculiarità curricolari specifiche. Sebbene non siano previsti pomeriggi obbligatori, la gestione delle attività integrative e dei percorsi di orientamento richiederà una coordinazione precisa con gli Uffici Scolastici Regionali. Le scuole interessate devono monitorare le comunicazioni ministeriali per le prenotazioni dei posti ai seminari, che verranno aperte con successiva comunicazione contenente i programmi dettagliati e i moduli dedicati.
In sintesi, il percorso richiede un cambiamento di paradigma: la scuola non deve solo trasmettere nozioni, ma deve diventare un luogo di incontro con la realtà produttiva, dove lo studio delle scienze economiche e giuridiche diventa uno strumento per la comprensione delle dinamiche di globalizzazione e per la promozione dell'eccellenza italiana.
Le posizioni
Il nuovo percorso non è privo di dibattiti all'interno delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. La FLC CGIL ha espresso una posizione critica, definendo l'impostazione del Liceo del Made in Italy come "forzata" e eccessivamente subordinata alle esigenze dell'impresa. Il sindacato rivendica la centralità degli organi collegiali e manifesta preoccupazione per il rischio di una riduzione della formazione generale e di cittadinanza a favore di competenze puramente produttive. I dati riportati dalla federazione evidenziano una disparità significativa: nel 2024/2025 si sono registrati solo 375 iscritti al nuovo percorso contro gli oltre 21.000 del Liceo Economico Sociale (LES), a fronte di 114 istituzioni candidate.
Parallelamente, la CISL Scuola ha sollevato perplessità sulla reale necessità formativa del percorso, definendolo un'operazione d'immagine che non sembra rispondere a un fabbisogno dimostrato. L'organizzazione sindacale ha chiesto che l'attivazione del Liceo del Made in Italy non avvenga a scapito di indirizzi scolastici già esistenti e collaudati, temendo una frammentazione dell'offerta formativa che potrebbe penalizzare la qualità dell'istruzione generale.
Tabella di sintesi degli eventi e scadenze
| Evento / Data | Luogo / Modalità | Destinatari / Note |
|---|---|---|
| 16 ottobre 2026 | Napoli (Liceo artistico statale) | Macroarea Sud e isole |
| 26 ottobre 2026 | Firenze (Museo degli Innocenti) | Macroarea centro |
| 26 ottobre 2026 (ore 15-16) | Online (Webinar) | Esperienze Emilia-Romagna |
| 27 novembre 2026 | Verona (JOB & Orienta) | Macroarea Nord |
FAQs
Forlì-Cesena, seminari per il Liceo Made in Italy
I workshop sono rivolti ai docenti degli Istituti di Istruzione secondaria di I e II grado, sia statali che paritari, oltre ai referenti dei licei del Made in Italy. L'iniziativa mira a supportare le scuole che hanno già avviato il percorso e quelle interessate ad attivarlo.
Le indicazioni operative per le relative prenotazioni verranno trasmesse in seguito con la comunicazione dei programmi dettagliati dei seminari. Per il coordinamento delle attività, sono disponibili contatti specifici presso la Direzione Generale.
Il documento non specifica i contenuti dei programmi dettagliati, indicando solo che verranno trasmessi in successiva comunicazione insieme alle modalità di prenotazione. I seminari includeranno comunque sessioni plenarie e workshop sulla didattica del Made in Italy.
Il contenuto non fornisce un confronto diretto tra il percorso Liceo del Made in Italy e il liceo artistico tradizionale. Specifica invece che il nuovo percorso crea un incontro tra mondo scolastico e realtà produttiva attraverso una didattica multidisciplinare e lo studio integrato di scienze economiche e giuridiche.
Le testimonianze sulla "Creazione di contenuti didattici digitali" verranno presentate durante i seminari interregionali a seguito della sessione plenaria. In aggiunta, un webinar dedicato presenterà le esperienze già avviate dalle scuole in Emilia-Romagna.