Spettatori in sala cinematografica durante la proiezione di un film animato, iniziativa per portare il cinema nelle scuole.

Fare vedere il cinema nelle scuole: Pilar Fogliati propone una soluzione per rilanciare le sale

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Allo spettacolo di Alice attraverso lo schermo al Cinema Teatro Don Bosco di Roma, Pilar Fogliati ha ribadito che mostrare il cinema nelle scuole è una scelta fondamentale per riaccendere l’interesse delle nuove generazioni. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, ha coinvolto scuole dell’infanzia e primarie con proiezioni di cortometraggi realizzati dalle classi. Tre regioni hanno partecipato: Lazio, Toscana e Liguria, con 22 plessi e oltre 3.000 bambini tra 3 e 10 anni. Fogliati sostiene che l’educazione all’immagine in aula possa trasformare il cinema in un’abitudine quotidiana e offrire una via concreta per contrastare la crisi delle sale.

Il progetto va oltre la proiezione e propone laboratori pratici dove i bambini diventano autori. Con questi laboratori i ragazzi comprendono la strutturazione del cinema e pensano in fotogrammi, realizzando video che poi stampano e su cui disegnano. Imparano anche l’arte della pazienza. Tra le opere presentate figurano Piccolo Caos Elementare e altri scarabocchi realizzati dalle classi dell’Istituto Rita Levi Montalcini di Roma, e Foto di Classe degli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice della Capitale. Insegnanti e studenti si sono immedesimati nelle vicende dei film proposti e sono diventati protagonisti dei laboratori di cinema.

La differenza tra sala e visione domestica viene evidenziata da Claudia Giuliano, responsabile di Alice attraverso lo schermo: la sala permette di vivere emozioni autentiche e collettive. L’obiettivo è cambiare le abitudini dei ragazzi, invitandoli a frequentare le sale per vivere il cinema come esperienza educativa e umana. Fabio Zenadocchio, direttore del Centro Culturale Salesiano e co‑organizzatore dell’iniziativa, precisa che il cinema è uno strumento molto versatile per rendere i bambini protagonisti: per molti è la prima esperienza in sala, ma l’entusiasmo cresce con l’esposizione.

Come introdurre il cinema nelle classi: passi concreti per contrastare la crisi delle sale

AspettoDettaglio operativo
Fatto chiavePilar Fogliati è stata ospite della seconda edizione di Alice attraverso lo schermo a Roma
L'evento coinvolge tre regioniLazio, Toscana e Liguria
Fatto chiaveCoinvolti 22 plessi e oltre 3.000 bambini tra 3 e 10 anni
Fatto chiaveIl progetto prevede laboratori pratici dove i bambini diventano autori
Fatto chiaveLe opere presentate includono Piccolo Caos Elementare e Foto di classe
Fatto chiaveIl valore educante della sala rispetto alla visione domestica è enfatizzato
Fatto chiaveInsegnanti e studenti si coinvolgono attivamente nei laboratori di cinema
Fatto chiaveLa visione del cinema come abitudine è associata all'alfabeto umano e sociale che si costruisce in aula

Durante la seconda edizione di Alice attraverso lo schermo, Pilar Fogliati ha ribadito che mostrare il cinema nelle scuole non è un accessorio, ma una strategia educativa. L’evento si è svolto al Cinema Teatro Don Bosco di Roma e ha coinvolto scuole dell’infanzia e primarie con proiezioni di cortometraggi realizzati dalle classi. Tre regioni hanno partecipato: Lazio, Toscana e Liguria, con 22 plessi e oltre 3.000 bambini tra i 3 e i 10 anni. Fogliati ritiene che l’educazione all’immagine in aula possa trasformare il cinema in un’abitudine quotidiana, offrendo una via concreta per contrastare la crisi delle sale.

Il progetto va oltre la proiezione: propone laboratori pratici in cui i bambini diventano autori. Con questi laboratori i bambini comprendono la strutturazione del cinema e pensano non solo in immagini, ma in fotogrammi. Realizzano video, li stampano e disegnano su di essi. Imparano anche l’arte della pazienza. Tra le opere presentate figurano Piccolo Caos Elementare e altri scarabocchi realizzati dalle classi dell’Istituto Rita Levi Montalcini di Roma, e Foto di classe degli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice della Capitale. Insegnanti e studenti si sono immedesimati nelle vicende dei film proposti e sono diventati protagonisti dei laboratori di cinema.

Valore pedagogico della sala: la visione collettiva come motore di apprendimento

La sala cinematografica offre emozioni autentiche che coinvolgono studenti, insegnanti e genitori. La fruizione in sala favorisce dialogo e riflessione, stimolando competenze critiche e collaborative e rafforzando l’alfabetizzazione mediatica. Integrare proiezioni, discussioni guidate e attività creative permette di trasformare l’immagine in un elemento duraturo del curricolo.

Checklist operativo per l’implementazione in classe

Per iniziare, allinea il progetto al curricolo, definisci obiettivi misurabili e programma una stagione di proiezioni e laboratori. Stabilisci un calendario di incontri e attività, e prepara strumenti di valutazione per monitorare competenze e progressi.

Poi, cerca partner esterni locali per ampliare risorse e competenze: un cinema o festival, una biblioteca o un ente culturale.

  • Contatta le reti locali di educazione all'immagine e cinema per accedere a risorse e programmi.
  • Definisci un piano didattico di 2-3 sessioni legato al curricolo, con obiettivi chiari e strumenti di valutazione.
  • Coinvolgi un cinema o festival locale per proiezioni guidate e talk con esperti.
  • Produci un cortometraggio di classe per consolidare quanto appreso e condividere con la comunità.
Cosa monitorare nelle prossime settimane

Passaggio da seguire: monitora la decisione attesa e aggiorna procedure interne, comunicazioni e tutele del personale non appena emergono indicazioni ufficiali.

FAQs
Fare vedere il cinema nelle scuole: Pilar Fogliati propone una soluzione per rilanciare le sale

Qual è la visione di Pilar Fogliati sull'insegnamento del cinema nelle scuole? +

Pilar Fogliati ritiene che mostrare il cinema nelle scuole sia fondamentale: così si può trasformare l'educazione all'immagine in un'abitudine quotidiana e offrire una via concreta per contrastare la crisi delle sale. La sua posizione è stata espressa durante l'iniziativa “Alice attraverso lo schermo” a Roma.

In che modo i laboratori nelle classi contribuiscono a contrastare la crisi delle sale? +

I laboratori pratici fanno diventare i ragazzi autori: pensano in fotogrammi, realizzano video, li stampano e disegnano, imparando anche l'arte della pazienza. Questo amplia l'uso educativo del cinema oltre la semplice proiezione.

Quali sono i risultati concreti dell'iniziativa in termini di partecipazione e territori? +

Tre regioni hanno partecipato (Lazio, Toscana, Liguria), coinvolgendo 22 plessi e oltre 3.000 bambini tra 3 e 10 anni. Le proiezioni e i laboratori hanno dimostrato l'impatto educativo della sala rispetto alla visione domestica.

Quali passi pratici consiglia per implementare un progetto di cinema nelle classi? +

Allinea il progetto al curricolo, definisci obiettivi chiari e programma una stagione di proiezioni e laboratori con calendario e strumenti di valutazione. Cerca partner esterni locali (cinema, festival, biblioteca) e coinvolgi reti di educazione all'immagine: definisci un piano didattico di 2–3 sessioni e, se possibile, produci un cortometraggio di classe.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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