Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha ufficializzato il calendario e le modalità delle prove di ammissione per i corsi di laurea magistrale nelle professioni sanitarie relative all'anno accademico 2026/2027. Le selezioni, che rappresentano un passaggio cruciale per gli aspiranti specialisti del settore sanitario, si terranno nelle prime due settimane di ottobre 2026, con una distinzione netta tra i percorsi erogati in lingua italiana e quelli in lingua inglese.
L'intervento normativo, sancito dal Decreto Ministeriale n. 1006 del 6 agosto 2026, non si limita alla definizione delle date, ma introduce una significativa standardizzazione nazionale dei contenuti e dei criteri di valutazione. Questa scelta mira a garantire uniformità tra i diversi atenei, assicurando che i candidati possano affrontare una prova strutturata in modo coerente su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dall'istituzione di riferimento.
Per gli studenti che intendono proseguire gli studi post-triennali, la novità più rilevante riguarda il peso dei titoli accademici e professionali, che ora concorrono per il 20% del punteggio totale. Questo cambiamento premia concretamente chi possiede già un'esperienza significativa nel settore, trasformando la valutazione dei titoli da un elemento marginale a una componente sostanziale del merito complessivo del candidato.
Calendario ufficiale e distinzione tra i percorsi formativi
Le date delle prove sono state fissate con precisione per evitare sovrapposizioni e permettere una corretta organizzazione logistica da parte degli atenei. È fondamentale distinguere tra i test per i corsi di laurea triennali e quelli per le lauree magistrali, poiché le scadenze e le strutture differiscono sensibilmente. Mentre i test per i corsi triennali sono previsti per la metà di settembre, le selezioni per i titoli magistrali avranno luogo nelle seguenti date:
- 5 ottobre 2026 (ore 11:00): Svolgimento delle prove per i corsi di laurea magistrale erogati in lingua italiana.
- 7 ottobre 2026 (ore 11:00): Svolgimento delle prove per i corsi di laurea magistrale erogati in lingua inglese.
È importante sottolineare che, mentre il Ministero definisce il quadro generale, la gestione delle graduatorie e la definizione delle domande specifiche restano di competenza autonoma delle singole università. Pertanto, i candidati dovranno monitorare attentamente i siti istituzionali per la pubblicazione dei bandi di ammissione, che dovranno essere pubblicati dai singoli atenei almeno 30 giorni prima della data della prova, ovvero entro la fine di settembre 2026.
Struttura del test e ripartizione dei punteggi
La prova d'ammissione sarà composta da 80 quesiti a risposta multipla (con 5 opzioni ciascuno), da completare entro un limite temporale di 120 minuti. Il sistema di punteggio è strutturato su un massimo di 100 punti, suddivisi tra la prestazione scritta e la valutazione dei titoli. Per quanto riguarda la prova scritta, il punteggio massimo raggiungibile è di 80 punti, con una dinamica di valutazione che prevede +1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le risposte omesse e una penalità di -0,25 per ogni errore.
La ripartizione tematica dei quesiti è stata progettata per coprire le competenze fondamentali richieste nel percorso magistrale, con una forte prevalenza sulla teoria e la pratica specifica della classe di interesse. La distribuzione dei contenuti è la seguente:
- Teoria e pratica delle professioni sanitarie della classe: 32 quesiti (40% del test).
- Cultura generale e ragionamento logico: 18 quesiti.
- Regolamentazione professionale e legislazione sanitaria: 10 quesiti.
- Cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese: 10 quesiti.
- Scienze umane e sociali: 10 quesiti.
Per quanto riguarda i 20 punti riservati ai titoli, il decreto definisce dei range massimi che variano in base alla tipologia di merito presentato. In particolare, l'attività professionale specifica può valere fino a 4-5 punti (a seconda del ruolo), mentre i titoli accademici o formativi di durata minima di 6 mesi possono garantire fino a 3 punti. Anche le attività di ricerca (pubblicazioni scientifiche) e gli incarichi di docente o tutor nelle discipline specifiche possono contribuire fino a 3 e 5 punti rispettivamente.
| Componente del Test | Dettagli e Punteggi |
|---|---|
| Prova Scritta (80 quesiti) | 80 punti max; +1 corretto, -0,25 errore, 0 omesso. |
| Titoli Accademici/Formativi | Fino a 3 punti (min. 6 mesi di durata). |
| Attività Professionale | Fino a 4-5 punti (variabile per ruolo). |
| Ricerca e Insegnamento | Fino a 3 punti (ricerca) e 5 punti (docenza/tutoraggio). |
Impatto operativo per candidati e istituzioni
Il nuovo quadro normativo introduce cambiamenti pratici significativi per gli aspiranti studenti e per le segreterie universitarie. Per i candidati, la standardizzazione nazionale significa che la preparazione dovrà essere focalizzata su aree tematiche ben definite, riducendo l'incertezza legata alle varianti locali dei test. Inoltre, è confermata l'ammissione con riserva per coloro che otterranno il titolo abilitante nella sessione autunnale 2025/2026, garantendo una maggiore flessibilità nei percorsi di studio.
Dal punto di vista amministrativo, le università dovranno gestire con maggiore precisione la verifica dei titoli, poiché la loro valutazione ponderata richiede una analisi documentale rigorosa da parte degli uffici di segreteria. È inoltre previsto che le richieste per disabilità o DSA debbano essere inoltrate secondo le modalità dei singoli bandi rettorali, con concessioni di tempi aggiuntivi che possono arrivare fino al 50% per le disabilità e al 30% per i disturbi specifici dell'apprendimento.
Cosa cambia concretamente per chi si candida
In sintesi, il decreto modifica profondamente la strategia di preparazione: non è più sufficiente eccellere solo nella risoluzione dei quesiti, ma diventa fondamentale documentare correttamente ogni esperienza professionale o accademica precedente. Chi ha già lavorato nel settore sanitario o ha svolto attività di ricerca troverà un vantaggio competitivo netto grazie al peso del 20% assegnato ai titoli. I candidati devono prestare particolare attenzione alla scadenza dei bandi di ogni singolo Ateneo, che sarà il punto di riferimento per le modalità di iscrizione e per la specifica documentazione da allegare per il riconoscimento dei punteggi extra.
Per chiunque desideri approfondire le date ufficiali e le disposizioni generali, è possibile consultare il calendario delle selezioni sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca.
FAQs
Professioni sanitarie: il MUR fissa le date dei test per le lauree magistrali e introduce il nuovo sistema di valutazione dei titoli
Le prove di ammissione si terranno il 5 ottobre 2026 per i corsi erogati in lingua italiana e il 7 ottobre 2026 per quelli in lingua inglese. Entrambe le sessioni inizieranno alle ore 11:00, come stabilito dal calendario nazionale del MUR.
Il test prevede 80 quesiti a risposta multipla (5 opzioni ciascuno) da completare entro 120 minuti. La prova copre cinque aree tematiche, con una prevalenza significativa sulla teoria e la pratica specifica della classe di interesse (32 quesiti).
I titoli pesano per il 20% del punteggio totale (fino a 20 punti su 100). Sono valutabili le attività professionali specifiche, i titoli accademici di almeno 6 mesi, le pubblicazioni scientifiche e gli incarichi di docenza o tutoraggio.
Sulla prova scritta di 80 quesiti, ogni risposta corretta assegna 1 punto, mentre le risposte errate comportano una penalità di -0,25 punti. Le domande non risposte non vengono conteggiate e non influenzano il punteggio finale.